Visualizzazione post con etichetta emarginato. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta emarginato. Mostra tutti i post

giovedì

CALIGIURI: "CHI CONTROLLA IL WEB E L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE PUÒ DOMINARE IL MONDO".




ROMA (6.7.2017) - "Chi controlla il Web e l'intelligenza artificiale può dominare il mondo. In tale quadro, l'intelligence è lo strumento principale per comprendere la società della disinformazione". È quanto ha sostenuto il Direttore del Master in Intelligence dell'Università della Calabria Mario Caligiuri durante l'8 Cyberwarfare Conference svolta questa mattina a Roma presso la Camera dei Deputati e promossa dall'European Center for Advanced Cybersecurity, il cui presidente del Comitato Scientifico è Umberto Gori.

Caligiuri è intervenuto affrontando il tema "Operazioni psicologiche e strategie ingannevoli: il ruolo dell'intelligence", ricordando che la dimensione cyber è oggi quella prevalente. Infatti, - ha sostenuto - che oggi sperimentiamo una guerra senza limiti dove il web è uno sterminato campo di battaglia. Caligiuri ha poi sostenuto che le difese informatiche vengono costantemente violate, in un contesto di "previsione zero" e di insicurezza strutturale, dove c'è bisogno di adeguamenti continui. Caligiuri ha poi proseguito sostenendo che gli Stati saranno sempre più deboli, a causa delle modalità di selezione delle proprie classi dirigenti, ma nello stesso tempo diventeranno sempre più indispensabili per garantire la sicurezza dei cittadini, per contrastare il debordare dei poteri economici e delle organizzazioni criminali e terroristiche. L'educazione - ha ribadito - diventa centrale per fornire il pensiero critico necessario per comprendere la realtà sempre più deformata dai media. In tale quadro, l'intelligence si configura come la capacità di comprensione del mondo. Il docente si è quindi soffermato sull'Intelligenza artificiale come fattore sociale decisivo, poiché la Rete induce all'emozione più che alla ragione, alle valutazioni in superficie piuttosto che all'analisi in profondità. In tale quadro - ha sostenuto - va considerata l'influenza che queste pulsioni esercitano sui decisori politici che poi indicano le politiche per tutti. Caligiuri ha quindi concluso "la supremazia nello spazio cibernetico non passa attraverso solo investimenti tecnologici ma guardando all'uomo, come misura di tutte le cose". 

I lavori della conferenza sono stati introdotti da Umberto Gori e coordinati da Paolo Lezzi, vice Presidente di EUCACS. Tra i relatori, il Direttore del Centro Interforze Operazioni Cibernetiche Francesco Vestito, Michele Colajanni dell'Università di Modena e Reggio Emilia e Roberto Baldoni dell'Università "La Sapienza" di Roma e Direttore della Laboratorio Nazionale sulla Cyber Security. 


martedì

Il ruolo degli ormoni...


Gli ormoni svolgono un ruolo nello sviluppo della forza assoluta in uomini e donne, ma l’influenza non è ancora stata del tutto chiarita. Gli androgeni che provengono dalle ghiandole surrenali e dalle ovaie sono gli ormoni capaci di influenzare la forza. Gli androgeni più importanti per lo sviluppo della forza sono il testosterone e l’androstenedione. La risposta dell’androstenedione
assoluto nel sollevamento pesi è simile nelle femmine e maschi. L’androstenedione è un ormone steroideo prodotto dal surrene e dalle gonadi.

A sua volta, è il precursore degli estrogeni: estradiolo ed estrone (ormoni sessuali femminili), e dell’androgeno testosterone (ormone sessuale maschile per eccellenza). Questa caratteristica limita le possibilità d’impiego dell’androstenedione come pro-ormone in grado di aumentare i livelli sierici di testosterone. Il contemporaneo aumento della conversione in estrogeni tende infatti ad annullarne i presunti effetti anabolizzanti (aumento della massa muscolare) ed ergogenici (aumento della forza).

Nella femmina, l’androstenedione è prodotto sotto lo stimolo delle gonadotropine ipofisarie, dalle cellule della teca, e prontamente convertito in estrone dalle cellule della granulosa. Entrambe queste cellule fanno parte del follicolo ovarico, cioè della struttura contenente la cellula uovo ed il suo rivestimento. Lo strato più esterno del follicolo è costituito da cellule della teca, quello più interno da cellule della granulosa. Solo un adeguato ed elevato stimolo meccanico porta alla produzione di ”fattore di crescita miogeno” locale a livello dei muscoli sollecitati con riparazione dei microtraumi da parte delle cellule satelliti (ipertrofia). L’insorgenza del danno muscolare crea una reazione infiammatoria che porta alla produzione di miochine responsabili del rilascio di fattori di crescita che regolano la proliferazione e la differenziazione delle cellule satelliti. Secondo diversi studi, l’aumento della sezione trasversa della fibra avviene dopo 10-14 settimane di allenamento continuo.

La risposta ai segnali cellulari tra le cellule satelliti, il sistema immunitario, i fattori di crescita e gli ormoni, con le singole fibre muscolari di ciascun muscolo è molto complessa. Proteine segnale chiamate citochine, interagiscono con i recettori specializzati sui muscoli per promuovere la crescita del tessuto. Alcuni ormoni anabolici (che promuovono la crescita muscolare), includono l’IGF1, il testosterone e l’ormone della crescita (GH), che giocano un ruolo primario nel promuovere l’ipertrofia.

Ci sono molteplici meccanismi responsabili dello stimolo della crescita muscolare e, ognuno di questi può essere stimolato mediante metodi di allenamento diversi, aumento della tensione muscolare e deplezione di substrati energetici intramuscolari (fosfati, glicogeno) dovuta alle esigenze metaboliche. Sollecitazioni meccaniche e metaboliche portano a danni strutturali (micro-traumi) e segnalazioni dallo stress meccanico sulle fibre muscolari, risposta ormonale (testosterone, GH, MGF, IGF-1, cortisolo), e risposta infiammatoria portano all’ipertrofia muscolare, naturalmente se il soggetto è in fisiologia.

Le donne, avendo una scarsa produzione di testosterone endogeno devono allenarsi soprattutto per la produzione di GH. Questa produzione risponde però a requisiti come allenamento e alimentazione.

Allenamento a carichi tra il 70% e l’85% di 1 RM aumentano la produzione stessa sia durante la fase d’allenamento che, in modo evidente e significativo, durante la fase di recupero.

Conclusione: il “tono muscolare” aumenta solo in risposta a carichi importanti. Allenarsi a corpo libero o con pesi bassi non porta a risposte ormonali significative ma solo a stress articolare.

Alberto Ventimiglia