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lunedì

CULTURA, UNIVERSITÀ D'ESTATE DI SOVERIA MANNELLI CON GIORDANO BRUNO GUERRI, CIRIACO DE MITA E MAGDI CRISTIANO ALLAM



SOVERIA MANNELLI (31.7.2017) - "Il futuro della storia". È il tema della tredicesima edizione dell'Università d'Estate di Soveria Mannelli che si terrà nel mese di agosto durante le manifestazioni di "Essere a Soveria" 2017. Sono tre le lezioni in programma con inizio alle ore 18. La prima lezione sarà tenuta venerdì 11 agosto dallo scrittore e giornalista Giordano Bruno Guerri che parlerà de "Le tante storie d'Italia". La seconda lezione si svolgerà venerdì 25 agosto 2017 con Ciriaco De Mita, Segretario della Democrazia Cristiana dal 1982 al 1989, e avrà come tema "Rileggere la storia". L'ultima lezione si svolgerà lunedì 28 agosto con lo scrittore e giornalista Magdi Cristiano Allam che discuterà di "Mediterraneo: una storia di mutamenti". Le lezioni verranno introdotte e dai direttori dell'Università d'Estate Mario Caligiuri, dell'Università della Calabria, e Florindo Rubbettino, dell'Università del Molise. La segreteria organizzativa è curata dall'associazione "Fiore di Lino" (fioredilino@gmail.com) mentre le lezioni verranno seguite da Radio Radicale e Liberi.tv.
Il responsabile della comunicazione è Luigi Salsini di CalNews.

giovedì

CALIGIURI: "CHI CONTROLLA IL WEB E L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE PUÒ DOMINARE IL MONDO".




ROMA (6.7.2017) - "Chi controlla il Web e l'intelligenza artificiale può dominare il mondo. In tale quadro, l'intelligence è lo strumento principale per comprendere la società della disinformazione". È quanto ha sostenuto il Direttore del Master in Intelligence dell'Università della Calabria Mario Caligiuri durante l'8 Cyberwarfare Conference svolta questa mattina a Roma presso la Camera dei Deputati e promossa dall'European Center for Advanced Cybersecurity, il cui presidente del Comitato Scientifico è Umberto Gori.

Caligiuri è intervenuto affrontando il tema "Operazioni psicologiche e strategie ingannevoli: il ruolo dell'intelligence", ricordando che la dimensione cyber è oggi quella prevalente. Infatti, - ha sostenuto - che oggi sperimentiamo una guerra senza limiti dove il web è uno sterminato campo di battaglia. Caligiuri ha poi sostenuto che le difese informatiche vengono costantemente violate, in un contesto di "previsione zero" e di insicurezza strutturale, dove c'è bisogno di adeguamenti continui. Caligiuri ha poi proseguito sostenendo che gli Stati saranno sempre più deboli, a causa delle modalità di selezione delle proprie classi dirigenti, ma nello stesso tempo diventeranno sempre più indispensabili per garantire la sicurezza dei cittadini, per contrastare il debordare dei poteri economici e delle organizzazioni criminali e terroristiche. L'educazione - ha ribadito - diventa centrale per fornire il pensiero critico necessario per comprendere la realtà sempre più deformata dai media. In tale quadro, l'intelligence si configura come la capacità di comprensione del mondo. Il docente si è quindi soffermato sull'Intelligenza artificiale come fattore sociale decisivo, poiché la Rete induce all'emozione più che alla ragione, alle valutazioni in superficie piuttosto che all'analisi in profondità. In tale quadro - ha sostenuto - va considerata l'influenza che queste pulsioni esercitano sui decisori politici che poi indicano le politiche per tutti. Caligiuri ha quindi concluso "la supremazia nello spazio cibernetico non passa attraverso solo investimenti tecnologici ma guardando all'uomo, come misura di tutte le cose". 

I lavori della conferenza sono stati introdotti da Umberto Gori e coordinati da Paolo Lezzi, vice Presidente di EUCACS. Tra i relatori, il Direttore del Centro Interforze Operazioni Cibernetiche Francesco Vestito, Michele Colajanni dell'Università di Modena e Reggio Emilia e Roberto Baldoni dell'Università "La Sapienza" di Roma e Direttore della Laboratorio Nazionale sulla Cyber Security. 


lunedì

"INTELLIGENCE, GIORNATA DI STUDI SU ALDO MORO E L'INTELLIGENCE ALL'UNIVERSITÀ DELLA CALABRIA".


RENDE (7.5.2017) - "Aldo Moro e l'intelligence 

Il senso dello Stato e la responsabilità del potere". É questo il tema della giornata di studi organizzata a Rende sabato 13 maggio 2017 dalle 9 alle 18 presso l'aula "Umberto Caldora" dell'Università della Calabria. L'evento, promosso dal Centro di Documentazione Scientifica sull'Intelligence dell'ateneo calabrese, si svolge nella settimana in cui ricorre il trentanovesimo anniversario dell'omicidio dello statista democristiano. Mario Caligiuri, Direttore del Master in Intelligence e promotore dell'evento, ha dichiarato che "Aldo Moro è stato un protagonista della storia d'Italia e in quanto uomo di Stato conosceva bene il funzionamento e l'importanza dei servizi di Intelligence. 

Tutti sanno dell'interesse di Francesco Cossiga verso questo settore fondamentale dello Stato. Si conosce di meno che il maestro di Cossiga nell'intelligence era stato proprio Aldo Moro". Inoltre, ha ricordato che si tratta solo di un primo approccio per cominciare ad affrontare un tema di grande rilevanza non solo per approfondire cruciali vicende politiche della Repubblica ma anche per contribuire a sviluppare in Italia gli intelligence studies dal punto di vista storico. Dopo i saluti istituzionali del Rettore Gino Mirocle Crisci, del Direttore del Dipartimento di Lingue e Scienze dell'Educazione Roberto Guarasci e dei componenti del Comitato Scientifico del Master sull'Intelligence Alberto Ventura e Luciano Romito, è prevista l'introduzione di Mario Caligiuri, Coordinatore del Centro Studi sull'Intelligence dell'ateneo di Arcavacata. I lavori sono articolati in due sessioni. La prima verrà aperta dalla relazione di Ciriaco De Mita, Segretario nazionale della DC 1982-87 e Presidente del Consiglio dal 1988 al 1989, che parlerà di Aldo Moro uomo di Stato e di intelligence. Seguiranno poi le relazioni di Maria Luisa Lucia Sergio dell'Università di Roma Tre: Aldo Moro nella prima stagione repubblicana (1946-1958): concezione della democrazia e visione internazionale; di Vera Capperucci dell'Università LUISS "Guido Carli" di Roma: La segreteria Moro (1959-1964) e il caso Tambroni; e, in video conferenza, di Giacomo Pacini dell'Istituto Storico Grossetano della Resistenza e dell'Età Contemporanea: L''Italia e la politica mediterranea: il lodo Moro. 

Nel pomeriggio, alle 15 inizierà 
la seconda sessione che verrà aperta dalla relazione di Virgilio Ilari dell'Universita "Cattolica" di Milano: Moro e la CIA. Seguiranno gli interventi dello storico Andrea Ambrogetti: "Aldo Moro e gli americani nella politica della solidarietà nazionale"; e di Francesco Maria Biscione dell'Archivio "Flamigni": Il Memoriale Moro. L'ultima relazione è affidata al Senatore e Presidente del Gruppo Parlamentare del PD Luigi Zanda Il rapporto tra Moro e Cossiga. Le conclusioni verranno svolte da Mario Caligiuri. Gli atti del convegno scientifico, arricchiti da altri contributi, verranno pubblicati nella collana del Centro di Documentazione Scientifica sull'Intelligence dell'Università della Calabria editi da Rubbettino. Il convegno è stato promosso con la collaborazione della Fondazione "Italia Domani", del Laboratorio di Fonetica e del Laboratorio sul Mediterraneo Islamico dell'Università della Calabria. I lavori verranno seguiti da Radio Radicale e in diretta streaming dal sito www.intelligencelab.org.