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martedì

“LA TV DI STATO E I SUOI OSPITI... PAGATI DA NOI?!!”


Il mondo della televisione, della comunicazione.
Il mondo dello spettacolo in tutte le sue sfaccetature.

In queste settimane vediamo la tv propinarci diverse teorie che dovrebbero chiarire la situazione che stiamo vivendo ma, come spesso accade, queste variegate teorie non fanno altro che alimentare sempre di più confusione nel pubblico.

Ma nonostante questo, la televisione, la nostra cara e amata televisione, rimane l’ultimo baluardo generalista che ci regala il meglio e il peggio del nostro paese.

Ai tempi di oggi, ai tempi del Coronavirus insomma, ormai sono innumerevoli le richieste d’aiuto da parte dei conduttori e del popolo che abita la televisione.

Richieste giuste e che fanno capire che ognuno di noi deve fare in qualche modo la propria parte. Rinunciare ad un pezzo della propria quotidianità e del nostro benessere economico. Lo deve fare la gente comune, a maggior ragione personaggi dello spettacolo. Ridurre gli stipendi, non incentivare lo spreco di denaro pubblico e tutto ciò che rientra in questa sfera. Senza moralismi o finte prediche, quelle le lasciamo ad alcuni preti che in questi giorni hanno deciso di fare le dirette facebook dalle loro chiese, in barba a tutti i decreti possibili.

Ritornando al mondo della TV, la domanda sorge spontanea: ma tutti questi ospiti che sono presenti nei programmi, attraverso Skype o collegamenti vari, ma comunque sia rimanendo sempre a casa, secondo voi, percepiscono un compenso economico?

Una domanda che mi viene da fare soprattutto alla RAI, in quanto tv di Stato; paghiamo un canone e quindi, in teoria ma anche in pratica direi, la RAI lavora con i soldi dei contribuenti, insomma, soldi nostri!!! Ecco perché la domanda è lecita.

Spero vivamente che qualcuno abbia la risposta giusta.

IlFolle 

mercoledì

"Dopo il Sud, Giancarlo Magalli colpisce ancora".


E' proprio il caso di dire: "Magalli colpisce ancora". Non è bastata mesi fa la gaffe contro il Sud, adesso il buon Giancarlo Magalli colpisce ancora e questa volta con tanto di parole sgarbate.

Il bersaglio è la conduttrice Adriana Volpe che, solo per aver  ricordato in diretta il 70esimo compleanno del conduttore, che ci sarà tra un paio di mesi, si è vista scagliarsi contro tutta l'eleganza verbale del "boss delle gaffe".

Infatti a Magalli non è piaciuto per niente che si ricordasse la sua età, tanto che in diretta tv, ricordiamo, sulla tv di Stato, la RAI, ha prima invitato la Volpe a tacere, rea di parlare sempre troppo, e poi ha concluso con una battuta perfida: "Sei la solita rompiballe". In studio è calato il gelo ma la trasmissione è andata avanti nonostante tutto. I problemi sono esplosi poi nel pomeriggio, quando Adriana Volpe, tramite il suo profilo fb, ha postato il video della discussione dedicandolo a tutte le donne che non riescono a trovare il coraggio di reagire ai soprusi degli uomini.

Va bé, parliamoci chiaro, forse la Volpe esagera un po' ad elevarsi a paladina femminista solo per aver reagito ai rimproveri del buon Magalli, ma certamente per il conduttore RAI è forse arrivato il momento di riposare un po'. Vuoi o non vuoi, il battibecco e il suo comportamento sgradevole stanno facendo il giro d'Italia, e ancora una volta è strano vedere la tv di Stato non prendere provvedimenti. Ad essere offese, infatti, sono tante donne italiane che hanno visto nei modi di Magalli, uno scurrile atteggiamento nei confronti di una donna che altra colpa non aveva, che aver ricordato allegramente il compleanno di un collega.

E invece Giancarlo Magalli ha preferito scagliarsi subito contro la Volpe, senza attendere la pausa pubblicitaria, tutto in diretta tv davanti a milioni di italiani, con tanto di parole sgarbate in salsa made in Italy.

Speriamo, ma purtroppo rimane solo la speranza, che la RAI dia un periodo di pausa a Magalli, dopo il Sud ora finiscono nel suo mirino anche le donne, già, perché a volte basta prenderne uno, in questo caso una, può far scatenare la rabbia di un insieme di donne, cittadini o qualsivoglia conglomerato umano!

Ecco il video incriminato: https://www.facebook.com/pages/Roma/115353315143936?ref=br_rs

lunedì

Inchiesta parlamentare per la fiction Rai. Lo squallore della politica italiana.


Ci si chiede come possa essere possibile che in un paese che ama definirsi civile, ci siano ancora delle scelte politiche che vadano ad offendere la libertà di scelta delle persone. 

Sta avendo un successo potentissimo la fiction "I Bastardi di Pizzofalcone" dove un commissariato cerca di resistere ai continui fantasmi del passato che vedevano una serie di poliziotti accusati per aver rivenduto la droga sequestrata ai criminali. Una fiction che quindi cerca di dare un messaggio positivo senza troppi falsi moralismi e tratta dai romanzi di Maurizio De Giovanni, grande penna italiana che ha costruito l'intera storia inserendo degli spunti sociali molto interessanti. 

Nella fiction c'è anche un rapporto d'amore fra due donne, e da questo ne derivano scene di sesso che vengono neanche marginalmente "eseguite"; ma solo alcuni baci e abbracci del tutto innocui, già, proprio innocui se sul grande schermo invece ci fossero stati un maschio e una donna. Ma evidentemente qualcuno ha visto in queste scene un pericolo per la morale pubblica, da qui è partita un'inchiesta parlamentare.

 Ma come, scene di sesso vengono gettate in pasto al pubblico della Rai, in prima serata, in diverse fiction di prim'ordine, e adesso alle stesse condizioni ci si vede il marcio?? Omofobia sfrenata direbbe alcuno, ma il fatto è che il bigottismo è un vizio tutto italiano, un vizio dove la politica si preoccupa di far passare messaggi puri in prima serata e dopo viene indagata. in gran parte, per rapporti extra coniugali con escort e quant'altro. 

Dov'è la coerenza?! Questo giornale aveva chiesto a grande richiesta l'inchiesta parlamentare per le parole offensive di Magalli al Sud, durante una puntata dei Fatti Vostri, ma lì la questione è crollata prima ancora di essere stata discussa, mentre ora una parte del Parlamento fa sul serio. Bé, ci si dovrebbe chiedere perché stupirsi tanto per un rapporto d'amore in una fiction e poi non stupirsi per una scena atroce come un uomo che picchia una donna, o di una gola sgozzata, o di un colpo di pistola in fronte: o sono tutte scene diseducative da eliminare oppure nessuna delle lo è. 

E' la misura ad essere fraintesa, è la sottile differenza che c'è fra l'esagerazione e una giusta dose di quotidianità. Ci spiace, ma i parlamentari italiani che pensino a qualcos'altro, niente populismo, però sì, forse abbiamo cose più serie per i nostri politici puri e nella giusta direzione sessuale!!

giovedì

Rocco Schiavone vince su I Bastardi di Pizzofalcone. Ecco i perché?


Rocco Schiavone e I Bastardi di Pizzofalcone hanno risollevato la Rai da quel mediocre impasto di fiction che spesso, soprattutto negli ultimi tempi, ha occupato una posizione di prim'ordine nel palinsesto settimanale. Infatti, le due fiction risultano essere raggruppate nella stessa categoria, gialli polizieschi, ma rispetto a tante altre rivisitazioni del genere, hanno quella marcia in più che fanno di loro due ottime produzioni.

C'è da dire subito che Bastardi di Pizzofalcone, però, pur nella sua buona sceneggiatura e trama, non è ai livelli di Rocco Schiavone, e in pochi punti ecco i perché.

Rocco Schiavone ha dalla sua una sceneggiatura più ispirata grazie ai romanzi di Manzini, ma non è solo quello a farla da padrone. In Schiavone c'è una sorta di imperfezione reale; Schiavone incarna il prototipo dell'italiano medio, pronto ad infrangere le regole e a chiamare "rotture di coglioni" tutte le varie cose che possano portare ad un impegno assiduo nel proprio lavoro. Schiavone è un antieroe moderno che a volte ruba ai ricchi per dare ai poveri, che ci lascia sempre con il brivido perché per avere legge, a volte, in questo mondo, è giusto aggirare la legge.

In Bastardi di Pizzofalcone, l'Ispettore Lo Iacono, ha lo stesso grado di solitudine interiore di Schiavone, ma sul lavoro è diverso: è più concentrato, rispetta sempre le regole, o quasi, ha dei principi saldi e non cede alla pigrizia. I due protagonisti nella realtà si troverebbero ad odiarsi completamente, lo capiamo subito da una delle prime scene de I Bastardi di Pizzofalcone, quando Lo Iacono, arriva nel nuovo commissariato e riprende i vari poliziotti sbadati e con un alto livello di superficialità. A Schiavone invece questo non importa un cazzo, vorrebbe solo esser lasciato in pace da tutto e tutti.

In Bastardi di Pizzofalcone, però, c'è un punto a favore: i personaggi di contorno. Questi sono curati con più attenzione e risultano essere dei protagonisti secondari con le loro storie contorte e particolari. Quello che non succede alla fiction Rocco Schiavone dove i comprimari, sono messi lì per esaltare la scena del protagonista. 

Ma questo unico punto a favore non riesce ad elevare I Bastardi rispetto a Schiavone. Quest'ultimo è imperfetto, sbagliato, illegale, ed è questo che attrae, oltre alla qualità dei casi risolti che sono strutturati in miglior modo rispetto al competitor televisivo.

Da una parte abbiamo un Gassman forse troppo bloccato dal personaggio che non esprime a meglio le sue doti da attore: manca l'ironia, la battuta sferzante, doti tipiche del bravissimo attore romano. Dall'altra abbiamo Giallini, propriamente a suo agio in un personaggio così fuori le righe e che fonde la sua complicata personalità, con una sottile ironia di fondo che viene fuori alla grande in determinate scene: vi ricordate  per esempio quando per scappare al ringraziamento di fine indagine di una coppia, scappa dalla finestra??

In ottica ascolti, Pizzofalcone spopola per il suo carattere pop che lo pone vicino al giallo alla "Don Matteo", pur avendo delle notevoli differenze con quest'ultimo, e grazie a Dio potremmo dire. Schiavone sulla seconda rete della Rai ha fatto miracoli, ma è purtroppo legato alla scrittura di altri romanzi da parte di Manzini, che può essere anche un pregio, come detto già all'inizio, perché non c'è il rischio di vederlo sotto il pattume delle sceneggiature televisive che dopo le prime serie, finiscono con il ripetersi solamente.

Insomma, I Bastardi di Pizzofalcone e Rocco Schiavone... rilanciano la RAI!

mercoledì

"I soliti volti noti nella televisione italiana".


La noia mi pervade i sensi, così tante volte apro questa scatola magica chiamata televisione. 

Sembra che l'originalità latiti, che le idee siano sempre meno potenti e che la tv, soprattutto la RAI, abbia di nuovo ripreso il vintage. Bello vedere il ritorno di Pippo Baudo, belli i suoi ospiti di vecchia generazione, a volte sembra quasi di vedere delle caricature bizzarre di personaggi che cercano di adattarsi al tempo che passa. 

Insomma, Baudo con i suoi ospiti retrò c'è, Maurizio Costanzo è ovunque fra radio e televisione, Renzo Arbore dovrebbe di nuovo ritornare: è la tv dei giovani questa, la RAI ci ridona speranza guardando ai giovani con occhi pieni di ottimismo. Alessandro Greco e Flavio Insinna si mettano l'anima in pace, se non si chiamano Carlo Conti, per presentare il Festival di Sanremo, ci vorrà come minimo verso il loro ottantesimo compleanno!

E poi arriva una sensazione strana, come se quelle facce che finiscono in alcuni programmi, siano sempre le stesse, noti volti che te li ritrovi puntualmente in ogni angolo televisivo. 

Preso dal delirio cosmico, proprio in una di quelle giornate nelle quali non ti va di fare un cazzo, ti metti a curiosare per capire se questi benedetti volti vip, facciano parte di agenzie o associazioni benefiche per il volto noto in tv con frequenza continua. 

Scopri in questo modo che la maggior parte di questi personaggi (fate mente locale e pensate ai vari programmi che si susseguono in questo periodo), fanno parte sempre delle stesse tre agenzie di spettacolo: "Vega Star"; "Arcobaleno 3"; "Beppe Caschetto". Certo, mica ci sia qualcosa di illegale, però è semplicemente curioso vedere il cast completo di queste tre agenzie e ritrovarsi i loro vip sempre più spesso in tv: miracoli o benedizioni divine, chissà!

Ma sì, sarà un caso del destino, sarà colpa di una giornata noiosa che mi ha portato nei meandri del sottobosco televisivo, sarà che c'è forse più di una piccola verità, comunque sia, molti rimangono a bocca asciutta e gran parte della torta viene divorata dai tre giganti. 

Intanto stanno preparando un altro programma in tv, siamo tutti pronti ad assistere all'ennesima idea originale e questa volta son sicuro, volete scommettere chi vedremo come protagonisti dello show?!?