mercoledì

"La vicenda di Locri è paradossale": intervista al manager calabrese Dino Vitola.




In occasione della fine dell'anno, il nostro giornale 'L'Emarginato', giornale online libero e senza editori, la voce degli ultimi e per l'appunto degli emarginati, vuole fare un bilancio di tutto quello che è andato bene e male in questo anno appena trascorso. Abbiamo voluto così intervistare le eccellenze calabresi, cioè coloro che hanno portato in alto il nome della Calabria grazie al loro lavoro, talento e professionalità. 
In questo modo inizieremo una serie di interviste esclusive che pubblicheremo man mano in questi giorni.

Oggi abbiamo il piacere di intervistare Dino Vitola, manager e produttore di successo che partito da Trebisacce, ha scoperto e lavorato con gran parte dei protagonisti della musica italiana: Vasco Rossi, Renato Zero, Laura Pausini, Zucchero, Mino Reitano, Fiorella Mannoia, Jovanotti, Ivan Graziani (per saperne di più cliccare qui www.dinovitola.net).
Vitola è un ambasciatore della Calabria, ed è stato premiato proprio ultimamente a Roma, con l'ambito premio "Roma Capitale", per la sua brillante e unica carriera ultra quarantennale.

Salve dott. Vitola, per noi è un piacere enorme averla con noi.

"Innanzitutto sono io a ringraziarvi per avermi preso in considerazione e colgo l'occasione  per fare gli auguri di un felice nuovo anno per il futuro di tutti i calabresi".

In questa intervista vogliamo soprattutto focalizzare l'attenzione su uno degli ultimi fatti successi in Calabria: la vicenda della squadra di calcio a 5 femminile di Locri minacciata, che ha avuto grande risonanza nei media. Lei si è fatta un'idea di questa strana situazione? La 'Ndrangheta è veramente dietro questa storia?

"E' da giorni che penso che mi sembra veramente paradossale parlare di 'Ndrangheta in maniera così approssimativa per quanto riguarda la questione di Locri. Sono vicino alle ragazze del calcio a 5 di Locri che si sono viste completamente bloccare una loro passione da atti ignobili, compiuti magari da un banale folle incivile, e francamente lo dico con sincerità in questa intervista.

Ma con il suo coraggio, sarebbe disposto a candidarsi come Presidente della squadra di Locri? Lo farebbe?

Certo, lo dico chiaramente: io mi candido senza paura a diventare se vogliono anche il loro presidente, perché non può e non deve esserci paura dove il vero sport è presente".

Se abbiamo capito bene la rende molto triste tutta questa vicenda. Come mai?

"Quello che mi rende triste in maniera più forte, è il fatto che si strumentalizzi una vicenda del genere per far cadere la Calabria nuovamente nei suoi spettri. Non è possibile far risalire sempre tutto alla 'Ndrangheta e badate bene che questo non è un atto di difesa ma di attacco diretto verso la criminalità organizzata. Perché la 'Ndrangheta vince dove gli uomini la vedono anche quando non c'è, perché la 'Ndrangheta spaventa di più se se ne parla anche quando non si dovrebbe. Ho voglia di parlare della Calabria buona che è il 98% della sua popolazione, non è possibile che dobbiamo farci male sempre da soli,  e non parlo a nome mio ma a nome della mia associazione 'Calabria in Movimento', che è quella Calabria che ha voglia di andare avanti e non rimanere legata ai soliti stereotipi".

Secondo lei è stata data troppa rilevanza a questo episodio?

"La 'Ndrangheta deve essere condannata in ogni sua manifestazione che sia ben chiaro, bisogna estirpare in ogni modo questo cancro che affligge questa Terra, ma per farlo bisogna fare un passo in avanti! E allora ecco che se piove è stato il boss a volerlo; se il mare è sporco è la 'Ndrangheta; se c'è un incidente è colpa del latitante calabrese; insomma, ogni scusa è buona per fare dei 'titoloni'". Certo, bisogna avere coraggio a dire queste cose che ho appena detto io, perché improvvisamente si può passare dalla parte del torto e l'ignorante di turno potrebbe a sua volta strumentalizzare ancora facendo passare il discorso come un atto di difesa nei confronti della 'Ndrangheta. 

Dando il significato che è stato dato a questa vicenda, lei pensa che la Calabria può averne un ritorno negativo?

"Sì, ed io sono stufo di far impaurire altre persone che ci guardano e ci leggono magari dall'estero, con la solita storia della mafia, di coprire le nostre sconfitte con il solito fantasma della criminalità organizzata. Ormai viviamo compressi in questo stato di paura, in meccanismi che si ripetono e che creano un forte handicap anche contro il turismo, perché la nostra Calabria potrebbe vivere solo di cultura e turismo, perché ha le potenzialità per farlo, come ha sempre detto un grande uomo di cultura qual è Vittorio Sgarbi".

E allora lei crede che possa esserci una soluzione?

"La soluzione è quella di lottare, di combattere l'ignoranza con la cultura, di diffondere le cose buone della Calabria senza per forza cadere sempre nei soliti cliché. Condannare la criminalità ma esaltare anche le eccellenze, i nostri luoghi, i nostri prodotti, cercare di essere più fans della nostra Terra e meno critici, meno impauriti dalle solite chiacchiere distruttive".

martedì

"I forti poteri politici della RAI".


La RAI si appresta a diventare un'azienda che non avrà eguali in Italia, infatti la legge che vede il canone RAI all'interno della bolletta della luce, da una parte limiterà il fenomeno degli evasori mentre dall'altra, darà più potere alla tv di Stato.

Mediaset e company rischiano di rimanere completamente schiacciate da questa sorta di monopolio commerciale che il premier Renzi sta creando ad hoc per la RAI.

Oltretutto in questo modo i poteri politici non vengono limitati ma paradossalmente vengono rafforzate dinamiche d'interessi privati che manderanno nel caos più totale la tv di Stato.

Infatti ormai in RAI la fanno da padrone le logiche partitiche, gli interessi personali che ogni programma può portare ad una o ad un'altra parrocchia. E chi ha fatto tv fino all'altro giorno viene emarginato perché magari non conforme alle direttive della nuova gestione.

Una sorta di ritorno al futuro che renderà non più forte la RAI ma bensì molto più debole, ingarbugliata nel suo strapotere che decimerà la concorrenza e darà un colpo finale agli sponsor in cerca dell'investimento sicuro.

Succede così che anche la numero uno della tv nazionale, Milena Gabanelli, rischia di chiudere il suo programma per aver svelato le malefatte che si celano dietro gli uffici di Viale Mazzini: gare d'appalto, giochi di potere e forti interessi economici. 

Si rischia di avere l'ennesimo caso in casa RAI, perché ormai funziona così: eliminare chi dà fastidio, chi punge, chi punta alla verità... a discapito del 'posto sicuro' da mantenere!

E' una sorta di gioco del più forte dove un bravo produttore non deve solo badare alla qualità della proposta di un programma ma anche alle proprie amicizie politiche. Inutile scandalizzarsi, oggi più che mai, queste logiche sono entrate nella gigante macchina targata RAI. Il futuro? Bé, di certo non roseo!!

lunedì

COLLEGARE ORTO MATERA AL RESTO DEL TERRITORIO!


Il Presepe vivente a Castrolibero non solo sta avendo un grande successo ma sta trascinando con sé un'iniziativa che personalmente sto portando avanti da tanti anni, e adesso attraverso questo giornale online. 

Infatti è disponibile per gli abitanti di Orto Matera e contrade limitrofe, il servizio navetta per recarsi direttamente al Centro storico dove il Presepe vivente sta sorprendendo per la sua bellezza e organizzazione (alla fine dell'articolo c'è forse da ridire su questo?!?). 

La navetta che collega Orto Matera a Castrolibero è quasi una conquista sociale, infatti speriamo vivamente che sia una prova generale del tentativo di collegare Orto Matera, e ripetiamo le contrade limitrofe, al resto del Comune, e quindi anche e soprattutto ad Andreotta. Perché solo attraverso il collegamento grazie ai mezzi di trasporto, si può dire che un Comune è unito e solido in tutto il suo territorio. Basterebbe una navetta ogni ora che porti gli abitanti di Orto Matera magari al Centro storico per sbrigare qualche faccenda negli uffici del Comune (visto che la delegazione non si comprende bene a cosa serva), oppure poter andare liberamente ad Andreotta, e parliamo di una frazione dello stesso Comune non di unire luoghi lontani fra di loro.

E se qualcuno ripete la storia che poi solo poche persone prenderebbero questa navetta, allora facciamo la prova per un mese e poi tiriamo le somme. Perché Orto Matera e tutte le sue contrade limitrofe non possono rimanere sempre a guardare, c'è bisogno di unire i territori e questa è la volta buona.

Poi c'è da dire che abbiamo ricevuto anche tante segnalazioni di persone che abitano al Centro storico e si lamentano del Presepe vivente, perché questo porta sporcizia e ammassi di carte che poi, come è successo per l'anno appena trascorso, rimangono mesi e mesi accartocciate senza essere tolte dalla strada, inoltre, anche la viabilità risulta essere ridotta con la costruzione generale del presepe. Ma di questo magari ne parleremo la prossima volta, anche perché ormai lo sappiamo bene che non tutte le ciambelle vengono col buco... o no?!?!

venerdì

A COSENZA PROPOSTE "FURBE" DI LAVORO!!


Ci sono proposte di lavoro molto strane, proposte che si approfittano delle difficoltà quotidiane e del bisogno delle persone, per avvalersi dei loro squallidi metodi di selezione.  

Succede a Cosenza come in ogni parte d'Italia, come la storia di Piero ci insegna. Piero, un ragazzo veneticinquenne di Cosenza, sul web vede un'inserzione di un'azienda anonima di Cosenza, così prende il numero e chiama. Dall'altra parte gli rispondono che l'azienda si chiama 'Xerola' e cerca ragazzi per un'apertura di un nuovo punto commerciale. L'inserzione sul web, come le parole dell'operatore, sono vaghe, confuse, ma Piero vuole provarci lo stesso.  

Si presenta così l'indomani al colloquio di lavoro. La persona che lo accoglie non fa riferimento al lavoro da svolgere, dice solo che prima c'è un test da passare e che verrà fatto l'indomani e per tutta la giornata. Piero è felice, crede di riuscire finalmente a lavorare, certo, ancora non si sa di che lavoro si tratti precisamente, ma in quell'inserzione, pur essendo poco precisa, si parla di nuove assunzioni per un punto di vendita commerciale, sia per addetti alla vendita sia per magazziniere. Piero pensa ad un negozio, magari ad un centro commerciale, e così felice il giorno dopo si reca sul posto di lavoro.  

Ed ecco la sorpresa: il lavoro consiste in essere venditori porta a porta per ua nota azienda di 'energia'. La grande mossa è andata a segno. Già, perché non è solo questa azienda a lavorare così, ma anche molti call center. Loro sanno bene che un ragazzo non accetterebbe di buon gusto questi tipi di lavoro precari, e allora cercano in ogni modo di farsi rispondere alle loro inserzione dubbie, con descrizioni poche chiare e che lascerebbero intendere ad altir tipi di mansioni. 
Si prendono gioco della disgrazia altrui per i loro interessi, per le loro logiche di mercato spietate e senza leggi concrete per tutelare chi cerca lavoro!  

Badate bene, questo lavoro, come i call center, sono dei lavori rispettabilissimi, ci mancherebbe, ma quello che vogliamo evidenziare è la furbizia di alcuni, il loro essere poco trasparenti.  

Questa è la nostra denuncia e di certo... non ci fermeremo qui!!

giovedì

"Lettera aperta all’Assessore Federica Roccisano a nome di tutti i lavoratori in mobilità in deroga della Calabria".


Con la presente, tutti i LAVORATORI IN MOBILITA’ I DEROGA DELLA CALABRIA che si stimano all’incirca a 27000 (facendo un calcolo approssimativo di 4 componenti per famiglia in media si arriva alla cifra di 108.000!), desiderano avere delle risposte e rassicurazioni concrete in merito alla loro situazione.

Fatta la premessa che NESSUNO di noi vuole vivere di “assistenzialismo”, ne tantomeno di “elemosine”, ma vorrebbe quantomeno vivere DIGNITOSAMENTE di LAVORO per come ha sempre fatto, ma nel frattempo è normale che attendiamo quotidianamente di ricevere i sussidi (che dovrebbero avere una cadenza MENSILE!), e che addirittura sono fermi al 2013 per alcuni, a Marzo 2014 per altri e per l’anno 2015 NON SUSSISTE ALCUN DECRETO ad oggi, per cui la classe politica che ci governa, ci ha lasciato allo sbando più totale senza alcune risposte per il futuro nostro e delle nostre famiglie!

Certamente, nessuno di noi finora ha vissuto solamente grazie a tali sussidi, ed è palese che si è stati costretti, indirettamente e con la complicità oggettiva di chi ci governa e amministra (piuttosto che contrastare tale piaga sociale, che spesso sfocia nelle “morti bianche”), a lavorare in nero per poter “sopravvivere” e per poter dare da mangiare, quel tanto che basta alle nostre famiglie.

Facendo riferimento all’ultima manifestazione del 31/08/2015 presso il Palazzo del Consiglio Regionale per esempio, la delegazione da Voi ricevuta di tali lavoratori, ha ricevuto come risposta la risoluzione della problematica sia per le mensilità residue del 2013 , e sia per il pagamento di almeno TRE MENSILITA’ per ciò che riguarda il 2014 (evidenziando che ad oggi le mensilità sono ferme a 3, nonostante ci sia un DECRETO NAZIONALE - Decreto n. 83473 del 01/08/2014 - che stabilisce per le cosiddette “regioni svantaggiate”, le linee guida per la concessione di tale ammortizzatore sociale a 10 mesi totali (7+3).
Le voci che si rincorrono quotidianamente in merito alla nostra problematica, mentre assistiamo quotidianamente a delle “passerelle” contornate da incontri vari (e ad oggi inconcludenti visto che nulla di concreto c’è!) tra la politica e le parti sociali, “spot pubblicitari politici”, contrastano spesso e volentieri con le “garanzie verbali” date spesso in vari incontri anche informali, in seguito a manifestazioni dovute proprio al disagio in cui viviamo quotidianamente.

Ma alla classe politica Regionale che ci amministra, le LAUTE e CORPOSE RETRIBUZIONI, arrivano con tali ritardi ??? (facciamo presente che le ultime mensilità percepite per il periodo Febbraio-Marzo 2014, che si aggirano per la maggior parte intorno ai 300,00€ mensili, sono state percepite ad Aprile 2015 e quindi sfidiamo chiunque a poter sopravvivere con tali cifre!)

Facciamo presente che nelle altre Regioni il saldo delle mensilità riferite al 2014 sono già state saldate da tempo, e che addirittura già stanno percependo le mensilità inerenti il 2015. A questo punto ci chiediamo il perché la Calabria debba essere SEMPRE il “fanalino di coda” d’Italia, il perché avvengono tutti questi ritardi INGIUSTIFICATI dato che è incomprensibile a noi comuni mortali il divario tra ITALIANI DI SERIE A e ITALIANI DI SERIE B.
La domande che a noi sorgono spontanee, sono le seguenti: Nei vari incontri che si tengono a Roma, la Calabria viene tenuta in considerazione dal Governo Centrale ? Se la risposta è positiva, a questo punto ci chiediamo se questi sono i risultati!

Inoltre aggiungiamo e concludiamo che i sottoscritti chiedono la risoluzione IMMEDIATA di questa problematica dato che sono arrivati all’esasperazione ed inoltre, cosa primaria LAVORO E DIGNITA’ PER TUTTE LE FAMIGLIE CALABRESI!
Altresì sollecitiamo le 4 sigle sindacali CGIL CISL UIL USB a dichiarare immediatamente lo stato d’ agitazione regionale-nazionale e nell’attesa dichiariamo NOI STESSI AGITAZIONI AUTONOME UNITARIE E PROVINCIALI CON L’INVASIONE DELLE SEDI SINDACALI E A SEGUIRE LE SEDI DI TUTTI I CONSIGLIERI REGIONALI !!! NON ESISTE GOVERNO AMICO SE NON SI ACCOGLIE E RISOLVE LA VERTENZA CATASTROFICA DI PADRI E MADRI DI FAMIGLIA CHE QUANDO NON SI SUICIDANO VANNO ALLA CARITAS!!! VERGOGNA PARLARE DI GRUPPO DI LAVORO CHE DEVE SCIOGLIERE I NODI DEI LAVORATORI IL 20 OTTOBRE !!! MA QUALI NODI SI DEVONO SCIOGLIERE ? QUELLI DEI CAPPI AL COLLO !!