lunedì
Summer Camp 2025 Castrolibero. Mannarino: “Un’estate educativa costruita con passione.”
Innovazione e tradizione si sono incontrate al “Pieralisi Day”: una giornata dedicata all’eccellenza olearia
– 𝑨𝒍 𝑷𝒊𝒆𝒓𝒂𝒍𝒊𝒔𝒊 𝒅𝒂𝒚 𝒍𝒂 𝑪𝒂𝒍𝒂𝒃𝒓𝒊𝒂 𝒆̀ 𝒑𝒓𝒐𝒕𝒂𝒈𝒐𝒏𝒊𝒔𝒕𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒂𝒕𝒂 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒅𝒊𝒄𝒂𝒕𝒂 𝒂𝒍𝒍’𝒂𝒓𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝒆𝒔𝒕𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝒐𝒍𝒊𝒐 𝐞𝐱𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐠𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐨𝐥𝐢𝐯𝐚 –
L’appuntamento è stato promosso dall’azienda Pieralisi, leader internazionale nelle soluzioni per la lavorazione dell’olio d’oliva. L’evento, ormai punto di riferimento per produttori, tecnici, imprenditori e appassionati dell’“oro verde”, ha rappresentato una preziosa occasione di confronto tra tradizione produttiva e innovazione tecnologica.
Il tutto si è svolto presso la splendida cornice del ristorante agriturismo Feudo delle Querce a Maida, luogo immerso nella natura e perfetto per accogliere un incontro che ha saputo coniugare saperi antichi e visione moderna. L’atmosfera rilassata ma professionale ha reso l’evento ancora più efficace, facilitando il dialogo tra operatori del settore, tecnici, accademici e rappresentanti aziendali.
L’iniziativa ha offerto ai partecipanti l’opportunità di conoscere da vicino gli sviluppi più recenti della ricerca applicata al settore oleario, presentando tecnologie all’avanguardia, soluzioni sempre più sostenibili ed efficienti e strumenti pensati per migliorare l’intero processo estrattivo, dalla qualità del prodotto finale alla riduzione dell’impatto ambientale.
A fare gli onori di casa sono stati i vertici aziendali: l’Amministratore Delegato Aldino Zeppelli, il Chief Commercial Officer Davide Cattaneo e il South Europe Region Manager Emanuele Pascucci, che hanno accolto il pubblico e sottolineato l’impegno dell’azienda Pieralisi nel mantenere vivo un legame diretto con il mondo produttivo e con i territori. Un dialogo continuo che, come dimostrato dall’evento, ha l’obiettivo di valorizzare la tradizione olearia italiana rafforzandola con le migliori tecnologie disponibili sul mercato.
Grande spazio è stato dedicato al settore ricerca e sviluppo, cuore pulsante della strategia industriale dell’azienda. Le tecnologie presentate hanno messo in evidenza la capacità di coniugare elevate prestazioni, risparmio energetico e sostenibilità ambientale. Un percorso di crescita coerente con le sfide dell’agricoltura moderna e con le esigenze di un mercato sempre più attento alla qualità e alla tracciabilità dei prodotti.
Uno dei momenti più attesi della giornata è stato l’intervento del Prof. Maurizio Servili, Ordinario di Scienze e Tecnologie Alimentari presso l’Università di Perugia, che ha affrontato il tema dell’innovazione tecnologica in frantoio, soffermandosi in particolare sul controllo delle temperature nei processi di lavorazione e sull’impatto che tali accorgimenti hanno sulla qualità organolettica e nutrizionale dell’olio extravergine d’oliva. La sua analisi ha fornito spunti concreti a frantoiani e operatori del settore, dimostrando quanto la ricerca scientifica possa tradursi in vantaggi pratici per tutta la filiera.
Di grande rilievo anche l’intervento del Prof. Alessandro Leone, Ordinario di Macchine ed Impianti per la Trasformazione all’Università di Bari “Aldo Moro”, che ha illustrato le più recenti innovazioni nel controllo di processo, finalizzate a migliorare l’estraibilità dell’olio e a incrementare la sostenibilità complessiva degli impianti. L’intervento ha evidenziato come sia possibile ottimizzare le rese e ridurre gli sprechi, senza compromettere la qualità del prodotto.
Mentre i due professori hanno offerto una panoramica generale sulle nuove innovazioni, Sofia Luchetti (Marketing & Communication Manager) e Roberto Bilò (Senior Technical Manager) sono entrati nello specifico delle tecnologie Pieralisi, illustrando come queste siano state sviluppate, testate sul campo in collaborazione con l’Università e calibrate in funzione delle esigenze reali del mercato. Un’analisi approfondita dei prodotti, con particolare attenzione alle soluzioni più innovative e ai risultati concreti raggiunti.
Infine, Domenico Occhiogrosso, Bari Site Service Supervisor, e Stefano Ponzetti, Global Service Manager, hanno posto l’attenzione su un tema cruciale: la manutenzione preventiva come leva strategica per salvaguardare gli impianti, garantirne affidabilità e continuità produttiva, e mantenere nel tempo la qualità dell’olio. Una manutenzione ben pianificata non è solo un obbligo tecnico, ma un vero investimento sul valore e sull’efficienza dell’intero ciclo produttivo.
Il “Pieralisi Day” si è così confermato un appuntamento di riferimento per l’intero comparto oleario, capace di unire contenuti scientifici, aggiornamento tecnico e visione industriale. Un evento che ha saputo mettere al centro le esigenze dei produttori, offrendo loro risposte concrete e strumenti per affrontare con fiducia le sfide del futuro, senza mai dimenticare le radici profonde di un mestiere antico quanto prezioso.
giovedì
Il peso di un’idea: oltre il “Che” icona.
Che Guevara non era un santo, altroché.
Era un guerrigliero, e come tale era amato e odiato.
Perché le rivoluzioni non sono mai giuste, se non quelle fatte per “la fame”. E a Cuba ce n’era, di fame.
Certo, ce n’è stata anche dopo, ma questo è un altro discorso. Ecco perché Che era oltre anche al comunismo stesso.
Come puoi chiamare, se non positivamente, uno che ha lasciato una comoda carriera da dottore per aiutare i soppressi e coloro che vivevano in dittature?
Ci si ricorda – sbagliando – solo di Cuba, eppure tanti sono i Paesi in cui l’eco della rivoluzione ha portato il Che ad essere presente.
A prescindere da ogni colore politico… come lo chiami tutto questo?
Che Guevara era scomodo anche per i comunisti stessi.
Basti pensare che tante volte, dall’Unione Sovietica, lo chiamavano “amico scomodo”.
Quella scomodità era diventata un problema perfino per il nuovo governo di Cuba.
Molti hanno un’idea semplicistica di Che Guevara: – il rivoluzionario comunista,
oppure – colui che uccideva.
Due modi sbagliati di raccontarlo.
Perché non tengono conto di tanti elementi, come la storicizzazione delle sue gesta e una sua matrice comunista che, paradossalmente, aveva davvero poco a che vedere con il comunismo cresciuto nell’Unione Sovietica.
Per me, lui è la vera figura del comunismo.
Come Berlinguer.
Due che hanno trasformato quell’ideologia, prendendone solo la radice più pura e altruista.
Sarò per sempre dalla tua parte, Che.
In ogni luogo.
In ogni ufficio.
In ogni mio passo,
il tuo esempio sarà sempre presente.
– IlFolle


