martedì

"Vediamo che anno è stato per Orto Matera e tutte le sue contrade affini..."


Volge al termine il 2020, per Orto Matera e tutte le sue contrade affini, come per qualsiasi altra contrada d'Italia, è stato un anno difficile visto la pandemia che abbiamo dovuto affrontare rivoluzionando in parte le nostre abitudini e le nostre convinzioni che in modo sempre più fragile sono crollate.

C'è stato quindi una sorta di apatia generale anche nel momento in cui qualcosa si poteva fare, forse in estate, forse all'aperto come qualche presentazione di libri a numero chiuso, sarebbe stato un segnale di speranza come hanno fatto in altri Comuni. 

Sul fronte degli interventi, dopo anni, finalmente c'è stata l'installazione dell'illuminazione di nuova generazione con la ripittura di tutti i pali di sostegno. Un intervento che troppi cittadini delle zone limitrofe ad Orto Matera ritenevano essenziale. E per una vittoria avuta altre dieci sono ancora da cogliere, piccoli interventi come i rallentatori di velocità su zone che già tante volte sono state segnalate. 

Un altro punto positivo è la velocità tempestiva degli aiuti economici o dei voucher buoni spesa che sono stati erogati sempre in modo trasparente e soddisfacendo l'intera popolazione. E un plauso va anche alla nostra polizia municipale che quest'anno ha lavorato duramente assicurando a tutti le norme anti-contagio, a loro va il Grazie più grande!!

Si chiude un anno dove abbiamo visto il nostro Comune chiudersi a riccio, con ingressi bloccati ai non residenti e controlli serrati per contenere la pandemia che ci ha spaventati e a tratti letteralmente terrorizzati. Un anno, dove mai come questa volta, l'emergenza "Acqua corrente" si è fatta sentire, soprattutto quando dopo le 17 su Orto Matera e ogni contrada affine, nessuno poteva farsi una doccia, e in momenti dove il caldo è stato atroce, le segnalazioni sono state oltre il limite; un problema che a quanto pare, anche nel 2021, si ripresenterà con sconfortante puntualità.

Altro problema per il quale si è discusso molto nel 2020, è stato quello dei cani randagi e l'Amministrazione, soprattutto grazie all'operato di Annamaria Buono, sta cercando di porre rimedio con soluzioni intelligenti e importanti per rispettare la sensibilità degli animali e garantendo allo stesso tempo la sicurezza dei cittadini. 

E in quest'anno così complicato, anche la nostra povera Delegazione è rimasta al palo senza una sua riorganizzazione, ormai necessaria per il futuro di tutti i residenti che non possono sempre recarsi a Castrolibero paese o ad Andreotta, per richiedere alcuni servizi che ogni Delegazione del mondo dovrebbe fornire, come una carta d'identità per esempio.

Speriamo che quello che arriverà sarà un anno più facile d affrontare e che questa contrada possa tornare ad organizzare eventi e convegni come stava succedendo negli ultimi due anni; che si possa avere una presenza più costante sul nostro territorio del nostro Sindaco e di alcuni componenti della giunta, insomma, uno sforzo comune per migliorare ancora di più questo splendido lembo di Terra che non dovrà essere mai più zona di passaggio verso altri Comuni. 


Davide Beltrano IlFolle 

sabato

CALA IL SIPARIO SUL PALCO DELL’ARISTON?

E’ ormai noto a tutti che da circa nove mesi a questa parte la nostra vita non è più la stessa, il Covid-19 l’ha stravolta, ci ha soggiogati, rinchiusi, allontanati. Molti dicono che ci ha tolto la nostra libertà di cittadini, ma cos’è la libertà di fronte alla salute di milioni di persone, davanti al malessere dei nostri cari e dei nostri affetti vicini o lontani che essi siano? Allora abbiamo represso le polemiche sterili, ci siamo chiusi in un silenzio totale, o almeno la maggior parte di noi lo ha fatto, abbiamo, per una volta tentato di essere cittadini modello, noi italiani, da sempre criticati per questa educazione civica un po’ inesistente.

Ogni fascia di età ha subito le conseguenze del non vedere nient’altro se non le mura di casa propria, del sentire niente che non fossero numeri, annunci di morte devastanti, “bollettini” perché questa è una vera e propria guerra. Ci siamo abituati a non parlare con nessuno se non con la nostra famiglia –per chi è stato fortunato ad averla nella stessa casa- e con lo schermo di un oggetto elettronico qualsiasi. E abbiamo avuto paura. Ci siamo sentiti soli, persi. Cosa fa dunque la gente quando prova tali sensazioni? Si rifugia negli angoli belli della mente, gli angoli belli dei giornali e dell’internet: quelli che riguardano l’arte. Musei, dipinti, mostre, biblioteche, film, spettacoli teatrali e musicali sono stati la cura di ognuno di noi durante il difficile periodo del lockdown. Ma ora pare ci stiano dividendo anche su questo fronte. Ci vogliono divisi? Ci vogliono esseri senza la capacità di emozionarci? Queste le domande che sorgono spontanee dopo le ultime dichiarazioni riguardo il Festival di Sanremo 2021, che pare essere a rischio: potrebbe essere spostato o addirittura cancellato.

Il Festival di Sanremo è un’istituzione nella cultura italiana, ci contraddistingue nel mondo e sì, come ogni evento pubblico appartenente al mondo dello spettacolo è rischioso. Eppure, il dubbio è sorto solo per quanto riguarda questo programma, perché per il resto il palinsesto annuale non è variato, ogni programma televisivo autunnale e/o estivo si è adeguato a dovere per andare avanti, ma addirittura programmi dove le persone, i partecipanti e concorrenti sono molto più vicini di ciò che le misure di sicurezza prevedono. E allora perché non organizzarsi al meglio anche per quanto riguarda Sanremo? Fare tamponi a tutti: orchestra, giornalisti, concorrenti, ospiti e pubblico, ridurre le categorie che possono essere ridotte (radio, giornali, pubblico) ed andare avanti: questa è diventata la richiesta degli amanti del Festival che subito si sono scagliati sui social contro questa dura decisione. Mai l’Italia è così unita, così patriottica come durante il Festival di Sanremo, è una settimana dedicata solo all’arte e alla musica che, in questo difficile momento serve più che mai agli italiani per cambiare prospettiva ed intravedere ancora bellezza, perché è alla bellezza che dobbiamo educare le generazioni del domani.

E allora, in un mondo dove ormai siamo distanti in ogni forma possibile, lasciateci il diritto di sognare e di emozionarci, lasciate ai giovani talenti la possibilità di trovare un trampolino di lancio per il loro sogno, lasciate fare, a chi lavora nella musica, il loro lavoro. Se Sanremo 2021 viene annullato o rinviato i danni saranno gravi anche per quel settore musicale già completamente in crisi, sia per i nostri veterani della musica, sia per i giovani che vedono in essa il sogno di una vita, con una menzione speciale a produttori, case discografiche, musicisti e tutti oloro che stanno dietro la produzione di album e concerti dal vivo. Il virus uccide la gente, non uccidiamo anche la cultura, ultima cosa rimasta a darci una parvenza di umanità.

Giovanna Leccadito

giovedì

Boom per la prevendita del libro "Noi siamo Ultimo- seconda parte"

 Il 10 novembre 2020 è partita la prevendita per poter acquistare il libro dedicato ad Ultimo scritto da Davide Beltrano Il Folle.

La prima parte del libro, pubblicata lo scorso anno, era stata accolta con entusiasmo dai fan che hanno mostrato da subito grande interesse per il progetto. Un progetto editoriale articolato composto da due volumi per completare una  ricca duologia.

Infatti  la notizia della seconda parte del libro su Ultimo annunciata dallo scrittore calabrese tempo addietro ha ricevuto numerosi consensi. A rendere speciale questo volume è ancora la presenza dei fan che troveranno la loro speciale dedica rivolta all’amato cantante tra le pagine del libro, memoria eterna di questo affetto immutabile nei confronti del giovane cantautore romano. 

Sin dall’inizio della prevendita, il sito www.ilfollebooks.com , è stato preso d’assalto. Mancano infatti circa 500 copie alla chiusura della prevendita che prevede una tiratura di sole 3000 copie che aumenteranno il valore collezionistico del libro che non troverete in librerie o altri siti online poiché la vendita è autorizzata da un solo ed unico canale. 

Le poche copie rimaste annunciano un sold out sperato che arriverà certamente nei prossimi giorni. 

Anna Ciardullo




Noi siamo Ultimo- seconda parte: i fan pronti per la prevendita!

Noi siamo Ultimo- seconda parte sarà il prossimo libro dello scrittore cosentino Davide Beltrano Il Folle che, lo scorso anno, ha pubblicato una prima parte riscuotendo grandi consensi da parte del pubblico. A rendere ancor più singolari questi progetti editoriali è la partecipazione attiva dei fan che attraverso una dedica indirizzata alla musica del loro beniamino hanno l’opportunità di ritrovarsi tra le pagine del libro.

A fine ottobre è iniziato il contest per inviare la propria dedica ad un indirizzo mail dedicato e, già nelle prime ore, ne sono state ricevute più di cento. Diversi sono i pensieri rivolti al cantautore romano amatissimo dal suo variegato pubblico che comprende sia i teenager che gli adulti accomunati dallo stesso amore per i suoi brani.

Oltre alla dedica, quest’anno, i fan hanno allegato alla mail un loro selfie di cui, il Beltrano si servirà per creare un singolare retro copertina del libro.

La prevendita partirà giorno 10 novembre dalle ore 22 sull’unico canale autorizzato alla vendita www.ilfollebooks.com . Saranno solo tremila le copie e non è prevista alcuna ristampa del volume.

La duologia su Ultimo sta ottenendo un sensazionale successo tra i fan del cantautore che non vedono l’ora di sfogliare la seconda parte di questo progetto editoriale già ampiamente apprezzato.

“Il libro dei fans”- col plurale voluto- di Davide Beltrano Il Folle in questi anni si sta facendo conoscere tra gli estimatori della musica italiana e non che ritrovano in queste pagine l’immensa passione musicale dell’autore unita ad una spiccata dote innata della scrittura e della narrazione.

Anna Ciardullo


martedì

Orlandino Greco: "C'è in gioco non solo il nostro destino ma soprattutto quello dei nostri figli"



Ancora una volta il protagonista della copertina del mese è Orlandino Greco.

Salve Orlandino, abbiamo molti punti da chiarire in questo periodo storico davvero particolare.

Iniziamo dalla prima domanda.


Da dove ripartiamo?
La nostra ripartenza è sempre una questione di volontà e dedizione ad un progetto, ad un'idea. A volte per spingerti oltre devi avere una visione un po' utopistica, un po' impavida verso gli ostacoli che puntualmente si incontrano durante il percorso. Ora come non mai dobbiamo trovare un equilibrio fra rispetto e voglia di andare oltre questi terribili ostacoli.

Cosa ne pensa dell'ultimo referendum?
Bè, il “Si” al referendum è l’ennesima scelta di pancia, un modo come un altro per dare un taglio alla “casta”. Dispiace che in molti non si siano interrogati sulla contrazione democratica che subiremo, soprattutto in Calabria. Qualcuno dirà che fino ad oggi siamo stati mal rappresentati in Parlamento, è vero, ma ridurre gli spazi democratici senza una riforma complessiva dell’assetto statuale non servirà a nulla e anzi, lascerà totalmente nelle mani dei segretari di partito la scelta dei parlamentari.

Ma non pensa che questa sia stata una vittoria dei Cinque Stelle?
Siamo al limite della logica! I 5 stelle che gioiscono per il referendum ma arrivano ultimi in tutte le regioni con pessimi risultati. Un referendum che oltretutto era sostenuto anche da Pd, Lega e Frtelli d’Italia. Segnale evidente di come i grillini siano inesistenti sui territori e privi di una classe dirigente che possa definirsi tale.

Parliamo degli ultimi passi fatti in avanti dal Governo per ovviare al problema dell'epidemia. Lei cosa ne pensa?
La crisi da Covid inizia a sentirsi specie nelle grandi città come Roma e Milano dove sono tante le imprese tra hotel, bed and breakfast, negozi, bar, ristoranti che hanno già chiuso i battenti.
Una crisi imponente che ha messo a dura prova la locomotiva americana e sta stravolgendo completamente il nostro paese colpevole di avere una classe politica non curante della delicata situazione economica e in preda a improbabili campagne elettorali ridicole che utilizzando il più becero populismo, mirano a consolidare il potere di una ristretta oligarchia.


Sembra molto preoccupato dalla nostra economia...
Qui chiudono le imprese, la platea dei percettori di reddito di cittadinanza aumenta quotidianamente, la disoccupazione è ad un livello altissimo e c'è chi crede che il taglio dei parlamentari sia stata la soluzione giusta, come se fosse la chiave di volta dell'economia italiana.
C'è bisogno di lavoro. C’è bisogno di investimenti per eliminare i tanti divari presenti nel paese. C'è bisogno di analizzare i dati macroeconomici dei territori e rendersi protagonisti di un nuovo intervento straordinario. C’è bisogno di capire che difficilmente si riuscirà a garantire ulteriormente il reddito di cittadinanza con un economia che perde oltre 12 punti di Pil.

La sua è una voce che si leva libera ormai da molto tempo.
Ma sì, ci tengo a sottolinearlo, qui ci sono persone che dopo anni di lavoro si trovano indietro con il fitto o che non riescono più a pagare il mutuo perché l'epidemia ha stravolto ogni cosa; e invece da Roma ci si batte senza sosta per il referendum della menzogna che viene caricato di futile importanza. A volte sembra proprio che esistano due mondi contrapposti: quello reale dei cittadini con tutte le loro problematiche e quello dei salotti romani dove anche una crisi così dilagante, è il pretesto per iniziare un gioco sporco sulle spalle della povera gente.

Come reagire a tutto questo?
Non ho la bacchetta magica, ma sta a noi alzare la testa e protestare, alzare la voce, far capire che c'è in gioco non solo il nostro futuro ma mai come adesso... quello dei nostri figli.

Un ultimo pensiero va a Jole Santelli.
Una donna piena di coraggio e personalità. Un carisma che rapiva letteralmente chi le stava intorno. Ha avuto le spalle larghe e forti per prendere decisioni importanti durante questo periodo. È e rimarrà per sempre una parte importante della storia della nostra regione. 

Grazie per la sua disponibilità.
Grazie a voi per avermi cercato.