giovedì

L’involuzione di Orto Matera…


L’involuzione di Orto Matera negli ultimi anni non è un dato opinabile ma un segno inconfutabile, frutto delle decisioni mancate e di un’Amministrazione sempre poco attenta a questa contrada. 

Sono lontani i primi anni 2000 quando un giovane Orlandino Greco investì molto su questo territorio donandogli un aspetto più comunitario e meno residenziale. Sembrava che tutto potesse portare ad un cambio di marcio reale ma dal 2010 in poi la visione illuminata degli amministratori è venuta sempre meno. 

Con i 10 anni da Sindaco di Giovanni Greco, infatti, si è avuto la definitiva discesa verso per l’appunto l’involuzione. Esclusa la villetta con giochi per bambini, si è assistito ad una sorta di apatia generale che ogni tanto è stata combattuta da alcune azioni solitarie da parte di assessori come Ciccio Serra e Raffaella Ricchio, entrambi premiati dalla popolazione anche nelle ultime elezioni.

Per il resto, invece, niente di nuovo sotto il sole: mai una decisione concreta sul destino del campetto di Orto Matera; mai un tentativo di nuovo corso per la delegazione, dotandola magari delle attrezzature necessarie per fornire servizi che una qualsiasi delegazione dovrebbe dare ai propri cittadini. Mai iniziative culturali organizzate sulla contrada; mai comunicazioni o incontri con i cittadini; nè feste che solo in rari casi hanno visto la loro organizzazione fra mille difficoltà. 

Non si investe più in questa contrada e anche le tantissime richieste dei cittadini per la sicurezza stradale sono cadute invano. 

Non so se questa sarà un’involuzione senza sosta oppure ci sarà un nuovo rinascimento, sempre se l’entusiasmo di qualcuno ritorni in auge. 
Staremo a vedere…

lunedì

S.O.S. Orto Matera

 

“Se bastasse una bella canzone” cantava Eros Ramazzotti: una sorta di viatico eterno verso ogni tipo di speranza. 

Una speranza che viene più volte paventata nel corso dei rari incontri sulla nostra contrada. A dire la verità, dopo la pandemia, la mancanza di iniziative sul nostro territorio ha rasentato il minimo storico. 

Orto Matera non fa breccia in alcuni, oppure è solo un caposaldo per pochi. Sta di fatto che le diverse richieste dei cittadini attendono di essere soddisfatte una volta per tutte. 

Questo è un quartiere particolare, dove far veicolare una tradizione “Castrufrancara” - come amerebbe dire il mio amico Luca Filippelli - è molto difficile per una serie di fattori storici come la naturale vicinanza al territorio rendese che a volte sembra proprio distaccare anni luce questo spirito allegramente patriottico che invece c’è in altre contrade. Una terra di passaggio che però cela dietro enormi potenzialità fra eccellenze del territorio e giovani talentuosi che solo chi vive questa realtà conosce veramente. 

Di questa disillusione purtroppo ne sono artefici anche gli ultimi anni di Amministrazione dove è mancata veramente - sempre a mio modesto parere - una figura che facesse da collante fra cittadini e Amministrazione. 

Sono stati anni difficili fra pandemia e crisi economica ma questo non può certamente spiegare l’assenza di idee, valorizzazione e soprattutto di iniziative verso questo quartiere e le contrade limitrofe. 

È ora di svegliarsi, di pretendere che il nostro voto sia servito a qualcosa, da una parte o dall’altra, perché in caso contrario poi ci sarà solo silenzio e indifferenza che a tempo debito minerà le sicurezze di qualcuno. 

Mal che vada, sempre ironizzandoci su, potremo cantare in faccia alla luna, magari insieme a Roberto Cundari, una vecchia canzone di Ramazzotti: “Dedicato a tutti quelli che stanno aspettando… Dedicato a tutti quelli che rimangono dei sognatori per questo sempre più da soli…”

PARTE 2 

Ognuno di noi vorrebbe una contrada migliore, che riesca ad essere sostenibile e nello stesso tempo ideale per far crescere i propri figli. A volte ci si affida alla speranza, altre volte ad azioni concrete che comunque di questi tempi vengono sempre meno. 

La fiducia riposta è sempre un terno a lotto e di soluzioni se ne vedono poche. Anche Orto Matera e tutte le sue contrade affini chiedono rispetto e un piano di idee e programmi che possano essere volano per tutta la comunità. Noi non vogliamo essere cittadini di serie B. 

Nei prossimi mesi ci si aspetta un vero cambio di marcia e noi come sempre saremo lì a raccontare tutto.  

Ps: speriamo che anche Orto Matera abbia una sua festa. Abbiamo già dimostrato che questa comunità ha voglia di serate spensierate.


giovedì

SI APRE IL SIPARIO A CASTROLIBERO!



Riparte la bella stagione dell’Anfiteatro “V.Tieri”. Da sempre nel segno dei grandi nomi che hanno contraddistinto la proposta culturale e artistica dell’Amministrazione Comunale. 

Ecco perché Castrolibero è pronta ad essere la casa artistica di iconici personaggi dello spettacolo e della comicità italiana. 

Questi di seguito sono solo i primi nomi in calendario. 

-Il 6 luglio si parte con Simone Schettino nel suo spettacolo “Fondamentalmente” dove, ai suoi famosi monologhi, si fonderanno ironie pungenti e sguardi critici ai nostri luoghi comuni. 

-Il 13 luglio arrivano “I Ditelo voi”, direttamente da “Made in Sud” con i loro sketch esilaranti che hanno letteralmente conquistato l’Italia intera a suon di risate. 

-Il 2 Agosto è la volta di un altro “Top player” della comicità italiana come Francesco Paolantoni, reduce dall’ennesimo successo del programma “Stasera tutto è possibile”. 


La comicità “made in Sud” fa tappa a Castrolibero.

mercoledì

Lo scacchiere politico in vista delle Elezioni 2023 a Castrolibero!


È chiaro che la competizione elettorale che sta arrivando non è tanto una sfida tra liste contrapposte ma più che altro fra candidati della stessa lista, in particolare modo quella di Rinascita Civica, che vede al suo interno il fulcro di questa partita a senso unico. 

In molti si chiedono senza Orlandino Greco chi sarà il candidato con maggiori preferenze e per le vie di Castrolibero ognuno dice la sua, ognuno con una sua preferenza che spesso collide con la realtà del proprio vicino. 

E grande attesa c’è anche per capire come verrà bilanciato il voto fra preferenza maschile e femminile, sperando con tutto il cuore che ogni cittadino voti sia per uno che per l’altro sesso, visto che c’è un gran bisogno di competenze e professionalità che solo con l’unione delle forze potrà esserci. 

Per quanto riguarda la lista di opposizione, invece, mi auguro veramente di sbagliarmi e avere delle sorprese a livello di numeri, perché al di là della preferenza personale che resta comunque confinata nel giardino dell’obiettività, avere una competizione serrata non fa altro che aumentare il valore del dibattito e del futuro progresso per il nostro territorio. 

Buon voto a tutti già da ora. 

Dai favoriti come Ciccio Serra fino ad Aldo Figliuzzi; da Angelo Gangi a Nicoletta Perrotti passando per Raffella Ricchio, Pasquale Villella, Bruna Primicerio e il resto della lista con nomi validi. L’opposizione con Daniele Gentile, Mattia Rigieri, Giulia Greco e tanti altri giovani che si faranno conoscere.

Questa è la partita politica a Castrolibero 2023, e vuoi o non vuoi, anche tu sarai chiamato a decidere!!! 

sabato

Ciccio Serra: “Lavorare con dedizione per questo territorio”

 

Toc toc. Orto Matera ci sei? 

A volte è leggero il vento che soffia sopra le nostre teste; a volte invece è una gelida brezza che affrontiamo con coraggio. Ed è ciò che fa sempre Ciccio Serra, vero e proprio "Operaio del fare" di questa amministrazione.

Lui riuscirebbe a placare anche la tempesta più terribile, altro che brezza.

"Ma quanto ti ha dato Ciccio Serra per questo articolo?" In effetti è proprio questo il non motivo. 

Ciccio non pretende mai nulla!!! Non ti chiede aiuto, nè elemosina consensi. È li, sempre pronto ad una risposta, a parlarti con sincerità anche quando i meccanismi sono più grandi di lui.

Rimane nelle retrovie ma il popolo di Castrolibero forse lo ama per questo. 

Quando penso al suo operato penso sempre ad "Una vita da Mediano" di Luciano Ligabue. Ma anche i mediani a volte diventano delle vere e proprie star, ed è quello che auguro vivamente a Ciccio Serra: diventare politicamente parlando una STAR. Ma forse già lo è... ma forse... ma forse... ma sì!