giovedì

L’ASSESSORE HA IL TUMORE E IL SINDACO LO CACCIA VIA. UN CASO UNICO IN ITALIA SENZA PRECEDENTI!


Quello che sta succedendo a Trebisacce (in provincia di Cosenza in Calabria) ha dell’incredibile. Dino Vitola, manager, produttore e soprattutto Assessore al Turismo e allo Spettacolo della città di Trebisacce, è stato allontano dal suo incarico di assessore per via della sua malattia: un tumore mortale che lo ha costretto a stare lontano per più di un anno dalla sua amata città.
Una decisione, quella di allontanare Vitola, presa dal Sindaco Franco Mundo in completa autonomia e che ha lasciato tutti i cittadini della bella cittadina calabrese… senza parole.
La storia inizia più di un anno fa, quando al manager calabrese, Dino Vitola, viene diagnosticato un tumore di grandi dimensioni. Nonostante questo l’assessore di Trebisacce, pur continuando a lavorare tra mille difficoltà, visti i tanti contatti per organizzare la stagione estiva, è stato sollevato dal suo incarico senza mezzi termini. Una scelta che risulta essere un’offesa non solo nei riguardi di Vitola, ma anche nei confronti di tutti coloro che hanno votato il noto produttore calabrese. La scelta di Mundo risulta essere una vergogna imponente, senza precedenti, un atto vile e autoritario. Una scelta fatta per assicurarsi il benestare dei ‘delusi’ che richiedevano da tanto tempo un posto all’interno dell’amministrazione. In questo modo Mundo ha pensato bene di prendere la balla al balzo e approfittare di una grave malattia per far fuori Dino Vitola. In poche parole il Sindaco di Trebisacce, così facendo, ha posto sullo stesso livello un tumore maligno con una malattia passeggera come può essere un raffreddore o un’influenza più forte. Ma scherziamo??! Ma sicuro che siamo in un paese che ama definirsi civile?!? Ma sicuro che le cariche più alte dello Stato non debbano interessarsi della vicenda?!?
La scelta di mandare via Vitola perché malato è vergognosa, ma forse dietro a questa scelta si annidano pensieri più diabolici. Infatti, Dino Vitola è stato messo da parte soprattutto per essere un assessore molto scomodo: ha denunciato gli abusi edilizi, la situazione indecente del lungomare, delle strade e soprattutto per aver chiesto al Sindaco Munno come mai gli sia arrivato un avviso di garanzia per il depuratore, già, un depuratore che non viene usato secondo le corrette regole e che finirebbe proprio nel mare di Trebisacce. Ricordiamo che il mare di Trebisacce ha avuto la bandiera blu, e adesso è ora che gli organi competenti indaghino sulla vicenda.. Altro che bandiera blu, qua ci vorrebbe la bandiera nera della vergogna.
Vitola non ci sta e rincara la dose tramite il suo profilo fb: “E’ un’indecenza. La iena Mundo ha pensato bene di farmi fuori nonostante dalle commissioni sanitarie abbia avuto il 100% dell’invalidità. Sono stato operato e ho seguito per un anno la chemioterapia al Gemelli di Roma. Ho rischiato di morire e proprio nel momento più difficile mi è arrivata la notizia di un mio allontanamento dalla carica di assessore. Il tumore non è un handicap eterno, è solo un handicap pesante per chi non ce l’ha e considera il rischio di morire alla stregua di un raffreddore. E’ un’offesa a tutti i malati di tumore italiani, un caso unico in Italia, e mi scuso vivamente con il Sindaco di Trebisacce se ho avuto questo tumore, me ne vergogno per aver leso l’immagine integra della sua amministrazione”.
Naturalmente il Sindaco Mundo cerca le scuse più varie per giustificare il suo gesto che rischia di farlo passare alla storia come il ‘Sindaco dell’anti tumore’. Goffamente così ha cercato di replicare: “Era già previsto questo cambio”; “Vitola sapeva già”, ma tutte risposte inconcludenti che non hanno fatto altro che attirare le attenzioni di tanti giornali locali.
La realtà delle cose ora è chiara a tutti i trebisaccesi, a tutti i malati di tumore, offesi senza mezzi termini dalle scelte del Sindaco per garantirsi il suo futuro politico. Infatti alla luce delle sue scelte conta più assicurarsi il benestare dei delusi, piuttosto che essere onesti con una malattia così grave come il tumore e con un assessore che non è un altro un grattacapo da eliminare per sempre... un tumore maligno.. da estirpare per sempre!


mercoledì

DINO VITOLA: IL NON ASSESSORE CON LA CHEMIO!

Continua la polemica fra l'assessore Dino Vitola e il Sindaco di Trebisacce Franco Mundo.

La questione è decisa: Vitola sara' sollevato dal suo incarico di Assessore al Turismo e allo spettacolo del Comune di Trebisacce. Un incarico che il Sindaco Franco Mundo ha pensato bene di togliergli proprio mentre Vitola stava lottando contro un tumore attraverso varie sedute di chemioterapia.

Un’azione da parte del primo cittadino di Trebisacce vergognosa e che offende completamente non solo il diretto interessato Dino Vitola, ma tutti coloro che attraverso il voto, avevano scelto come proprio rappresentante il noto produttore di Trebisacce.

C’è stato anche un incontro nei scorsi giorni fra Vitola e il Sindaco per chiarire la situazione. L’incontro è finito dopo soli tre minuti quando, secondo la testimonianza di Vitola, il Sindaco Mundo ha iniziato a creare delle vere e proprie scuse per giustificare la sua scelta, che è frutto di un’azione politica precisa e già premeditata.

"Il Sindaco di Trebisacce più che trovare giustificazioni per chiarire le sue scelte poco legali, dovrebbe innanzitutto spiegare a tutti i trebisaccesi come mai li sia arrivato un avviso di garanzia per il depuratore, come mai ancora ci ritroviamo un lungomare in pieno caos quando invece si era detto che i lavori sarebbe cominciati immediatamente", sono state queste le parole di Vitola subito dopo l'incontro.

E continua Vitola: "Mundo si preoccupi di spiegare come mai le strade del Comune sono completamente in dissesto con buche profonde che rischiano di fare molti danni alle auto dei cittadini. Ma al Sindaco Mundo tutto questo non interessa, quest'ultimo pensa ad assicurarsi la poltrona concedendo nomine ai delusi, a chi potrebbe dar fastidio e far cadere la sua amministrazione. Il buon Sindaco ha altre cose alle quali pensare piuttosto che al bene dei cittadini".

Dall'altra parte c'è la replica.

La scelta di allontanare Vitola, secondo Mundo, è un piano già predefinito ancor prima della malattia, considerando anche l'operato di Vitola non sufficiente. Ma qui il Sindaco pecca di onestà dimenticandosi le stagioni estive, soprattutto la prima, che furono un vero e proprio successo grazie anche ai vari contatti del noto manager calabrese.

Ma Mundo ormai è alle prese con il rimpasto della giunta, con tanti personaggi che vogliono un posto da assessore e non aspettano altro che l'azzeramento delle nomine per sbarcare il lunario. Ecco allora che Vitola viene visto quasi come un nemico, già, perché molto spesso l'assessore trebisaccese ha criticato l'operato dell'amministrazione vigente, un gesto che invece di inquadrarlo come trasparente e onesto, è diventato come un tradimento totale.

Allora ecco che si passa anche sopra ad una malattia, e per farlo ci si inventa che gli accordi erano già chiari dall’inizio. "Ma quale accordi caro Sindaco" replica Dino Vitola. "Io ho combattuto per rimanere in vita e nonostante questo, ho cercato di mandare avanti il mio operato con varie chiamate per organizzare, grazie ai miei numerosi contatti, la promozione turistica di Trebisacce".

Mundo, dal canto suo, ha iniziato a premeditare il suo geniale piano appena ha capito che la situazione di Vitola era disperata. Un piano politico che è una grande offesa alla democrazia e al voto libero dei tanti trebisaccesi. Una vergogna, e tutto questo mentre il Comune da più di un anno naviga nel dissesto più totale. 

Da ricordare, inoltre, la proposta fatta proprio da Dino Vitola al Sindaco di Trebisacce durante il loro incontro. Una proposta importante: la rinuncia dello stipendio da parte di tutti gli amministratori del Comune e donarlo, in questo modo, alla creazione di una grande opera pubblica: una piscina al coperto in grado di fare di Trebisacce, la città del mare anche in inverno. Ma naturalmente la proposta è stata rispedita al mittente!

"Franco Mundo non è più in grado di andare avanti, è completamente in caos alla mediazione politica più becera per assicurarsi un futuro stabile da Sindaco", questo è il pensiero di Vitola intervistato proprio oggi dai giornali locali. Una vicenda che rischia di arrivare nei tribunali perché certamente la storia non puo’ finire in codesto modo. 

Siamo dinanzi ad un caso mondiale non solo regionale, un abuso di potere senza precedenti, ed è molto strano che ancora la stampa nazionale non abbia dato il giusto risalto alla vicenda, così come per le televisioni e tutti gli altri media.

E' una storia da raccontare ovunque per comprendere i poteri dei baroncini locali. Sono storie quotidiane, storie di una scelta politica indecorosa che, nel 2015, dovrebbe risultare anacronistica e invece….

giovedì

I PARCHEGGI ABUSIVI DEL METROPOLIS DI RENDE! II PARTE...



Un paio di mesi fa abbiamo parlato della difficile situazione che si vive nei parcheggi esterni al Centro commerciale Metropolis. I parcheggi esterni a pagamento vengono presi d’assalto dai parcheggiatori che chiedono il loro piccolo pizzo per salvaguardare l’auto di chi ha deciso di passare una giornata nel noto Centro commerciale.

Alcuni ci hanno scritto che non c’è nulla di male nel pagare un parcheggiatore, altri invece ne sono completamente indignati, già, perché o si paga il parcheggiatore, o si paga il parcheggio. Bisogna capire dove finisca la legge e dove ne inizi un’altra. Questo è stato un problema molto discusso nella passata amministrazione e che ora, puntualmente, si ripresenta.

Non è possibile avere l’ansia del pagamento, rimanere interdetti quando i parcheggiatori arrivano a chiedere ad ogni proprietario di auto nei paraggi, una “quota assicurativa”. Molti preferiscono pagare il parcheggio a pagamento, e alcune volte gli ausiliari del traffico sono stati avvistati in zona, ma questi incredibilmente scompaiono soprattutto nei giorni con più affluenza e nelle grandi occasioni, tipo il Carnevale o feste del genere.

Sia il parcheggio adiacente al McDonald’s, sia quello dall’entrata opposta, sono completamenti occupati dai parcheggiatori abusivi. Chi parcheggia non sa se dare il contributo o pagare direttamente il parcheggio, e tante volte capita che si paga l’abusivo e ci si ritrova con la multa per mancato tagliandino.

Speriamo che la situazione venga una volta per tutte chiarita!!

mercoledì

LA PETIZIONE DI LAV PER IL SERVIZIO DI PRONTO SOCCORSO VETERINARIO!


C'eravamo anche noi a dare sostegno a questa grande petizione promossa da LAV. Un modo preciso e trasparente di come dovrebbe svolgersi un servizio sanitario in ambito regionale. Speriamo ora ci sia un riscontro vero e concreto. LAV va avanti, e noi cerchiamo sempre di sostenerla!!


COMUNICATO STAMPA

Oltre 800 firme per il Pronto Soccorso Veterinario


La LAV Sede Territoriale di Cosenza nei giorni 6, 7 e 8 dicembre scorsi ha incontrato con grande soddisfazione l’approvazione di oltre 800 cosentini che hanno scelto di fare proprie le richieste dell’associazione, firmando per un Pronto Soccorso Veterinario che snellisca le procedure vigenti,  garantendo un intervento certo, rapido e professionale da parte dell’ente preposto.
L’idea di affidare ad una petizione popolare la richiesta di riforma del servizio, scendendo in piazza, per sottoporre all’attenzione dei cittadini una problematica reiteratamente ignorata, si è resa necessaria in quanto LAV Cosenza segnala da anni l’ inadeguatezza del servizio di Pronto Soccorso Veterinario erogato dall’ASP, ricercando un contraddittorio con le autorità preposte che, invece, si sottraggono al dialogo e all’incontro.
L’istituzione di un numero di soccorso attivo 24 ore al giorno; la gestione delle emergenze attraverso turni di effettivo servizio che impieghino medici veterinari di comprovata esperienza nella gestione degli animali d’affezione; il superamento del coinvolgimento nelle operazioni di soccorso della Polizia Municipale; la predisposizione di adeguati locali e strumentazioni, nonché l’acquisto di un’ambulanza veterinaria rappresentano, in sintesi, quanto chiesto dai cittadini al Presidente della Regione Calabria e al Direttore Generale dell’ASP Cosenza.
Si ringraziano tutti i partecipanti e si ricorda che le firme verranno raccolte fino a giugno 2015, secondo  modalità da comunicarsi.

Cosenza, 10/12/2014                   
Ufficio stampa LAV Cosenza tel. 3204795565  lav.cosenza@lav.it







domenica

DOVE SI TROVA ORTO MATERA?? NEL COMUNE DI...??


Succede sempre tutto d’altra parte del Comune.

Orto Matera rimane ancora una volta fuori dai giochi, dalle presentazioni, dai progetti concreti da parte dell’amministrazione.

Una delegazione inutile è stata inserita ormai da tempo nel territorio dell’ormai ex Orto Matera. Una delegazione che non ha la competenza per fare una carta d’identità oppure concedere ai cittadini di poter prendere i sacchetti per la raccolta differenziata o di avere la tessera delle ormai quasi defunte isole ecologiche.

La zona dell’ex campetto è ormai da più di 3 anni oggetto di continui lavori in corso, che ormai, sembra proprio che non cessino mai. La strada che collega ad Andreotta, sta per essere ri-aperta, ma se qualcuno vuole farla passare come un ‘regalo’ ha sbagliato di grosso. Sono passati quasi cinque anni per completare i  lavori, per completare l’acquisizione da parte dei cittadini, di un loro sacro santo diritto: avere un collegamento diretto con il resto del Comune.

Ma quello che lascia più perplessi, è che il nuovo mandato amministrativo non ha mai messo nel centro delle attività culturali, la zona di Orto Matera e contrade limitrofe. Anche i commercianti sono stufi, ormai relegato in un angolo.

Nessuno nei piani alti ne parla, nessuno avanza proposte per l’area presa in considerazione in questo articolo.

Si sente parlare di Orto Matera solo se calano nauseabondi odori, oppure se si avvicinano le elezioni. Chi dovrebbe difendere la contrada non la fa nei momenti decisivi, ma la reputa solo un feudo per accaparrarsi voti.

La gente inizia a stufarsi, anche perché il 20% degli abitanti, non ha percezione reale di cosa succede nella loro stessa contrada. Inoltre, a distanza di un anno, neanche l’illuminazione di ultima generazione è stata completata, assistendo ad una divisione imbarazzante fra Orto Matera A e Orto Matera B.

Insomma, Orto Matera era stato al centro della crescita del Comune di Castrolibero, fra il 2002 e il 2010, Orto Matera ha vissuto la sua più grande stagione, e adesso?!

E adesso è ora che qualcuno si assuma la responsabilità e inizi nuovamente ad investire su questo pezzo di Terra dimenticata. Basterebbero un paio di iniziative per riportare l’attenzione su questo posto, perché altrimenti, i cittadini di Orto Matera e contrade limitrofe, si sentiranno sempre più abitanti di Rende… piuttosto che di Castrolibero!


dott. Davide Beltrano IlFolle