giovedì

I PARCHEGGI ABUSIVI DEL METROPOLIS DI RENDE! II PARTE...



Un paio di mesi fa abbiamo parlato della difficile situazione che si vive nei parcheggi esterni al Centro commerciale Metropolis. I parcheggi esterni a pagamento vengono presi d’assalto dai parcheggiatori che chiedono il loro piccolo pizzo per salvaguardare l’auto di chi ha deciso di passare una giornata nel noto Centro commerciale.

Alcuni ci hanno scritto che non c’è nulla di male nel pagare un parcheggiatore, altri invece ne sono completamente indignati, già, perché o si paga il parcheggiatore, o si paga il parcheggio. Bisogna capire dove finisca la legge e dove ne inizi un’altra. Questo è stato un problema molto discusso nella passata amministrazione e che ora, puntualmente, si ripresenta.

Non è possibile avere l’ansia del pagamento, rimanere interdetti quando i parcheggiatori arrivano a chiedere ad ogni proprietario di auto nei paraggi, una “quota assicurativa”. Molti preferiscono pagare il parcheggio a pagamento, e alcune volte gli ausiliari del traffico sono stati avvistati in zona, ma questi incredibilmente scompaiono soprattutto nei giorni con più affluenza e nelle grandi occasioni, tipo il Carnevale o feste del genere.

Sia il parcheggio adiacente al McDonald’s, sia quello dall’entrata opposta, sono completamenti occupati dai parcheggiatori abusivi. Chi parcheggia non sa se dare il contributo o pagare direttamente il parcheggio, e tante volte capita che si paga l’abusivo e ci si ritrova con la multa per mancato tagliandino.

Speriamo che la situazione venga una volta per tutte chiarita!!

mercoledì

LA PETIZIONE DI LAV PER IL SERVIZIO DI PRONTO SOCCORSO VETERINARIO!


C'eravamo anche noi a dare sostegno a questa grande petizione promossa da LAV. Un modo preciso e trasparente di come dovrebbe svolgersi un servizio sanitario in ambito regionale. Speriamo ora ci sia un riscontro vero e concreto. LAV va avanti, e noi cerchiamo sempre di sostenerla!!


COMUNICATO STAMPA

Oltre 800 firme per il Pronto Soccorso Veterinario


La LAV Sede Territoriale di Cosenza nei giorni 6, 7 e 8 dicembre scorsi ha incontrato con grande soddisfazione l’approvazione di oltre 800 cosentini che hanno scelto di fare proprie le richieste dell’associazione, firmando per un Pronto Soccorso Veterinario che snellisca le procedure vigenti,  garantendo un intervento certo, rapido e professionale da parte dell’ente preposto.
L’idea di affidare ad una petizione popolare la richiesta di riforma del servizio, scendendo in piazza, per sottoporre all’attenzione dei cittadini una problematica reiteratamente ignorata, si è resa necessaria in quanto LAV Cosenza segnala da anni l’ inadeguatezza del servizio di Pronto Soccorso Veterinario erogato dall’ASP, ricercando un contraddittorio con le autorità preposte che, invece, si sottraggono al dialogo e all’incontro.
L’istituzione di un numero di soccorso attivo 24 ore al giorno; la gestione delle emergenze attraverso turni di effettivo servizio che impieghino medici veterinari di comprovata esperienza nella gestione degli animali d’affezione; il superamento del coinvolgimento nelle operazioni di soccorso della Polizia Municipale; la predisposizione di adeguati locali e strumentazioni, nonché l’acquisto di un’ambulanza veterinaria rappresentano, in sintesi, quanto chiesto dai cittadini al Presidente della Regione Calabria e al Direttore Generale dell’ASP Cosenza.
Si ringraziano tutti i partecipanti e si ricorda che le firme verranno raccolte fino a giugno 2015, secondo  modalità da comunicarsi.

Cosenza, 10/12/2014                   
Ufficio stampa LAV Cosenza tel. 3204795565  lav.cosenza@lav.it







domenica

DOVE SI TROVA ORTO MATERA?? NEL COMUNE DI...??


Succede sempre tutto d’altra parte del Comune.

Orto Matera rimane ancora una volta fuori dai giochi, dalle presentazioni, dai progetti concreti da parte dell’amministrazione.

Una delegazione inutile è stata inserita ormai da tempo nel territorio dell’ormai ex Orto Matera. Una delegazione che non ha la competenza per fare una carta d’identità oppure concedere ai cittadini di poter prendere i sacchetti per la raccolta differenziata o di avere la tessera delle ormai quasi defunte isole ecologiche.

La zona dell’ex campetto è ormai da più di 3 anni oggetto di continui lavori in corso, che ormai, sembra proprio che non cessino mai. La strada che collega ad Andreotta, sta per essere ri-aperta, ma se qualcuno vuole farla passare come un ‘regalo’ ha sbagliato di grosso. Sono passati quasi cinque anni per completare i  lavori, per completare l’acquisizione da parte dei cittadini, di un loro sacro santo diritto: avere un collegamento diretto con il resto del Comune.

Ma quello che lascia più perplessi, è che il nuovo mandato amministrativo non ha mai messo nel centro delle attività culturali, la zona di Orto Matera e contrade limitrofe. Anche i commercianti sono stufi, ormai relegato in un angolo.

Nessuno nei piani alti ne parla, nessuno avanza proposte per l’area presa in considerazione in questo articolo.

Si sente parlare di Orto Matera solo se calano nauseabondi odori, oppure se si avvicinano le elezioni. Chi dovrebbe difendere la contrada non la fa nei momenti decisivi, ma la reputa solo un feudo per accaparrarsi voti.

La gente inizia a stufarsi, anche perché il 20% degli abitanti, non ha percezione reale di cosa succede nella loro stessa contrada. Inoltre, a distanza di un anno, neanche l’illuminazione di ultima generazione è stata completata, assistendo ad una divisione imbarazzante fra Orto Matera A e Orto Matera B.

Insomma, Orto Matera era stato al centro della crescita del Comune di Castrolibero, fra il 2002 e il 2010, Orto Matera ha vissuto la sua più grande stagione, e adesso?!

E adesso è ora che qualcuno si assuma la responsabilità e inizi nuovamente ad investire su questo pezzo di Terra dimenticata. Basterebbero un paio di iniziative per riportare l’attenzione su questo posto, perché altrimenti, i cittadini di Orto Matera e contrade limitrofe, si sentiranno sempre più abitanti di Rende… piuttosto che di Castrolibero!


dott. Davide Beltrano IlFolle

venerdì

Il pendolare degli Intercity incontra il Segretario della Cgil Susanna Camusso!


Il delegato del CIUFER Forlì (con un ponte per la Calabria) Euristeo Ceraolo incontra Susanna Camusso segretario nazionale della Cgil nell'ambito dell'iniziativa Nord e Sud insieme per il lavoro, l’equità e la dignità”.
La Ferrovia Pubblica in Calabria non aveva mai vissuto un periodo triste, come questo che stanno attraversando i cittadini della Costa Jonica calabrese. Il disagio cresce soprattutto fra lavoratori e studenti della zona anche per i treni diretti dalla Calabria verso l’Emilia – Romagna e la Lombardia.
Il delegato del C.I.U.FE.R. (Comitato Italiano Utenti Ferrovie Regionali) ha ritenuto opportuno di dover denunciare al segretario della CGIl la gravissima situazione in cui vivono tutti i giorni pendolari del versante Jonico calabro per il disagio dovuto alla soppressione dei treni a lunga e media percorrenza.

 In questo incontro occasionale anche la Camusso ha trovato interessante e doverosa l’iniziativa (come lo si evince dalla foto) in cui l’ha vista coinvolta con lo Slogan: Susanna pendolare “Ridatemi il treno”.

Invitiamo tutti coloro che hanno a cuore la ferrovia e desiderano il ripristino dei treni e delle stazioni ferroviarie, a partecipare numerosi con i vostri “Selfie” da pubblicare nel gruppo facebook “Ridatemi il treno Siamo tutti Pendolari”

Euristeo Ceraolo
delegato CIUFER Forlì – Cesena
con un ponte per la Calabria
Gruppo facebook: “Ridatemi il Treno Siamo Tutti Pendolari”:https://www.facebook.com/groups/RidatemiilTreno/

CANI AVVELENATI A DONNICI (CS)!

Comunicato stampa

La Lav Sede Territoriale di Cosenza rende noto il triste ed incivile episodio di avvelenamento avvenuto in data 8 ottobre scorso, a Donnici Superiore.
I nostri volontari hanno rinvenuto due cani, purtroppo già deceduti, e un gatto morente al quale sono state prestate immediate cure, grazie alle quali è sopravvissuto.
L’episodio è stato immediatamente comunicato agli Organi preposti, per gli adempimenti obbligatori di competenza.

Purtroppo, non è il primo caso di avvelenamento cui assistiamo, impotenti. Negli scorsi mesi altri avvelenamenti sono stati consumati nello stesso luogo e, nel 2012, in località Fago del Soldato, al
confine tra i Comuni di Celico e S. Pietro in Guarano, causando l’uccisione di numerosi cani e un numero imprecisabile di animali selvatici.



Si ricorda che l'avvelenamento è un reato, come prevede l'art. 544 bis c.p., nonché l'art 146 T.U. Leggi Sanitarie. Si ricorda, inoltre, che la massima autorità sanitaria sul territorio è il Sindaco, al quale
spetta il compito di procedere TEMPESTIVAMENTE alla bonifica delle aree interessate, come disposto dall'Ordinanza del Ministero della Salute 10 febbraio 2012, attualmente in vigore.

Invero, la presenza di esche e/o bocconi avvelenati costituisce fonte di pericolo, non solo per gli animali, domestici o selvatici, ma rappresenta un serio rischio anche per la popolazione umana, in
particolare per i bambini, a causa della contaminazione ambientale dovuta  a veleni o sostanze  tossiche. Tale presenza è anche causa di danni al patrimonio faunistico.
Per tali motivi, in situazioni del genere, di fondamentale importanza è contattare il prima possibile le Autorità preposte, richiedendo un celere e immediato intervento.
La Lav Cosenza, rileva, però, che molto spesso, nonostante le tempestive segnalazioni, non vi sia in realtà NESSUN INTERVENTO, se non quello occasionale della semplice rimozione delle carcasse,
CONTRAVVENEDNO A TUTTI GLI OBBLIGHI DI LEGGE VIGENTI. Ciò a causa di ignoranza e negligenza delle sopraccitate autorità che OMETTONO di intervenire, pur avendo ruoli istituzionalmente eletti alla tutela e alla salvaguardia della salute pubblica e dell'ambiente, commettendo,
con ciò, esse stesse dei reati.

Pertanto, atteso che il barbaro ricorso all’avvelenamento appare essere in aumento, auspichiamo la celere attivazione, presso le Prefetture, di quel Tavolo di coordinamento per la gestione degli
interventi da effettuare e per il monitoraggio del fenomeno, ex art. 4 c. 3 dell’Ordinanza sopra richiamata, che prevede la necessaria presenza delle Guardie Zoofile Lav.Nell’attesa, si invita la cittadinanza tutta a prestare grande attenzione durante le passeggiate con i propri bambini e i propri amici a quattro zampe.


Ufficio stampa
Lav Cosenza