domenica

Intervista ai TheGiornalisti: "I nostri 10 anni di emozioni".


È il gruppo del momento, quello che ha riempito i palazzetti con continui Sold Out.

Una sorta di viaggio musicale che sta facendo aggregare a sè, sempre più persone.

Dai giovanissimi agli over quaranta, tutti uniti dalle loro sonorità pop ed elettroniche. Hanno dimostrato in 10 anni di saper evolversi pur non stravolgendo la loro essenza.

I TheGiornalisti non sono più una promessa ma ormai una vera e propria certezza del panorama musicale italiano.

"Abbiamo fatto tanti sacrifici per raccogliere i frutti dei nostri lavori. Siamo rimasti sempre uniti non venendo mai meno al legame artistico concepito nel nome del gruppo". Ci parla con il sorriso sulle labbra Marco Primavera.

E continua: "Siamo passati dalla gavetta più dura senza aiuto di televisioni e radio fino ai palazzetti Sold-Out. Il passo non è breve, anzi, c'è di mezzo l'oceano ma noi abbiamo sempre avuto una grande nave. Ci teniamo stretti tutto ciò".

Gli fa eco Marco Antonio Musella: "È bellissimo condividere con i nostri fan ogni passo di questa storia incredibile. Al Circo Massimo festeggeremo i nostri 10 anni: non un traguardo dico sempre ma un punto d'inizio".

E quando gli chiediamo se hanno guadagnato tanto nel corso di questi anni, loro se la ridono: "No, dai, la musica noi la facciamo per vocazione e non per soldi".

Ma a parte gli scherzi, la loro voglia di comunicare con la musica è palpabile a chilometri di distanza.

"Vogliamo continuare su questa strada: umiltà e sperimentazione. Siamo ancora all'inizio del viaggio e la nostra unione deve essere sempre il leitmotiv per tracciare il futuro".

E allora grazie ai TheGiornalisti per questa breve chiacchierata. Noi siamo pronti a seguirli e sì, a scrivere le prime pagine di un libro fantastico.

(Articolo a cura di Davide Beltrano IlFolle)

sabato

"Gli eventi che contano: la contrada Santa Lucia vince alla grande".



La ricetta per fare grandi eventi? Io l'ho imparata da uno dei più grandi organizzatori di live in Italia: Dino Vitola.

L'ingrediente più importante è divertirsi! Ed è questo che sta succedendo a Santa Lucia, a Castrolibero. 

C'è proprio la sensazione di divertimento e voglia di sorprendere. C'è un'intesa perfetta fra Amministrazione e Comitato, da sempre uno dei più lungimiranti. 

Non c'è dipendenza sterile ma un atteggiamento positivo che non fa altro che mescolare idee a scelte perfette come quella dei Zabatta oppure quella di Facchinetti: il colpo da 90 che porterà così tanta gente che nel Comune di Castrolibero non si è mai vista. Scommettete? 

Ma a colpire è proprio l'organizzazione che di anno in anno diventa sempre più precisa. A volte basta avere un mix di ingredienti per regalare grandi serate ai cittadini - ricordate lo scorso anno ad Orto Matera? -, lo si fa con poco, o a volte con tanto, ma l'impatto economico non sempre è sinonimo di successo!

Ma a Santa Lucia evidentemente sanno come farsi apprezzare, e ogni scelta mira proprio a crescere. Una sorta di sfida che mai come quest'anno è vinta. 

Il passo successivo è trascinare tale manifestazione ad un livello più grande, sì, portando tanti appassionati in quel di Santa Lucia: ora, infatti, non è più una festa relegata al solo Comune di Castrolibero o a quelli limitrofi, ma un evento con grandi nomi che potrà far accorrere tantissime persone dalle province più vicine. 

Bravi a tutti!!

IlFolle 

venerdì

Cos'è IlFolle Team?


L’attività editoriale di Davide Beltrano IlFolle si rivolge soprattutto ad una attenta osservazione della musica dei cantautori che stima maggiormente nel panorama musicale attuale. E’ in uscita, infatti, all’inizio del nuovo anno un libro dedicato ad Ermal Meta a cui seguirà la pubblicazione di un libro su Ultimo.
A renderlo celebre nel mondo moropatico fu la prima pubblicazione dedicata alla storia musicale del Moro che lo consacra come primo biografo ufficiale del cantautore romano a cui ha dedicato una ulteriore biografia aggiornata uscita pochi mesi fa e che ha ottenuto largo consenso tra i fan di Fabrizio  Moro. Forse esserne il biografo ufficiale determina un saldo rapporto radicato nel tempo col Moro che durerà ancora per molto infatti il 2021 porterà un nuovo libro, rivoluzionario e diverso, scritto magari a quattro mani.
L’attività letteraria dedicata al Moro è aiutata dal supporto del grande Folle Team sempre pronto a divulgare la musica di quest’ultimo. La coesione di questo gruppo è determinata dall’amore comune per il cantautore romano. I membri del Team sono diversi e complementari tra loro ed appartengono a generazioni e regioni differenti.
Giovanni Braile è uno dei fan più attivi del Moro a cui dedicò tempo addietro una fanpage da lui gestita “Fabrizio Moro il poeta”. Mariapia Cozzolino è una giovane liceale che nella musica del Moro ha trovato la sua dimensione ed è anche una delle amministratrici del gruppo facebook dedicato ad Alessandro Inolti, batterista del Moro.  I due sono la punta di diamante calabrese del mondo moropatico.
Maddalena De Lucia e Isabella Olimpo sono le fondatrici del seguitissimo gruppo facebook “LE BIZIE DEL MORO”, uno spazio dedicato alla sua musica (quasi) tutto al femminile.
Enza Gala è una grande appassionata del Moro e si impegna costantemente nella divulgazione della sua musica tentando di farla arrivare anche alle orecchie dei più distratti.
Francesca Lazio è originaria di San Basilo, quartiere periferico romano che ha visto crescere il nostro Moro infatti proprio a lui ha dedicato una pagina facebook “ Fabrizio Moro il poeta di San Basilio”.
Anna Ciardullo, studentessa universitaria, amante della musica del Moro e della scrittura, collabora col Beltrano da anni.
In ultimo e non per ultimo, Davide Beltrano, il collante di questo gruppo che attraverso idee sempre nuove e lungimiranti riesce ad imporsi con ogni suo progetto.
Una squadra vincente che collabora all’unisono. Il Folle Team non si ferma mai!

Il Folle Team

lunedì

"Si accendono di stelle le notti di Castrolibero".



Si accendono di stelle le notti di Castrolibero.

L'Anfiteatro V. TIERI si rifà il look con nuova illuminazione e l'inserimento dei tanto agognati seggiolini.

Un palcoscenico fantastico per gli artisti che continueranno a fare la storia di questo luogo, tanto caro ai castroliberesi.

Ma non solo! È stato anche presentato il programma di "Chi è in Scena" con nomi importanti come Roby Facchinetti, Raoul Bova e lo spettacolo di Made in Sud. Ad affiancare questi grandi eventi, ci saranno tante commedia teatrali che allieteranno le serate degli appassionati. Quest'anno, tutto rigorosamente gratuito.

La serata d'apertura ha visto l'esibizione di Haber fra poesie e musica. Uno spettacolo elegante e raffinato che ha fatto partire al meglio questa stagione teatrale targata Made in Castrolibero.

mercoledì

"Raffaella Ricchio e la sua Orto Matera ".


Potresti credere che questo sia un articolo di parte per fini amichevoli, ma è il solito gioco delle carte: quella che scegli sparisce e la verità annega. 

Insomma, in un Comune come Castrolibero non c'è mica bisogna di fingere, anche perché ci si guarda tutti negli occhi e alla fine della musica rimangono le parole - ok va bene - ma anche i fatti, sai?!

La Ricchio ha tutto un suo modo di fare "politica": senza filtri, fermando la gente per strada per salutarla o solo per dirle che comunque vada, ce la sta mettendo tutta. 

C'è stato un momento nel quale avrei giurato che mollasse: troppe aspettative su di lei e la sua percezione di essere troppo piccola per qualcosa di più grande. 

Non sono mancati gli scontri, i confronti. Poi ha capito bene che, nonostante tutto, nel suo piccolo, poteva fare di più.

Ha insistito affinché Orto Matera venisse presa veramente in considerazione e a piccoli passi, fra feste, iniziative, convegni, voglia di avere un luogo migliore, Raffaella ha fatto quello che i suoi predecessori avevano dimenticato di fare: lottare per il quartiere, insistere, perseverare; perché poi non prendiamoci in giro, ve l'ho detto, ci si guarda tutti negli occhi alla fine, e per quanto un articolo o un'azione comune può essere incisiva, se nelle stanze che contano non hai un peso decisivo, eh già, tutto passa e chissà quando tornerà, oh vi giuro, qualcuno lo sa! 

Con questo non voglio dire che la Ricchio sia la paladina massima di un tentativo di riqualificazione di Orto Matera - dì la verità, lo stavi pensando eh?! - ma dico solo che l'Amministrazione prova a fare il suo fra mille difficoltà economiche e la Ricchio prova in tutti i modi a rispettare il suo patto con i cittadini, perché in fondo, un patto è un patto e non c'è altro da spiegare. 

"Facile avere una penna a favore per la Ricchio", ma pensa cosa doveva dire la stessa, quando, quella penna... non le era di certo amica. Ognuno ha i suoi perché.

Ma vi ricordate la storia delle carte? Tre perdono e la verità annega.

IlFolle