lunedì

"Donato Castagnozzi: quando il rock ti salva".


Donato Castagnozzi è una delle giovani promesse più interessanti in questo momento. Di lui si dice che sia un rocker del Sud con la voglia di cambiare le cose con la musica. E basta conoscerlo per capire che questa definizione gli calza a pennello.

Non è uno che ama il caso, apparire, lui vuole solo cambiare modo di vivere dando spazio ai suoi sogni, provando a crederci in un mondo dove tutti mollano alla prima difficoltà. 

Per lui è una prerogativa cambiare modo di approcciarsi alla vita, trovando forza nel suo rock di provincia ma già dal sound internazionale. Perché Donato ha abituato bene i suoi fans con canzoni potenti che potrebbero stare settimane e settimane al primo posto nelle classifiche musicali, ma in Italia, si sa, se non passi da un Talent tutto diventa più difficile.

Donato non ha mai mollato la presa: compone sempre nella sua cantina rock, brani che hanno il sapore della rivalsa esistenziale; canzoni che raccontano la gente di strada perché Donato è uno di strada, sempre on the road, quasi un viandante sognante. 

Si esprime con il linguaggio del rock e nelle canzoni non finge mai di essere un personaggio ma diventa espressione reale del suo essere.

Donato, ha partecipato a Sognando Sanremo con i più grandi big della musica italiana e inoltre, è stato ospite del salone musicale di Fiat Music condotto da Red Ronnie.
Ora si appresta a creare nuove collaborazioni, nuove emozioni; iniziate a crederci davvero: Donato Castagnozzi sarà una certezza della musica rock italiana.

martedì

"Premio alla carriera a Sanremo per Dino Vitola".



È stato ancora una volta il trionfo della calabresità a Sanremo.

È successo ieri sera grazie al premio alla carriera fra i più importanti in Italia che ha ricevuto Dino Vitola, manager e produttore calabrese fra le eccellenze del panorama musicale italiano.

Fra le sue produzioni: Vasco Rossi, Laura Pausini, Zucchero, Patty Pravo, Ivan Graziani e tantissimi altri.
Il "Gran Galà della Stampa", è un evento mondano unico nel suo genere, organizzato dall'associazione Cultura & Comunicazione che si terrà al Roof Garden del Casinò di Sanremo il 5 febbraio.

Sono stati premiati tutti gli artisti, i produttori, i manager e gli addetti ai lavori che hanno tenuto alto il livello del Festival della Canzone Italiana nel mondo.

Un premio storico e ambito da diverse personalità di spicco che ogni anno vengono annoverate tra le eccellenze della musica e dello spettacolo in generale.

La Calabria, quindi, è stata protagonista attraverso Dino Vitola che tra l'altro quest'anno festeggia i 30 anni della canzone "Italia", edita dal manager calabrese e cantata da Mino Reitano proprio al Festival di Sanremo del 1988 e diventata un successo immenso nel mondo.

È il trionfo della Calabria bella, quella che produce e regala al mondo tanti successi memorabili.

Il premio è stato consegnato dall'Assessore al Turismo di Sanremo.



domenica

Caterina Katie Oliverio: il talento made in Calabria!



Katie Oliverio è un'artista calabrese fra le più cliccate sul web.

Di Catanzaro, Katie, ha nel sangue la passione per la musica, un vero e proprio trasporto esistenziale che la rende unica nel suo modo di interpretare brani importanti del nostro tempo.

Ha all'attivo tantissimi live in giro per la regione calabra, infatti, un po' come capitava anni fa, il suo approccio alla musica è tutto rivolto ai live dove, la Oliverio, risulta essere nel suo habitat naturale.

Presto farà anche il suo debutto discografico, con un brano che si prospetta ad essere importante visto le voci da corridoio che circolano.
Nei suoi canali Social, Katie, dà un assaggio delle sue doti canore che riesce ad incastrare in modo perfetto con la sua bellezza.

E un'interprete come lei ha bisogno di canzoni forti, e quelle arriveranno, sono già pronte: il futuro di Katie la lancerà definitivamente nel mondo difficile ma affascinante... della musica!

Noi la sosterremo. 
Viva la Calabria dei talenti.

mercoledì

"La musica di Jenny C inizia a decollare".


È entrata a far parte di Sognando Sanremo, la compilation dei big della musica. Basterebbe questo per far capire il grande salto di Jenny C.

Ha sempre creduto nel suo talento nonostante le tante porte sbattute in faccia. Ma Jenny non ha mollato, e come spesso accade solo se resisti, ti rialzi, combatti, riesci ad andare avanti verso obiettivi che sanno di gioiose soddisfazioni. 

È Jenny non si ferma a Sognando Sanremo ma dopo febbraio annuncerà un altro grande progetto.

Alla base di tutto c’è una semplicità disarmante che diventa punto di forza e di speranza. E Jenny canta e scrive per passione, necessità. Non lo fa impostando il suo personaggio verso stili già visti e che vanno di moda oggigiorno, lo fa invece dando sfogo all’unica lingua che conosce: quella della sua anima.

"La voce del cuore" è solo il primo passo verso un anno pieno di sorprese.

domenica

"Ecco come nacque la canzone 'E' di Vasco..."


(Estratto libro: "E POI MODENA FANS" )

"...Era da tempo che Vasco ascoltava le mie canzoni e un giorno, all’uscita dallo studio dopo aver registrato alcuni brani, Vasco mi fermò e mi chiese se avevo un brano per lui". Racconta Pia Tuccitto. 

"Risposi subito che lo avevo, infatti, a casa, su un cd, avevo già registrato il brano che poi sarebbe diventato uno dei singoli più importanti di Vasco. Quando la scrissi non pensai a lui ma una volta completata, mi accorsi che sarebbe stata un’ottima ballata per Vasco, questo pensiero lo tenni per me, fin quando non gli consegnai il cd. Per me “E”, è un bellissimo brano anche se non la reputo la mia miglior canzone, però era perfetta per Vasco, questo lo sapevo sin dall'inizio.

Lui comunque non mi fece sapere niente per un po’ di tempo, anche se qualcosa era trapelato e voci di corridoio mi dicevano che la mia canzone era nei provini dei nuovi brani per l’album ‘Buoni o Cattivi’. Fu Fini ad informarmi di tutto e a dirmi che la mia canzone era stata scelta da Vasco. Vollero subito la base. Il testo rimase completamente il mio, tranne per l’aggiunta di due o tre parole, ma la base del brano rimase fedele alla mia versione. Cambiarono solo l’arrangiamento e Celso Valli mi convocò nel suo studio per farmi ascoltare la nuova versione. Ero molto soddisfatta del tutto ma dissi, senza nessuna malizia, che forse Vasco doveva in alcuni frangenti alzare la tonalità, ma la versione rimase quella che oggi hanno ascoltato tutti, forse era un segno distintivo per Vasco mantenere quella tonalità. Ho ancora a casa il primo provino dove canta “E”, quello non dico che ce l’ho in cassaforte ma poco ci manca, perché è un pezzo unico, raro, da storia! Da lì successe che..."

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