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lunedì

La mia favola vasconvolta!


Son quasi le due e combatto ad armi pari con i miei pensieri. 

Iniziano forse i 13 giorni più difficili del mio percorso. Gia, perché il 16 settembre inizierà la prevendita del mio ultimo libro dedicato a Vasco. 

Immaginate un po', quasi come nel film più bello della vostra vita, di avere un sogno, un sogno più grande di qualsiasi altra cosa e che per questo sogno, abbiate rinunciato a tutto. 

Un sogno per il quale non tutti vi hanno seguito, capito, anzi, qualcuno è proprio scappato via perché la sensibilità fa paura in questo mondo cinico e che va troppo di fretta. 

E, al fianco di questo grande sogno, un punto di riferimento massimo al quale aggrapparsi sempre, in ogni momento buio. Un cantante che racconta la vostra vita, un poster sopra la testa e mille canzoni che diventano uno stile di vita. 

Andare oltre la puzza della propria città cantando, volando via scrivendo pur rimanendo dentro l'urbana veemenza del tuo posto. 

Un'ispirazione e un sogno grande che è quello di scrivere, comunicare.

E poi, ve l'ho detto, chiudete gli occhi e immaginatevi in questo grande sogno, proprio quel punto di riferimento, scende dall'Olimpo ed è proprio lui, sì, in carne e ossa a spingervi ad andare avanti, donandovi possibilità uniche e lanciandovi nel mondo della scrittura, facendovi conoscere al mondo intero.

Una sceneggiatura da film Oscar eh?, ma già, è stata proprio la mia vita! Qualcosa che non baratterei con nessuna ricchezza al mondo. 

Un film reale, un sogno al di là del sogno!

E dopo 9 anni, tanti libri dedicati a questa mia fonte d'ispirazione, il 16 settembre sarà la prevendita del mio ultimo libro su Vasco. Una scelta frutto di un percorso coerente e fatto di tappe, ognuna a suo modo, speciale. 

Per me è la chiusura naturale di un periodo che ha cambiato tutta la mia vita. L'ha radicata in un sogno prendendo il buono ma anche il peggio che questo mondo può riservarti. 

Sarà un libro che aprirà una nuova fase della mia vita. Poi ci sarà il libro su Ermal Meta e poi su Ultimo, che sarà invece, eh già, il mio ultimo libro dedicato alla musica!!!

Poi si alzerà il sipario solo su chi sono, su cosa cerco e su poesie rock che hanno plasmato la mia esistenza... come volevo, ancora una volta... come sognavo! 

Ho vissuto come se il presente facesse a botte con il futuro. 

Ho lottato. 
Vinto. 
Perso. 
Ho fatto di me un uomo sbagliando e agendo solo attraverso le mie intenzioni. 

Comunque vada, ne è valsa la pena.

Ci vediamo il 16 settembre, e anche nei libri che verranno, troverete sempre una parte di me, fra musica e fonti d'ispirazione. 

Fra sogni e cadute. 
Fra me... e voi! Q

IlFolle

mercoledì

"Tutta la storia artistica di Caterina Oliverio in arte Katie".


Caterina Oliverio in arte Katie. Sin da bambina ha iniziato a cantare ispirandosi ai suoi miti musicali come Fiorella Mannoia, Gianna Nannini e Loredana Bertè. 

La sua storia artistica è fatta di un lunga gavetta che l'ha portata nei locali e sui palchi in giro per l'Italia. 

In tal senso, ricordiamo l'apertura dei concerto dei Nomadi e di Bianca Atzei, con quest'ultima c'è anche un rapporto di stima e fiducia reciproca. 

Katie sta intraprendendo un nuovo percorso artistico con IlFolle Team seguita e guidata da Davide Beltrano. 

Oltre ad uno spettacolo tutto suo sta lavorando a degli inediti che si preannunciano molto rock. 

Nella sua voce incarna l'eleganza musicale abbinandola ad interpretazioni intime e profonde che arrivano dritte al cuore.

Ecco alcuni link per ascoltarla:

Gli Angeli:

Il mare d'inverno:

E penso a te:

Gli Angeli live:

L'amore si odia:

"Il testo integrale di Davide Beltrano IlFolle per il singolo di Michele Tarana".


Testo di Davide Beltrano IlFolle; musica di Michele Tarana.

IN MEZZO AI DESIDERI

E... sono qui!
A mezzanotte bussa piano 
se non sai che fare.
Andiamo giù 
dove il sole non arriva 
e il respiro fa più fatica.
Qui in un gioco di ruoli
dove le menti si confondono.
Folli, in mezzo a questa notte 
tra pazzia sta per esplodere.

Sì! Io e te... Ora soli.
E siamo senza più pensieri.. 
Sì! Io e te... Ora soli.. 
in mezzo ai nostri desideri.
Ancora sì! Ancora sì! 

Lo so, 
questo è ciò che vuoi.
Non possiamo mentire
e questo vogliamo sentire:
quel sesso che c’è tra noi.

Sì! Io e te... Ora soli.
E siamo senza più pensieri.. 
Sì! Io e te... Ora soli.. 
in mezzo ai nostri desideri.
Ancora sì! Ancora sì! 

E quando 
il telefono squilla 
vedo il mare 
che si avvicina.
Sento passi in lontananza 
la mia speranza è ancora viva.
Ancora sì! Ancora sì! 

Sì! Io e te... Ora soli.
E siamo senza più pensieri.. 
Sì! Io e te... Ora soli.. 
in mezzo ai nostri desideri.
Ancora sì! Ancora sì! 

"La musica di Jenny C inizia a decollare".


È entrata a far parte di Sognando Sanremo, la compilation dei big della musica. Basterebbe questo per far capire il grande salto di Jenny C.

Ha sempre creduto nel suo talento nonostante le tante porte sbattute in faccia. Ma Jenny non ha mollato, e come spesso accade solo se resisti, ti rialzi, combatti, riesci ad andare avanti verso obiettivi che sanno di gioiose soddisfazioni. 

È Jenny non si ferma a Sognando Sanremo ma dopo febbraio annuncerà un altro grande progetto.

Alla base di tutto c’è una semplicità disarmante che diventa punto di forza e di speranza. E Jenny canta e scrive per passione, necessità. Non lo fa impostando il suo personaggio verso stili già visti e che vanno di moda oggigiorno, lo fa invece dando sfogo all’unica lingua che conosce: quella della sua anima.

"La voce del cuore" è solo il primo passo verso un anno pieno di sorprese.

"Qualcuno salvi Orto Matera... e contrade limitrofe".


Dov'è finita Orto Matera? Chi sa dove sia finita quella spinta innovativa che ha travolto questa contrada dal 2000 al 2008? Chi sa perché ora tutto è diventato tragicamente complicato?

Orto Matera è ritornata quella che era negli anni prima del 2000: territorio di confine, di passaggio fra Surdo e Saporito, una sorta di frontiera del nulla, dove l 'indifferenza dell'amministrazione fa a botte con l'incapacità di prendere in mano la situazione. E parla uno che è amico di questa amministrazione, sì, un amico scomodo perché dice sempre la verità, perché quando vede che la situazione è al limite allora prende in mano una penna ed inizia a scrivere, perché solo attraverso essa posso comunicare il disagio di una comunità intera.

Sembrava tutto dovesse ripartire ma invece permangono i soliti problemi, i soliti interrogativi, le stesse domande che non trovano risposta ormai da troppo tempo. Si doveva investire su Orto Matera, ristrutturare e progettare la piazzetta storica con il campetto adiacente, avremmo almeno accettato un piano di presentazione e invece neanche quello c'è stato. Ci si annida sempre dietro alle solite spiegazioni, alle solite autorizzazioni che non arrivano per qualcuno o per qualcosa. 

E quella strada di collegamento fra Andreotta e Orto Matera che va ancora completata: l'ingresso e l'uscita è quanto di più pericoloso possa esserci, l'illuminazione assente per tutto il tragitto, quei dossi posti prima delle curve che rischiano di provocare incidenti, perché sì, ci si ritrova l'auto davanti che ha evitato il dosso proprio lì, poco prima di una curva a gomito pericolosa.

E poi le altre contrade limitrofe ad Orto Matera lasciate al loro destino, provate a chiedere a chi da anni abita lì, per non parlare delle iniziative assenti sul territorio. I commercianti speravano in qualche calendario di iniziative da parte dell'amministrazione comunale, perché nel resto del territorio ogni contrada ha una sua festa, ogni comunità ha una sorta di momento imprescindibile nel quale ci si ritrova tutti per sviluppare questo senso di comunità che tanto decantano in campagna elettorale.

E questa mi duole dirlo, ma è la triste verità! Si ha la netta impressione che forse qualcuno non abbia capito bene cosa sia Orto Matera e quanto sia importante per le persone che la popolano e la abitano da tempo. Si sta facendo morire un luogo storico, non di passaggio, ma una contrada che insieme alle altre limitrofe, nel corso degli anni 2000, ha raggruppato un sacco di giovani per le sue strade, per i suoi luoghi così semplici quasi da farci sembrare, a volte, parte di un piccolo popolo ben preciso. E come non ricordare le tante iniziative che nei primi anni son state fatte al piano superiore della Delegazione, oppure alla villetta che le fa da corredo. 

Avevo un'idea da sempre, e cioé quella di organizzare un'estate con vari ritrovi sociali: dalla presentazione dei libri all'aperto, all'appuntamento fisso ogni mese con l'amministrazione; da uno sportello aperto per i cittadini fino alle sagre dedicate al territorio, ai piccoli concerti... alle feste per i giovani, per unire tutti, anche chi viene da Marano, Surdo, Rende, e che così avrebbe detto nuovamente: "Aspetta un attimo, cosa c'è stasera ad Orto Matera? Vuoi vedere che si sta riprendendo?"

E invece no, tantissime iniziative su altre contrade e mai la voglia di far qualcosa su Orto Matera, addirittura l'unica contrada del Comune senza un Comitato di Quartiere. I fondi sono pochi, lo sappiamo, ma la voglia di stare sul territorio non può venir meno da parte degli amministratori. Nessuno che prende di peso la questione, nessuno che avanza un'iniziativa concreta per questa contrada. E infine la Delegazione, ci vorrebbe un piano di riqualificazione, anche perché le lamentale sono sempre più assidue e Orto Matera non può più rimanere in panchina.

Questo è uno sfogo di chi è amico di questa amministrazione, perché tante volte essa ascolta; uno sfogo di chi ora è stufo di farsi carico di tante richieste che hanno sempre il solito leitmotiv: "Davide, scrivi qualcosa. Dai voce a noi, siamo stati messi in panchina da troppo tempo". 

E allora ritorniamo ad essere protagonisti, un attimo di speranza ma poi la disillusione prende subito il sopravvento. Rimangono lì fermo, a canticchiare un motivo e non so mica per quale ragione: "E poi ci troveremo come le star... a chiedere a maggio i voti al Bar Ità.."

Perdonatemi... ma qui esce fuori il cronista e subentra il cittadino indignato, arrabbiato... un cittadino di ORTO MATERA... dal 1991 a questa parte!!

Davide Beltrano
(IlFolle)

"E POI MODENA FANS: IL CONCERTO DEI CONCERTI".


Mancano ancora pochi giorni prima della fine della prelazione con sconto del 30% e cartolina da collezione sul sito www.dinovitola.net.
E' il libro dei fans, con quasi 1000 copie vendute solo tramite un sito, senza store digitali o librerie e in soli 15 giorni. Il libro su Modena Park, quello creato dai vasconvolti e dedicato al concerto dell'anno. Scritto da Davide Beltrano IlFolle ed edito da Dino Vitola.
Un libro che vede al suo interno personaggi del calibro di Maurizio Solieri, Frank Nemola, Omar Pedrini, Claudio Cecchetto, Mimmo Camporeale, Pia Tuccitto, Giorgio Verdelli, Davide Devoti, Laura Bono e tanti altri.
Il libro, comunica lo staff di Dino Vitola, ha dovuto cambiare titolo per esigenze legali. Si chiamerà adesso "E poi Modena fans: il concerto dei concerti", e in anteprima vi sveliamo la nuova copertina. "E' incredibile come ci si appropri di un titolo, Modena Park, che è stato coniato da Ivan Graziani nel 1979. Per esigenze legali abbiamo dovuto così cambiare titolo e copertina ma ora secondo noi è anche più bello il tutto": Sono state queste le parole del manager Dino Vitola a chi gli ha chiesto su facebook il perché di tale cambio.
Un libro annunciato da febbraio e che sta vendendo tantissimo tenendo conto che nessuna libreria avrà questo raro pezzo da collezione. Insomma, il progetto va a gonfie vele nonostante la censura del titolo e della copertina; nei giorni scorsi ne hanno parlato Radio Italia, Televideo RAI, Radio 105, mentre Omar Pedrini, tramite un video, ne ha voluto raccomandare personalmente l'acquisto. "E poi Modena fans: il concerto dei concerti", il grande volume con protagonisti i fans!

"Una mozione promossa da IDM per i discontinui dei Vigili del Fuoco. Servono ora altre forze politiche".


E finalmente la Calabria istituzionale si muove per i discontinui dei Vigili del Fuoco. E' arrivata infatti nei giorni scorsi una mozione de l'Italia del Meridione, con a capo Orlandino Greco, proprio per sensibilizzare ma soprattutto per cercare una soluzione a questo problema che affligge tanti lavoratori che non sono tutelati dallo Stato italiano.

La mozione mira proprio a far capire alla Regione Calabria, che ormai questo non è solo un problema nazionale, ma entrando nel merito della questione, è anche un problema calabrese visto i tanti conterranei che stanno lottando per la stabilizzazione del loro lavoro che, chiamatelo precario o discontinuo, è ormai una vergogna tutta italiana che ancora nessuno è riuscito a risolvere.

La mozione di Orlandino Greco, infatti, mira proprio a far conoscere le disposizione europee che prevedono un numero di Vigili del Fuoco adeguato alla popolazione, e in Italia non solo questo numero non è bene equiparato ma è addirittura ampiamente sotto gli standard europei.

E finalmente la Regione Calabria inizia ad avere una sua iniziativa istituzionale da presentare al Governo, una mozione che dovrà essere un'arma per la vittoria di questa battaglia di civiltà e che dovrà preservare il Corpo dei Vigili del Fuoco, fondamentale per la nostra nazione e per la sicurezza dei cittadini.

Quindi, ecco un'altra freccia all'arco dei discontinui, in merito a ciò diversi articoli sono usciti nei giornali calabresi, l'Italia del Meridione ha messo la sua credibilità per questa causa, i discontinui ringraziano e cercano di coinvolgere altre forze politiche che invece fanno melina, nascondendosi e aspettando il momento giusto per saltare fuori, eh già, tutti saltano sul carro del vincitore alla fine, ma intanto che il carro è perdente, bé, in pochi vogliono saltarci su!

Speriamo nei prossimi giorni di avere nuovi aggiornamenti. 

Questo giornale ormai da tempo sta facendo questa battaglia a suon di articoli e iniziative, la mozione de l'Italia del Meridione è stata proprio suggerita da Davide Beltrano, direttore di questo giornale online libero... e indipendente.