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venerdì

“Arrivano aiuti concreti da parte del Comune di Castrolibero”.



Giorni uguali. 

Noiosi.

A tratti paurosi. 

Ciò che resterà di questo periodo, sarà l’eterna ansia del bollettino quotidiano che addirittura, mai come oggi, è così alto! 

E sguazzando in questo male diffuso dove solo la scienza potrà rimediare, c’è qualche nota positiva. 

Il Comune di Castrolibero, nella persona del Sindaco Giovanni Greco e di tutta la sua squadra, sta facendo un lavoro eccezionale cercando di fronteggiare l’emergenza con pugno duro e aiuti concreti. 

Chiudere i varchi è stata una scelta perfetta per cercare di ovviare alla carenza di personale nella polizia municipale, un modo per proteggerci di più da ingressi esterni. 

Gli aiuti economici tramite buono spesa, invece, è un aiuto essenziale per tante famiglie che iniziano a sentire il peso di una crisi economica che ad alcuni spaventa più della pandemia. 

E l’Amministrazione cerca di fare di più, pronta a metterci la faccia anche davanti alle critiche che come normale che sia, viaggiano nell’aria e nei gangli dei Social. 

Ma l’Amministrazione è presente, pronta a farsi carico di ogni richiesta d’aiuto da parte dei cittadini. 

Abbiamo sempre segnalato ciò che non andava, ma adesso, diamo a Cesare quel che è di Cesare!!! 

E poi noia. 

Ancora paura. 

Ansia che scorre tra i giorni del calendario. 

La speranza di non rimanere soli e affidarsi al domani che nononoste il dolore arriverà... oh se lo farà. 


IlFolle

giovedì

"Ciccio Serra vice Sindaco! Ah no? C'è qualcosa che non torna".


Nei quotidiani locali da domani si parlerà della squadra amministrativa che dovrà guidare Castrolibero per i prossimi 5 anni. 

Si sono delineate le varie competenze e le sfere d'influenza dei vari eletti fino ad arrivare alla scelta del Vice Sindaco. 

Qui c'è stata una sfida a due fra Angelo Gangi e Ciccio Serra, una sfida vinta da Gangi e che questo giornale non comprende assolutamente per via di alcune ragioni concrete. 

Rispettando il valore di Gangi che è al di fuori di ogni becera critica, bisogna dire che però Ciccio Serra doveva essere il vice Sindaco per una serie di motivi molto chiari.

Innanzitutto, perché bisogna tenere conto del voto dei cittadini che ha visto Ciccio Serra andare oltre gli 800 voti quasi doppiando Gangi e tutti gli altri compagni di lista. 

Già questo di per sè è un attestato totale della fiducia dei cittadini. Oltretutto stiamo parlando di un ragazzo, un volto nuovo che sarebbe stata l'immagine più bella per il Comune di Castrolibero. Un esempio per le nuove generazioni che si approcciano alla politica. Non era solo una semplice scelta istituzionale. 

Bisogna anche dire che Ciccio Serra ha meritato sul campo questo risultato passando in 5 anni da ultimo eletto in lista a secondo eletto dopo il "top player" Orlandino Greco. 

Una scelta quindi che lascia basiti e che porta un po' di scontento fra gli elettori. Detto questo, porgiamo gli auguri di buon operato a tutta la squadra di Giovanni Greco compreso, naturalmente Gangi che, ripeto, è al di fuori di ogni critica.

domenica

"Rinascita Civica schiaccia tutti. Giovanni Greco è di nuovo Sindaco di Castrolibero".


È una vittoria schiacciante quella della lista di Giovanni Greco! Una vittoria trainata da Orlandino Greco che si riconferma come il candidato più votato nell'intero territorio. 

Una risposta determinata dei castroliberesi che hanno decisivo ancora una volta di premiare il loro figliol prodigo. 

È la vittoria di Giovanni Greco che si appresta così a diventare nuovamente Sindaco per i prossimi 5 anni. Una vittoria schiacciante e a tratti imbarazzante vista la facilità con la quale è avvenuta. 

Calvelli viene completamente annientato deludendo molto le aspettative della vigilia. Per lui è stata una campagna elettorale disastrosa, e lo avevamo già detto con ampio anticipo visto anche i suoi ripetuti sbagli e i suoi attacchi sterili che hanno portato ad una disfatta cocente. 

Battuto anche il Movimento 5 stelle che ha pagato lo scarso carisma del suo candidato a Sindaco nonostante avessero un buon programma. 

Rimane in questo modo la reale percezione di una vittoria prepotente, a furor di popolo che rende il tutto una favola speciale. 

Il popolo di Castrolibero ha parlato chiaramente e si è espresso ancora una volta a favore di un modo di fare politica chiaro e ormai conosciuto anche al di fuori dei confini. 

Tutto come previsto allora. Auguri Giovanni Greco. Evviva il popolo di Castrolibero!!!

giovedì

Giovanni Greco: "Continuare il lavoro per il bene della comunità".


“E’ stata una campagna difficile e piena di ostacoli”. Esordisce così il candidato a Sindaco Giovanni Greco. Viso rilassato ma occhi stanchi per via di un mese di fuoco che lo ha messo a dura prova.

“Ormai sono abituato a ritmi così serrati, ma più che i tanti appuntamenti hanno fatto male alcuni attacchi che ho superato sempre con il sorriso sulla bocca e soprattutto con i fatti e tutti gli atti che ognuno può trovare in Comune”. 

Ed è una sorta di presa di posizione determinata verso i detrattori che gli puntano il dito. Giovanni Greco però è sereno, non ha rancore verso nessuno. “E’ stata una campagna elettorale ed è logico che alcuni hanno puntato ad alzare i toni per via della mancanza di argomenti. Io mi son sempre affidato agli aspetti concreti della mia amministrazione. Anche perché una volta che la campagna sarà del tutto finita ci sarà da continuare un lavoro iniziato 5 anni fa”. 

E qui il Sindaco uscente diventa più serio, quasi a volermi far capire quanto lavoro ci sia dietro questi anni alla guida di Castrolibero. “Non è semplice amministrare un territorio così bello e pieno di storia. Soprattutto all’inizio trovare la quadratura del cerchio è stato un lavoro notevole ma poi tutto è andato alla grande riscontrando nei cittadini quella determinazione e quella fortissima voglia di creare sempre più vantaggi per la comunità”. 

E qui tocchiamo forse il maggior momento d’orgoglio nelle parole di Greco. Una sorta di Sindaco della luce che tante volte ha preso scelte coraggiose ma dettate sempre dall’amore verso la sua città. 

“Ormai Castrolibero è diventato un conglomerato urbano notevole. La gente pretende più servizi proprio perché negli ultimi anni abbiamo alzato la qualità di vita adoperando bene sul territorio. Credo che i restanti cinque anni potrebbero portare tante novità che giorno dopo giorno sto svelando sui miei canali interattivi”. 

E allora quando andiamo a concludere questa breve chiacchierata è facile venirsi da chiedere se effettivamente Giovanni Greco si senta il favorito numero uno. E la risposta arriva direttamente da lui: chiara e onesta come sempre. 

“Non è una partita di calcio anche se alcuni vorrebbero toni da ultrà. Questa è politica, se vincerò sarò il Sindaco di tutti; se non dovessi farcela porgerei la mano al vincitore e gli augurerei tutto il bene. Alcuni cercano sempre qualcosa per criticare il mio operato ma il mio stile credo sia ormai noto ai più. Buon voto a tutti”.

mercoledì

"La disastrosa campagna elettorale di Francesco Calvelli".



Sì, ok, ferma! Qualcuno potrebbe asserire al fatto che chi scrive l'articolo è un amico dell'amministrazione Greco, e ne avrebbero ben donde se solo però avessero letto i tanti articoli contro l'amministrazione vigente per alcune scelte sbagliate... e lo storico di questo "Blog-Giornale" ne è l'esempio più luminoso!!

Un amico onesto e leale, ok, ma scomodo, sempre pronto a fare autocritica.
Quindi, partiamo da questo presupposto spazzando via beceri provincialismi e facili discorsi.

Ho considerato ottima una parte del programma dei Cinque Stelle, convinto che fra 5 anni saranno una delle liste da temere ma sempre se riusciranno a trovare un candidato a Sindaco più d'assalto perchè oggi come oggi c'è bisogno di sentire il brivido della denuncia e della protesta popolare.

Quindi, la situazione parrebbe chiara.

Ma poi arriva Francesco Calvelli con una certa signorilità tanto decantata e che sono sicuro avrà nei gangli della sua quotidianità.

Come tutti sanno, Calvelli, non si è presentato alla discussione fra candidati a Sindaco nella sede del Quotidiano. La giustificazione è una sorta di arrampicata audace sugli specchi: poca coerenza da parte dei media e paura che ogni messaggio sarebbe potuto esser traviato visto che qualcuno ha amici editori troppo fedeli. Strano, molto strano questo quando i Cinque Stelle, invece, non hanno notato nessun problema.

E poi cosa fai: sai che c'è qualcosa di poco coerente e tu non presenzi per essere testimone di atti illegali?  E poi paura di cosa? Forse che qualcuno comandi tutto? Quindi si allude ancora al "mestierante" con questo immenso potere??  

Inoltre, ci sarà domani anche un dibattito su Ten ma il buon Calvelli ha già defilato l'invito. Non si sente tutelato. Bene così, insomma, ognuno tragga le sue conclusioni. Qui non è più un problema solo legato a Castrolibero allora. 

Ed ecco proprio dove barcolla e poi sprofonda l'arcano stratagemma. La campagna di Calvelli è tutta improntata sull'attacco frontale ad Orlandino Greco e al Sindaco Giovanni Greco. Quest'ultimo reo di essere una semplice figura apparente del potere istituzionale. Ma intanto gli atti dicono altro, intanto tante decisioni son state prese da Giovanni Greco in piena autonomia e soprattutto con spiccato carisma  e senso di responsabilità.

Badate bene: Calvelli ha sempre affermato che la sua campagna non è "gridata" e rumorosa come quella degli altri, insomma, una campagna garbata; tutto bello se non poi smentirsi continuamente additando Giovanni Greco come "Sindaco farlocco"; "Sindaco di vetrina"; non nutrendo il più piccolo rispetto per la carica istituzionale. 

Ma ci mancherebbe lor signori, è un pensiero libero e lecito ma a Calvelli manca il tatto, la sensibilità di affrontare certi argomenti!!

Sfodera l'arma della Discarica, ma uno dei suoi componenti in lista era firmatario nell'amministrazione di Orlandino Greco.
Auspica ad una campagna con toni pacati e poi punta tutto sull'attacco frontale.
Auspica ad una maggiore presenza nel territorio ma intanto al Centro Storico la sua presenza latita mentre ad Orto Matera addirittura alcuni cittadini non hanno mai visto il suo volto se non nei manifesti.
La lista si regge in piedi grazie a candidati come Aldo Figliuzzi e alla forza nuova di Roberto Cundari, altra persona dotata di capacità.

E forse dovrebbero essere queste le frecce al proprio arco sulle quali dovrebbe e doveva affidarsi nei comizi Calvelli, puntando su quello che si dovrebbe fare guardando al futuro e non al passato. Ma la mancanza di argomenti genera passi disastrosi.

Eh già, forse non era il candidato giusto o forse lo sarà un giorno, chi lo sa. In fondo sono solo elezioni. In fondo questa è solo una teoria personale di un libero cittadino. Cosa volete che vi dica: che buon voto sia! Oh yeah!!!