Visualizzazione post con etichetta Orlandino Greco. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Orlandino Greco. Mostra tutti i post

sabato

Orlandino Greco: “Abbiamo bisogno di risposte concrete per tracciare il nostro futuro”.


Siamo riusciti a raggiungere telefonicamente Orlandino Greco per una breve intervista, che va a fondo dei vari problemi che stiamo vivendo in questi giorni.


Salve Orlandino. Cosa si aspetta dalle nuove azioni di Governo?

Abbiamo bisogno di risposte concrete perché siamo stufi di essere sempre in sospeso fra ciò che si potrebbe fare e ciò che non si fa. Noi di “Italia del Meridione”, ci stiamo facendo dai nostri canali per far arrivare più forte la voce di tanta gente che è stufa dei soliti proclami. Basta slogan elettorali. Serve concretezza”.

Come crede sarà la ripartenza?

Io credo che la ripartenza sarà più problematica dell’emergenza che stiamo vivendo, perché riaprire alcune attività non significa aver risolto tutto, anzi, ci saranno una marea di problemi che bisognerà gestire, come il ritorno dei giovani al lavoro, alla loro ricerca di un posto che sarà ancora più duro da trovare l, visto che gli introiti delle attività risulteranno sicuramente sottotono inizialmente. Ecco dove lo Stato dovrebbe farsi carico del problema e immettere aiuti economici per rilanciare tutti i settori. Dobbiamo dare il tempo ai commercianti e a tutti i lavoratori, di poter rifiatare”.

Castrolibero è stato un vero e proprio modello di contenimento e aiuti economici ai propri abitanti.

Sì, Castrolibero ha cercato di essere all’altezza di questa difficoltà attraverso delle scelte coraggiose ma che hanno e stanno evitando il peggio. Abbiamo fornito aiuto ai nostri cittadini attraverso buoni spesa che stanno dando un po’ di sollievo a tante famiglie ormai sempre più in crisi con il passare dei giorni. Ci siamo, e non lasciamo solo nessuno. Siamo una grande comunità della quale andare fieri”.

Come andare avanti adesso?

Dobbiamo continuare sulla nostra strada, molte volte tracciata dai nostri giovani che in queste settimane si stanno facendo sentire attraverso i loro canali social. La Calabria c’è ed è viva. È importante questo sentire comune perché ci rende vivi e più positivi al domani e si sa, oggi essere positivi non è cosa da poco”.

mercoledì

"Orlandino Greco firma la postfazione del libro su Vasco Rossi".


Sarà Orlandino Greco a chiudere il libro già sold-out dal titolo IL RE DEGLI STADI. Un concentrato di cultura e passione musicale che va alla ricerca della storia dell'Italia repubblicana attraverso le canzoni di Vasco.

E Orlandino Greco, Consigliere della Regione Calabria e leader de l'Italia del Meridione, è uno dei protagonisti del volume con una postfazione che lo riporta alla sua giovane età, quando le canzoni di Vasco risultavano essere dei veri e propri urli di disperazione. 

Orlandino Greco è un fan della prima ora e non lo ha mai nascosto. "Per quelli della mia generazione, Vasco ha rappresentato un modo di essere ma anche di pensare". E continua incidendo con forza questa sua passione. 
"Dopo vita spericolata nulla fu come prima. Lui cantava quello che volevamo sentire da tempo".
Ed è proprio quel senso di rivalsa ad accompagnare le righe di Greco che ha deciso di partecipare al libro con gioia immensa.
"Ad un talento come Davide non si può mai dire di no e poi avevo qualcosa da dire su Vasco, insomma, ci tenevo tanto ad esserci".

Il libro ha esaurito la tiratura prevista di 3000 copie risultando essere il libro più venduto sul sito della Dino Vitola editore. 

"La festa nel Centro Storico del Progetto Estate Junior".


È stata una festa dedicata all'amore verso i bambini, una sorta di piccola ma grande missione sociale che è il vero leitmotiv del progetto "Estate Junior". 

Tutto coordinato dalla mente dell'iniziativa: Barbara Gallo. "Stasera siamo tutti qui per festeggiare e festeggiarsi. I ragazzi hanno fatto un cartellone stupendo per le operatrici. C'è tanta felicità ma anche un po' di tristezza perché mancano pochissimi giorni per chiudere il progetto". È piena di entusiasmo la Gallo, sapiente guida per tanti ragazzi/e. 

Le fa eco Orlandino Greco: "C'è bisogno di sentirsi parte integrante di una comunità e questo progetto ne è l'esempio più lampante". 

"Non è solo una festa, questa, ma un ritrovo nel Centro Storico dove ognuno prende parte a ciò che ha fatto felice i propri figli". Aggiunge Ciccio Serra. 

E la serata si è svolta fra musica, risate e tanti momenti di condivisione. Rustici, pizzette, bevande e la tradizione dei cuddruriaddri, ha completato il bellissimo quadro abitato da tantissime famiglie. Un successo. Un punto di partenza per rendere una comunità ancora più coesa. 

"Non credo di esserci il prossimo anno" ha ribadito la Gallo, "ma comunque sia, lascio nel migliore dei modi: fra sorrisi e momenti che mi porterò nel cuore. 7 anni di sensazioni bellissime. Grazie al Sindaco, grazie tutta l'Amministrazione, sempre attenta. Grazie a tutti coloro che hanno e che continueranno a credere in questo splendido progetto".

lunedì

Castrolibero protagonista della scena teatrale italiana!



Castrolibero diventa protagonista della scena teatrale italiana. 14 anni di "Chi è di Scena", la rassegna che ha portato ad esibirsi sul palco dell'Anfiteatro Tieri, diversi artisti di livello. Da Nino Frassica a Michele Placido; da Alessandro Haber a Raoul Bova; da Sabina Guzzanti a Teo Teocoli; da Gianfranco D'Angelo a Pippo Franco e veramente tantissimi altri ancora.

Non solo teatro, ma anche concerti, sfilate di moda e spettacoli di danza. 

Una miriade di stelle che ha permesso a Castrolibero di entrare a pieno titolo fra le realtà teatrali più importanti dell'intero panorama italiano.

Quando Orlandino Greco, 14 anni fa, puntò tutto su questa rassegna teatrale, molti vedevano in ciò una scelta sbagliata. Ed invece a suon di spettacoli, idee e proposte, "Chi è di Scena" ha attirato a sè un pubblico numeroso e variegato, proveniente da tutta la regione come lo ha dimostrato l'ultimo spettacolo con protagonista Raoul Bova. 

Segno che anche nella nostra regione è possibile costruire qualcosa d'importante legato alla cultura e in questo caso al teatro. Una speranza che diventa più concreta quando sono le statistiche a parlare: numeri in progressione di anno in anno con una direzione artistica sempre attenta non solo ai grandi nomi, ma anche al teatro amatoriale che allieta le serate dei castroliberesi.

Il tutto guidato dal tris vincente: Antonello Lombardo-Massimo Scarpelli-Enzo Naccarato, con l'appoggio dell'Assessore alla Cultura, Nicoletta Perrotti, e naturalmente il Sindaco Giovanni Greco e tutta l'Amministrazione comunale.

Ecco la Calabria del successo.
Ecco quello che vorremmo vedere sempre: orgoglio e appartenenza ad un modello vincente. Avanti così.

giovedì

Intervista ad Orlandino Greco: "Vi racconto il mio Movimento".


È una persona che ha sempre amato il confronto, anche quando abbiamo mosso delle critiche direttamente da questo giornale.

Ha sempre preferito metterci la faccia piuttosto che accampare scuse in "salsa politichese". Orlandino Greco è prima di tutto un uomo che ha sempre rischiato agendo invece di salvaguardare i propri interessi. Oggi è qui con noi per una breve ma intensa intervista.



Grazie Orlandino per aver accettato questa intervista.

"Grazie a voi per l'invito".


Partiamo da una domanda precisa. La corsa per le regionali inizia ad accendersi. Ha buone sensazioni?

"Vi sono sincero ragazzi: se dovessi pensare ad ogni tornata elettorale, se cio che faccio basti per una vittoria politica, bè, non credo che vivrei più bene. Io non ho sensazioni, nel senso che invece di citare statistiche, preferisco agire attraverso il mio Movimento con proposte di leggi mirate per far crescere la Calabria. Dalle 8 del mattino fino a notte fonda sono in giro per numerosi incontri, esponendomi sempre e aprendo le porte della mia sede a tutti, anche a chi non crede in ciò che faccio. Credo che la mia trasparenza mi definisca, il resto è solo secondario".


Lei ha dimostrato che la politica debba essere una sorta di missione sociale. Crede sia ancora così?

"Per quanto mi riguarda, assolutamente sì. A volte mi chiedo perché non dedico più tempo ai miei figli, ma guardando ciò che viviamo in questa nostra amata regione, capisco che se voglio farli crescere in un contesto diverso, devo cercare in tutti i modi di migliorarlo attraverso azioni politiche. Io non agisco mai per ego, ma per il futuro, per lasciare una traccia tangibile di una missione sociale che ha segnato tutta la mia vita. Mi sta bene che i politici siano sempre meno apprezzati ma la politica no, essa è un'arte che deve essere al di sopra di ogni offesa".


Da Castrolibero ha portato avanti un modo preciso di fare politica. Quali sono i suoi punti di riferimento?

"I politici della prima costituente sono stati veri e propri eroi nazionali: pur essendo divisi politicamente, hanno unito le forze per far risollevare questa nazione. Oggi invece vedo solo scorciatoie pericolose per agire sulle menti degli italiani. Non c'è lavoro e allora faccio passare una manovra assistenzialista per una manovra sul lavoro; i giovani di oggi non hanno un futuro e allora incolpo gli immigrati; c'è sempre una scorciatoia che distoglie l'attenzione dai problemi veri. Io, come già detto, preferisco fare pochi discorsi da campagna elettorale anche perché, per molti adesso iniziano i viaggi per andare avanti e indietro dai paesini, io sono 10 anni che giro in lungo e largo la Calabria: elezioni o non elezioni, ho un trascorso che non cambierei nemmeno di una virgola".


Ultima domanda. Da dove crede debba ripartire la nostra Regione?

"Qui potrei darle risposte in "salsa politichese", come dite voi. Potrei direi tutto ma alla fine non direi niente. Ripartire è una parola che presuppone idee nuove e la voglia di rischiare. Oggi in giro c'è poca voglia di agire, mettersi in gioco e fare i conti con la gente che vive i problemi, capendo così, dove veramente si sta sbagliando. In ogni incontro che faccio, mi arrivano mille richieste di lavoro da parte di genitori disperati: i figli neanche lo ricercano più un lavoro. Ecco, forse bisogna affondare la chimera che dire la verità in politica non ripaga, a volte bisogna parlare chiaro e far capire cosa si può fare insieme e cosa non si può fare. Ragionando alla vecchia maniera, si potrebbe pensare di perdere qualche voto così, ma sai quanti benefici ne ricaverebbe la coscienza? Ma non tutti sono d'accordo con me, non tutti vivono la politica come una vera e propria ragione di vita".


Grazie per le risposte Orlandino. Alla prossima e in bocca al lupo per tutti i suoi progetti.

"Grazie ragazzi, ci aspettano tante sfide. A presto".

domenica

Orlandino Greco: "Una politica fatta di scelte precise".


Orlandino Greco, a più di una settimana dal grande risultato comunale, c'è qualcosa che vorrebbe aggiungere? 

La cosa che più mi preme da dire è quella di ringraziare gli elettori che anche questa volta mi hanno dimostrato un affetto indescrivibile. A volte ci si sofferma poco su questa riconferma ma io ci penso tanto ed è da qui che ripartirò. 


Lei crede che c'è bisogno di investire ancora tanto su questo territorio?

Assolutamente sì e questo non è certo un discorso da propaganda perché stiamo dimostrando come l'unico modo per migliorare la nostra realtà è quello di agire, fare delle scelte e assumersene la responsabilità. Le critiche ogni giorno saranno parte integrante del nostro operato, è normale, ma quando si agisce sempre con il cuore poi i risultati si vedono. 


Come possiamo risolvere la situazione tragica dei disoccupati calabresi? 

Certamente creando meccanismi che diano più sicurezze alle imprese e alle aziende calabresi. Promuovere i nostri prodotti non è solo un modo per affermare la propria identità ma è un obbligo commerciale per tutelare il lavoro nella nostra regione. Stiamo cercando di fare qualcosa del genere a Castrolibero, si guardi al progetto del campo da golf o del polo sanitario, tutto questo porterà un bel flusso di occupazione e di nuove opportunità. 


Cosa risponde agli attacchi al suo operato?

Le ho già detto che solo chi non agisce non sbaglia mai. Io ho una storia politica che tutti conoscono, non mi soffermo mai sulle critiche distruttive e sono consapevole che tutti possiamo sbagliare. Quello che ci differenzia, però, sono le intenzioni e lì viene il bello. 


Un'ultima domanda: il Cosenza in Serie B è una grande vittoria per tutta la regione. Lei cosa se ne pensa?

Penso che sia una delle soddisfazioni più belle degli ultimi anni e che questo porterà l'attenzione dell'Italia intera sulla città. Colgo anche l'occasione per fare gli auguri più cari alla società e a tutte le persone che ci lavorano. Sarà un anno pieno di bellissime battaglie sportive.

"Rinascita Civica schiaccia tutti. Giovanni Greco è di nuovo Sindaco di Castrolibero".


È una vittoria schiacciante quella della lista di Giovanni Greco! Una vittoria trainata da Orlandino Greco che si riconferma come il candidato più votato nell'intero territorio. 

Una risposta determinata dei castroliberesi che hanno decisivo ancora una volta di premiare il loro figliol prodigo. 

È la vittoria di Giovanni Greco che si appresta così a diventare nuovamente Sindaco per i prossimi 5 anni. Una vittoria schiacciante e a tratti imbarazzante vista la facilità con la quale è avvenuta. 

Calvelli viene completamente annientato deludendo molto le aspettative della vigilia. Per lui è stata una campagna elettorale disastrosa, e lo avevamo già detto con ampio anticipo visto anche i suoi ripetuti sbagli e i suoi attacchi sterili che hanno portato ad una disfatta cocente. 

Battuto anche il Movimento 5 stelle che ha pagato lo scarso carisma del suo candidato a Sindaco nonostante avessero un buon programma. 

Rimane in questo modo la reale percezione di una vittoria prepotente, a furor di popolo che rende il tutto una favola speciale. 

Il popolo di Castrolibero ha parlato chiaramente e si è espresso ancora una volta a favore di un modo di fare politica chiaro e ormai conosciuto anche al di fuori dei confini. 

Tutto come previsto allora. Auguri Giovanni Greco. Evviva il popolo di Castrolibero!!!

mercoledì

"La disastrosa campagna elettorale di Francesco Calvelli".



Sì, ok, ferma! Qualcuno potrebbe asserire al fatto che chi scrive l'articolo è un amico dell'amministrazione Greco, e ne avrebbero ben donde se solo però avessero letto i tanti articoli contro l'amministrazione vigente per alcune scelte sbagliate... e lo storico di questo "Blog-Giornale" ne è l'esempio più luminoso!!

Un amico onesto e leale, ok, ma scomodo, sempre pronto a fare autocritica.
Quindi, partiamo da questo presupposto spazzando via beceri provincialismi e facili discorsi.

Ho considerato ottima una parte del programma dei Cinque Stelle, convinto che fra 5 anni saranno una delle liste da temere ma sempre se riusciranno a trovare un candidato a Sindaco più d'assalto perchè oggi come oggi c'è bisogno di sentire il brivido della denuncia e della protesta popolare.

Quindi, la situazione parrebbe chiara.

Ma poi arriva Francesco Calvelli con una certa signorilità tanto decantata e che sono sicuro avrà nei gangli della sua quotidianità.

Come tutti sanno, Calvelli, non si è presentato alla discussione fra candidati a Sindaco nella sede del Quotidiano. La giustificazione è una sorta di arrampicata audace sugli specchi: poca coerenza da parte dei media e paura che ogni messaggio sarebbe potuto esser traviato visto che qualcuno ha amici editori troppo fedeli. Strano, molto strano questo quando i Cinque Stelle, invece, non hanno notato nessun problema.

E poi cosa fai: sai che c'è qualcosa di poco coerente e tu non presenzi per essere testimone di atti illegali?  E poi paura di cosa? Forse che qualcuno comandi tutto? Quindi si allude ancora al "mestierante" con questo immenso potere??  

Inoltre, ci sarà domani anche un dibattito su Ten ma il buon Calvelli ha già defilato l'invito. Non si sente tutelato. Bene così, insomma, ognuno tragga le sue conclusioni. Qui non è più un problema solo legato a Castrolibero allora. 

Ed ecco proprio dove barcolla e poi sprofonda l'arcano stratagemma. La campagna di Calvelli è tutta improntata sull'attacco frontale ad Orlandino Greco e al Sindaco Giovanni Greco. Quest'ultimo reo di essere una semplice figura apparente del potere istituzionale. Ma intanto gli atti dicono altro, intanto tante decisioni son state prese da Giovanni Greco in piena autonomia e soprattutto con spiccato carisma  e senso di responsabilità.

Badate bene: Calvelli ha sempre affermato che la sua campagna non è "gridata" e rumorosa come quella degli altri, insomma, una campagna garbata; tutto bello se non poi smentirsi continuamente additando Giovanni Greco come "Sindaco farlocco"; "Sindaco di vetrina"; non nutrendo il più piccolo rispetto per la carica istituzionale. 

Ma ci mancherebbe lor signori, è un pensiero libero e lecito ma a Calvelli manca il tatto, la sensibilità di affrontare certi argomenti!!

Sfodera l'arma della Discarica, ma uno dei suoi componenti in lista era firmatario nell'amministrazione di Orlandino Greco.
Auspica ad una campagna con toni pacati e poi punta tutto sull'attacco frontale.
Auspica ad una maggiore presenza nel territorio ma intanto al Centro Storico la sua presenza latita mentre ad Orto Matera addirittura alcuni cittadini non hanno mai visto il suo volto se non nei manifesti.
La lista si regge in piedi grazie a candidati come Aldo Figliuzzi e alla forza nuova di Roberto Cundari, altra persona dotata di capacità.

E forse dovrebbero essere queste le frecce al proprio arco sulle quali dovrebbe e doveva affidarsi nei comizi Calvelli, puntando su quello che si dovrebbe fare guardando al futuro e non al passato. Ma la mancanza di argomenti genera passi disastrosi.

Eh già, forse non era il candidato giusto o forse lo sarà un giorno, chi lo sa. In fondo sono solo elezioni. In fondo questa è solo una teoria personale di un libero cittadino. Cosa volete che vi dica: che buon voto sia! Oh yeah!!!

giovedì

Intervista ad Orlandino Greco: "Ho dedicato tutta la mia vita a questo splendido territorio".



La campagna elettorale entra nel vivo. Come ci si sente ad una nuova sfida che arriva al culmine?
Bé, la vivo con la solita voglia di comunicare un progetto, un’idea di territorio che abbiamo da ormai da tanto tempo e che ogni anno portiamo avanti. Non è facile rimanere credibili dopo 10 anni di Sindaco eppure ci siamo riusciti, evidentemente qualcosa di buono abbiamo fatto.

In ogni tornata elettorale l’attacco diretto alla sua persona è un leitmotiv. Come se lo spiega questo?
Mah, più che altro non ci faccio caso e poi se proprio devo dirla tutta, queste cose mi esaltano. Io sono nato a Castrolibero, questo territorio ha visto tutta la mia vita andare avanti, e grazie a Dio ho avuto la fortuna da giovane di diventare Sindaco del posto in cui ero nato. Non si può spiegare bene quanta gioia mi abbia dato questo. Gli altri vengono da fuori a fare la predica ma solo chi è nato e cresciuto qui sa cosa voglia dire amare questo splendido territorio.

Lei crede che in questi cinque anni l’amministrazione abbia lavorato bene?
Certamente, e tutto ciò che è stato fatto è negli atti che tutti possono vedere. Abbiamo ancora di più migliorati i servizi e come si può vedere stiamo creando tante nuove opportunità sul nostro territorio. Abbiamo trasformato un piccolo Comune in una città vera e propria dove è un privilegio far crescere i propri figli. Ora vogliono venire da fuori a “colonizzare” Castrolibero ma noi non lo permetteremo a nessuno.

Come vede la situazione politica odierna?
Molto contorta ma già dall’inizio, tramite le pagine de l’Italia del Meridione, avevo scritto che ci saremmo trovati ad un punto di non ritorno. Oggi la gente è stufa di leggere programmi e rimanere affascinata dagli slogan, pretende risposte e bisogna darle subito. Ho paura per i miei figli perché quello che ci stiamo giocando adesso non è il nostro presente… ma il loro futuro.

Un’ultima domanda: se Giovanni Greco sarà di nuovo Sindaco per lei sarà più una vittoria o una rivincita contro tanti detrattori?
Non è mai una rivincita. Si vince grazie e per i cittadini, anche di quelli che non ci voteranno, anzi, mi verrebbe da dire soprattutto per quelli. Ma ormai mi conoscono bene… io darei tutta la mia vita per questo territorio, ormai credo che questo sia assodato.


martedì

"I Vigili del Fuoco Discontinui pronti ad essere stabilizzati".


E i Vigili del Fuoco Discontinui adesso hanno una speranza concreta. Perché tutto si sta muovendo alla velocità della luce, in quanto il Governo centrale sembra abbia compreso finalmente la gravità della situazione.

Il tutto in una nazione che non solo sottopaga chi ci ritiene al riparo da pericoli, ma addirittura nega gli standard europei che ogni paese dell'Unione Europea dovrebbe rispettare.

Ma si sa, siamo in Italia, e per capire le situazioni passano mesi, anni, troppi anni, e ci vuole una pazienza infinita, quella pazienza che ormai i nostri cari Discontinui hanno terminato.

Proprio per questo, e finalmente, la politica calabrese è scesa in campo, e in modo concreto. L'Italia del Meridione di Orlandino Greco ha dato un vero appoggio, con mozioni, articoli e un interessamento concreto che ha portato Greco ad essere presente alla riunione di tutti i Vigili del Fuoco Discontinui della Calabria, a Vibo Valentia.

E non è certo un articolo a favore, ma una ripresa dei vari comunicati dei Vigili che hanno diffuso a tutti i media in questi giorni.

Infatti, in Parlamento la discussione sulla stabilizzazione dei Discontinui è ormai imminente, tutti sanno che è arrivato il momento di fare il grande salto, l'Italia intera è pronta a stabilizzare i lavoratori di questa nazione, un gesto che sarà una delle poche cose giuste... in questo ultimo periodo politico!

Ora tocca a voi, il tempo delle attese è finito. Il nostro giornale sempre dalla parte dei Vigili del Fuoco Discontinui. 

lunedì

Si lavora per Orto Matera, questo è l'ultimo treno per riqualificare la zona!


Si è conclusa sabato scorso alle 21, la riunione che aveva come tema "Orto Matera": ben due ore dedicate alla discussione delle varie problematiche nella contrada storica di Castrolibero.

Una riunione nella quale sono intervenuti tutti gli Assessori e dove la cittadinanza, non molto numerosa, si è trovata davanti un'Amministrazione che non solo ha esposto i suoi punti di vista, ma soprattutto, ha lasciato la parola ai cittadini i quali, con grande vigore cittadino, hanno posto davanti al Sindaco e alla sua squadra politica, i vari problemi che bisognerebbe risolvere. 

Dal sistema fognario al problema della Delegazione o a quello del sistema d'illuminazione, fino ad arrivare alla situazione della Villetta comunale e alla mancanza di iniziative sul territorio. 

Insieme a ciò, si è anche sottolineato come alcuni servizi, nel corso del tempo, siano migliorati, ma ciò non basta, e nell'archivio dei nostri articoli tutti questi problemi sono stati elencati con largo anticipo. 

La situazione quindi potrebbe essere meno terrificante di quella che realmente è, anche perché ciò che è piaciuto a tutti, è il fatto che il Sindaco in primis, abbia assunto tutte le responsabilità di ciò che non va, cercando però di trovare una soluzione condivisa con tutti, in quanto nel dettaglio delle varie questioni, ci sono dei retroscena che non riguardano il Comune stesso, come per esempio il piano di ri-progettazione della Villetta comunale, ferma ancora sul tavolo della Regione. 

Ed ecco perché questa prima riunione è servita per smuovere un po' le coscienze, cercando di puntare tutto sui vari problemi di Orto Matera che, secondo Orlandino Greco, bisogna risolvere subito a costo di tagliare finanziamenti per iniziative importanti come "Chi è di Scena".

E' importante, alla luce di tutto ciò, continuare su questa strada, iniziare ad agire concretamente sui problemi che nella riunione sono stati ampiamente elencati e rifare da qui a 15 giorni, un nuovo incontro, cercando di coinvolgere ancor di più la cittadinanza, cercando di aprire al nuovo Comitato di Quartiere, e farlo subito, prima dell'avvento dell'estate!

Devono seguire i fatti alle parole, e già da oggi sono iniziati una serie di incontri in Comune, per ovviare a tutti i problemi che adesso devono essere risolti una volta per sempre. 

A breve nuovi aggiornamenti...

mercoledì

"Una mozione promossa da IDM per i discontinui dei Vigili del Fuoco. Servono ora altre forze politiche".


E finalmente la Calabria istituzionale si muove per i discontinui dei Vigili del Fuoco. E' arrivata infatti nei giorni scorsi una mozione de l'Italia del Meridione, con a capo Orlandino Greco, proprio per sensibilizzare ma soprattutto per cercare una soluzione a questo problema che affligge tanti lavoratori che non sono tutelati dallo Stato italiano.

La mozione mira proprio a far capire alla Regione Calabria, che ormai questo non è solo un problema nazionale, ma entrando nel merito della questione, è anche un problema calabrese visto i tanti conterranei che stanno lottando per la stabilizzazione del loro lavoro che, chiamatelo precario o discontinuo, è ormai una vergogna tutta italiana che ancora nessuno è riuscito a risolvere.

La mozione di Orlandino Greco, infatti, mira proprio a far conoscere le disposizione europee che prevedono un numero di Vigili del Fuoco adeguato alla popolazione, e in Italia non solo questo numero non è bene equiparato ma è addirittura ampiamente sotto gli standard europei.

E finalmente la Regione Calabria inizia ad avere una sua iniziativa istituzionale da presentare al Governo, una mozione che dovrà essere un'arma per la vittoria di questa battaglia di civiltà e che dovrà preservare il Corpo dei Vigili del Fuoco, fondamentale per la nostra nazione e per la sicurezza dei cittadini.

Quindi, ecco un'altra freccia all'arco dei discontinui, in merito a ciò diversi articoli sono usciti nei giornali calabresi, l'Italia del Meridione ha messo la sua credibilità per questa causa, i discontinui ringraziano e cercano di coinvolgere altre forze politiche che invece fanno melina, nascondendosi e aspettando il momento giusto per saltare fuori, eh già, tutti saltano sul carro del vincitore alla fine, ma intanto che il carro è perdente, bé, in pochi vogliono saltarci su!

Speriamo nei prossimi giorni di avere nuovi aggiornamenti. 

Questo giornale ormai da tempo sta facendo questa battaglia a suon di articoli e iniziative, la mozione de l'Italia del Meridione è stata proprio suggerita da Davide Beltrano, direttore di questo giornale online libero... e indipendente.

martedì

"La Dieta Mediterranea come patrimonio calabrese!"


La Dieta Mediterranea finalmente è riconosciuta come patrimonio culturale della Calabria. Un riconoscimento nazionale che dà finalmente giustizia alla madrepatria di una delle diete fra le più importanti al mondo.

Infatti, troppo spesso, varie regioni d'Italia, hanno voluto fare in modo che la Dieta Mediterranea passasse come una sorta di creazioni alimentare con origine molto chiare, ma in realtà la Calabria ha sempre avuto i riconoscimenti più importanti in tal senso, riconoscimenti che però tante volte sono stati oggetti di discussione.

In questo modo due Consiglieri calabresi, Orlandino Greco e Franco Sergio, hanno pensato bene di proporre una vera e propria legge per la "Valorizzazione della Dieta Mediterranea". La proposta di legge ha avuto così successo che ormai è davvero questione di settimane prima che venga promulgata ufficialmente. 

Un successo per tutti i calabresi che si appropriano così di un elemento importante che ha significati non solo alimentari, ma anche significati di tipo culturali ed economici. 


"La legge proposta ha l’obiettivo, appunto, di sottrarre da speculazioni di sorta il modello della dieta mediterranea di Nicotera, garantendo un adeguato livello di governance e di trasparenza nel quadro normativo di riferimento per tutte le iniziative e i progetti che possono essere messi in campo sotto la regia della Regione Calabria.

In questa direzione, c’è bisogno di un ampio programma di promozione dei contenuti della legge che coinvolga tutti i soggetti interessati, con particolare riferimento al mondo delle produzioni agricole e agroalimentari di qualità, anche al fine di contrastare le azioni di disinformazione che spesso sono messe in atto da soggetti interessati solo al perseguimento di obiettivi
privatistici e poco trasparenti".

Questa è la Calabria che rivendica parte del suo dna storico, finalmente una bella notizia che ci rende fieri di essere calabresi. 

venerdì

Caso Orlandino Greco: ecco quando le chiacchiere superano le prove!


Sembra quasi una caccia alle streghe, tutti pronti a puntare il dito sull'ennesimo politico di poca onestà. 

Bastano accuse senza prove, chiacchiere di alcuni pentiti magari pronti a dire di tutto per salvarsi la vita, e il gioco sembra fatto. Già, perché la gente è stanca di leggere sempre di politici che cercano di rubare sempre di più la speranza ai cittadini, così succede che la vicenda di Orlandino Greco viene ingigantita da alcuni media mentre il processo che va avanti fa i conti con l'incongruenza enorme delle tesi dei vari pentiti. 

Orlandino è o non è colpevole?! Certamente per chi lo infanga lo è a prescindere anche senza prove in mano, perché è proprio di questo che si tratta: alla gente serve spesso un capro espiatorio e poco importa se si deve aspettare la fine di un processo o capire bene la situazione, perché alla gente, quella distratta, oggi come oggi basta poco per catalogare!!

Il caso vede pentiti scagliarsi contro Orlandino Greco reo di aver condotto nel 2008 una campagna di voti di scambio, quasi come se quel 93% di votanti siano stati tutti ricattati dalla 'ndrangheta locale. 

Allora lo scagionamento di Orlandino diventa lo snodo cruciale per tenere alta la speranza in Calabria, non si può pensare che a perdere o a vincere sia solo un politico ma tutta l'intera comunità che lo ha votato. 

Cerchiamo di criticare l'operato dove è possibile, e questo giornale n'è un esempio, ma non facciamoci prendere da facili giudizi prima dell'esito giudiziario, perché poi si sa, quando la barca va a picco siamo tutti dall'altra parte del fiume ma quando sulla barca ritorna la festa allora bè, ecco che tutti sono lì a ballare!!