giovedì

Intervista a Marco Porcaro: "A guidarmi è l'amore verso Castrolibero".


Questa è la tua seconda tornata elettorale. Cos'hai imparato dall'esperienza fatta cinque anni fa? 

Credo che l’esperienza maturata alla scorsa tornata elettorale sia stata estremamente importante per la mia crescita umana e politica. Oggi arrivo a pochi giorni dal voto con una consapevolezza maggiore e con la certezza di aver consolidato nuovi legami sociali che mi arricchiscono giorno dopo giorno. La passione e la determinazione mi guidano incessantemente. 

Come mai non ci sono tanti giovani in questo scontro amministrativo? Che idea ti sei fatto in merito?

Molti giovani in realtà sono protagonisti di questa campagna elettorale, anche se non sono impegnati in prima fila svolgono un ruolo fondamentale perché sono cassa di risonanza di un territorio che da sempre esprime un profondo fervore nell’associazionismo giovanile in ambito culturale, artistico e sportivo. Occorre migliorare la capacità di coinvolgimento dei ragazzi che non vogliono essere esclusi dai processi decisionali sul nostro territorio.

Nei giorni scorsi abbiamo raccontato gli episodi sgradevoli che ti sono capitati. Cosa vorresti dire a chi prende un tuo manifesto e lo strappa senza una ragione concreta di fondo? 

Ribadisco quanto detto a caldo: ritengo non sia importante quanto accaduto. Mi sto divertendo moltissimo in questa campagna elettorale e quei gesti non impensieriscono in alcun modo la mia serenità. Auspico che gli ultimi giorni di campagna elettorale si arricchiscano nel confronto dialettico e che non ci sia spazio per queste azioni che impoveriscono un momento così importante per la nostra comunità.

Perchè la gente dovrebbe votarti?

Castrolibero è un laboratorio politico straordinario. Da oltre dieci anni sono impegnato attivamente per offrire il mio piccolo contributo alla comunità e ho maturato un’importante esperienza nelle amministrazioni guidate da Orlandino Greco prima e da Giovanni Greco poi. Ho avuto l’onere e l’onore di amministrare il bilancio del Comune per tre anni e i numeri dicono che gli indicatori economico-finanziari dell’ente sono tutti in miglioramento. Credo di avere moltissimo da dare al territorio attraverso un impegno costante e una profonda dedizione. Amo Castrolibero e ho scelto di stare in prima linea contro chi pensa di occupare una comunità come fosse un territorio del Risiko, ma a Castrolibero non si gioca a dadi con i cittadini. 

Ultima domanda. Tra 5 anni come ti vedi?

Quello di oggi, con una consapevolezza e un’esperienza sicuramente maggiore. Credo non sia poi così importante come io riesca a vedermi, ma ritengo sia fondamentale come la comunità di Castrolibero mi vedrà tra cinque anni. Le nostre azioni scrivono la nostra storia.

mercoledì

"Raffaella Ricchio: un nuovo impegno per tutto il territorio".



È una delle debuttanti della politica locale, anche se chi frequenta Orto Matera la conosce da tanto tempo. Ha deciso di mettersi in gioco perchè ama le sfide, quelle più difficili, e oggi ne è ben consapevole.

"So bene che sono una delle ultime arrivate ma vivo su questo territorio da quando sono nata". Ed è proprio così per questa donna madre piena di entusiasmo e voglia di dare. Quando te la trovi davanti vieni prima di tutto colpito dalla sua voglia di mettersi in discussione.

"Potevo girarmi dall'altra parte e far finta di nulla. Ma Orto Matera non ha mai avuto una rappresentante donna e per la prima volta nella storia ora ne ha la possibilità. Io ci credo tanto nonostante le mille difficoltà". E fa bene a crederci Raffaella Ricchio, perché i suoi consensi crescono giorno dopo giorno. È una che sa cosa vuole e soprattutto una cittadina che vive il territorio 24 ore su 24.

"È ora che Orto Matera e tutte le contrade limitrofe abbiano un rappresentante sempre presente in Comune. Ci sono tanti progetti per questa contrada e io voglio portare la voce della gente nel palazzo del potere comunale. Voglio farlo con passione e tanta forza".
Quella forza che la Ricchio ha messo anche in questi 5 anni facendo sentire la voce dei cittadini durante gli incontri comunali. Ci si ritrova così davanti ad una scelta storica più che ideale. Orto Matera pretende un ruolo da protagonista e la Ricchio è la persona giusta.

"Non dico di essere perfetta ma insieme all'aiuto di tutti posso essere una portavoce seria e credibile dei cittadini. Ho tempo e dedizione per fare ciò. Non ho bisogno di poltrone politiche ecco perchè il voto alla mia persona è un voto pulito e trasparente".
E quando chiudiamo questa chiacchierata la domanda finale sorge spontanea e lei come sempre rimane "leggera" e piena di speranza.

"Raffaella, ma se lunedì il voto dei cittadini ti premiasse, quale sarebbe la tua prima mossa?"
"Bè, sicuramente quella di ringraziare uno ad uno tutti coloro che mi sono stati vicini in questa campagna elettorale. Io sono tranquilla, non ho fatto promesse ma ho solo parlato di un obiettivo comune: portare avanti le istanze dei cittadini e credetemi... sara così".


E allora buona fortuna Raffaella. Comunque vada... è già un successo!!!

Intervista a Nicoletta Perrotti: "Siamo pronti per continuare ad amministrare".


Ritorni dopo 5 anni con un'esperienza maggiore. Come giudichi il tuo operato fino ad oggi? 

Ritorna chi va via e io non lascerò mai Castrolibero. Il territorio in cui si nasce e in cui si sceglie di vivere è qualcosa che si ha dentro. Partecipare alla vita anche politica ed amministrativa di un territorio aiuta ad essere felici. Ed io lo sono e alla felicità ho indirizzato la mia azione. Sono stata la Presidente di tutte le cittadine ed i cittadini di Castrolibero senza esimermi mai.  


Ci sono differenze sostanziali fra questa campagna elettorale e quella di 5 anni fa? 

La campagna elettorale di cinque anni fa la ricordo come si ricorda il primo giorno di scuola. C’erano compagni di viaggio che oggi hanno scelto di farsi da parte ma ricordo benissimo che la voglia di difendere questo territorio era pressapoco uguale. Al nostro fianco lo stesso Sindaco che ieri, come oggi, diede la disponibilità a guidare questo territorio con umiltà e alto senso delle istituzioni. 


Se proprio dovessi rispondere: perchè i cittadini dovrebbero votarti? 

Alle cittadine e ai cittadini di Castrolibero chiedo il voto per continuare il lavoro iniziato 5 anni fa e per dare vita ai tanti progetti che insieme abbiamo pensato. Il legame e il contatto con gli elettori è stato costante e diretto e così continuerà ad essere. La mia forza e il mio coraggio sono loro. 


In che modo la tua amministrazione ha aiutato a far crescere Castrolibero?

Castrolibero negli ultimi 15 anni è cresciuta tanto. E questo nessuno avrà il coraggio di negarlo. Siamo naturalmente al centro dell’area urbana cosentina, godiamo di quasi tutti i servizi della città capoluogo e la bellezza dei nostri luoghi fa di Castrolibero un innegabile modello politico amministrativo. Le amministrazioni a guida Orlandino Greco prima e quella di Giovanni Greco poi, hanno  reso questa città un fiore all’occhiello e reso la cittadinanza una grande comunità. C’è fierezza nel dire di vivere a Castrolibero.  
Il programma di Rinascita Civica per questo quinquennio è assai ricco di opere pubbliche importanti e servizi da erogare nei confronti di giovani, meno giovani e famiglie. Ma anche servizi legati all’offerta formativa delle scuole presenti nel nostro territorio, indigenti e piccola imprenditoria. Insomma la nostra squadra farà ancora tanto per Castrolibero. 


Dopo la grande affermazione nelle passate elezioni, senti in qualche modo l'ansia da risultato? 
Grazie mille per l'intervista.

Penso a vincere in questo momento. L’ ansia la conservo per altro (ride).


"La disastrosa campagna elettorale di Francesco Calvelli".



Sì, ok, ferma! Qualcuno potrebbe asserire al fatto che chi scrive l'articolo è un amico dell'amministrazione Greco, e ne avrebbero ben donde se solo però avessero letto i tanti articoli contro l'amministrazione vigente per alcune scelte sbagliate... e lo storico di questo "Blog-Giornale" ne è l'esempio più luminoso!!

Un amico onesto e leale, ok, ma scomodo, sempre pronto a fare autocritica.
Quindi, partiamo da questo presupposto spazzando via beceri provincialismi e facili discorsi.

Ho considerato ottima una parte del programma dei Cinque Stelle, convinto che fra 5 anni saranno una delle liste da temere ma sempre se riusciranno a trovare un candidato a Sindaco più d'assalto perchè oggi come oggi c'è bisogno di sentire il brivido della denuncia e della protesta popolare.

Quindi, la situazione parrebbe chiara.

Ma poi arriva Francesco Calvelli con una certa signorilità tanto decantata e che sono sicuro avrà nei gangli della sua quotidianità.

Come tutti sanno, Calvelli, non si è presentato alla discussione fra candidati a Sindaco nella sede del Quotidiano. La giustificazione è una sorta di arrampicata audace sugli specchi: poca coerenza da parte dei media e paura che ogni messaggio sarebbe potuto esser traviato visto che qualcuno ha amici editori troppo fedeli. Strano, molto strano questo quando i Cinque Stelle, invece, non hanno notato nessun problema.

E poi cosa fai: sai che c'è qualcosa di poco coerente e tu non presenzi per essere testimone di atti illegali?  E poi paura di cosa? Forse che qualcuno comandi tutto? Quindi si allude ancora al "mestierante" con questo immenso potere??  

Inoltre, ci sarà domani anche un dibattito su Ten ma il buon Calvelli ha già defilato l'invito. Non si sente tutelato. Bene così, insomma, ognuno tragga le sue conclusioni. Qui non è più un problema solo legato a Castrolibero allora. 

Ed ecco proprio dove barcolla e poi sprofonda l'arcano stratagemma. La campagna di Calvelli è tutta improntata sull'attacco frontale ad Orlandino Greco e al Sindaco Giovanni Greco. Quest'ultimo reo di essere una semplice figura apparente del potere istituzionale. Ma intanto gli atti dicono altro, intanto tante decisioni son state prese da Giovanni Greco in piena autonomia e soprattutto con spiccato carisma  e senso di responsabilità.

Badate bene: Calvelli ha sempre affermato che la sua campagna non è "gridata" e rumorosa come quella degli altri, insomma, una campagna garbata; tutto bello se non poi smentirsi continuamente additando Giovanni Greco come "Sindaco farlocco"; "Sindaco di vetrina"; non nutrendo il più piccolo rispetto per la carica istituzionale. 

Ma ci mancherebbe lor signori, è un pensiero libero e lecito ma a Calvelli manca il tatto, la sensibilità di affrontare certi argomenti!!

Sfodera l'arma della Discarica, ma uno dei suoi componenti in lista era firmatario nell'amministrazione di Orlandino Greco.
Auspica ad una campagna con toni pacati e poi punta tutto sull'attacco frontale.
Auspica ad una maggiore presenza nel territorio ma intanto al Centro Storico la sua presenza latita mentre ad Orto Matera addirittura alcuni cittadini non hanno mai visto il suo volto se non nei manifesti.
La lista si regge in piedi grazie a candidati come Aldo Figliuzzi e alla forza nuova di Roberto Cundari, altra persona dotata di capacità.

E forse dovrebbero essere queste le frecce al proprio arco sulle quali dovrebbe e doveva affidarsi nei comizi Calvelli, puntando su quello che si dovrebbe fare guardando al futuro e non al passato. Ma la mancanza di argomenti genera passi disastrosi.

Eh già, forse non era il candidato giusto o forse lo sarà un giorno, chi lo sa. In fondo sono solo elezioni. In fondo questa è solo una teoria personale di un libero cittadino. Cosa volete che vi dica: che buon voto sia! Oh yeah!!!

Intervista a Ciccio Serra: "Il mio amore senza limiti verso Castrolibero"



5 anni dopo ritroviamo un Ciccio Serra più forte e che è diventato un candidato temibile per tutti. 
Cosa credi abbia scaturito questo cambiamento?

Sicuramente il modo diverso di fare politica. Ricordo la promessa fatta a mio padre nell’aprile del 2013 prima della presentazione della lista. Mi fece promettere qualora fossi riuscito a diventare amministratore di questo Comune, che non avrei dovuto ingannare nessuno; non promettere mai cose che non potevo mantenere e non illudere giovani con promesse di lavoro. Se una cosa si può fare bene altrimenti bisogna dire sempre la verità.
In questi 5 anni ho mantenuto lo promessa fatta a mio padre, ed ho fatto il possibile per aiutare i cittadini di questo territorio. Ho sempre risposto al telefono, anche a numeri che non conoscevo e quando non potevo rispondere comunque richiamavo subito dopo. Ho sempre lavorato con passione, determinazione e voglia di fare, mosso da un senso di responsabilità e disponibilità verso tutti, per migliorare Castrolibero.


Hai lavorato con passione e dedizione in questi 5 anni. Se proprio dovessi dare una risposta immediata, perchè i cittadini dovrebbero votarti? 

Ormai tra me e i cittadini si è consolidato un rapporto di fiducia; non mi vedono un politico, ma un cittadino al servizio della comunità e sanno benissimo che possono contare su di me. Racconto un episodio breve e simpatico: alcuni cittadini mi fermano per strada complimentandosi con me per il mio operato, poi approfittano per farmi notare alcune criticità su cui intervenire e dicono: "Anche se non possiamo votarti perché abbiamo preso già impegni lo diciamo a te perché sappiamo che non ti scordi e risolvi il problema". Ecco, ormai mi hanno dato la nomea del “risolve i problemi” (ride).


Cosa rispondi agli attacchi delle liste concorrenti che ormai puntano tutto sul leitmotiv del "Problema Discarica".

Penso che non hanno altri argomenti; puntualmente ad ogni competizione elettorale spunta il discorso discarica. A loro rispondo che non conoscono il territorio. 

Ci sarebbero tante discussioni da fare, discussioni intento costruttive per il bene del territorio stesso, a cui tutti siamo legati o, almeno, dovremmo esserlo. 
Vedrai come dopo l’11 giugno il discorso discarica non interesserà  più alle liste oppositore. Preciso che la stessa è chiusa dall’aprile del 2010.


Fra 5 anni potresti essere il nuovo candidato a Sindaco. Come vivi le tante aspettative su di te?

Di sicuro l’idea mi lusinga tantissimo, inutile nascondere che fare il Sindaco della città in cui si è nati e cresciuti, mi rende fiero e mi fa onore, ma soprattutto questo mi fa capire come la mia presenza sul territorio ed il lavoro svolto in questi 5 anni si stato apprezzato dai cittadini nonostante le tante difficoltà.


Ultima domanda. Se per caso dovessi essere di nuovo eletto, quali parole cardini saranno parte del tuo operato?

Le parole del mio slogan della campagna  elettorale: stessagrinta; stessapassione; stessadeterminazione; piùvogliadifare.

Vivere costantemente il territorio cercando di prendersene cura nel migliore dei modi.