sabato

Orlandino Greco: “Abbiamo bisogno di risposte concrete per tracciare il nostro futuro”.


Siamo riusciti a raggiungere telefonicamente Orlandino Greco per una breve intervista, che va a fondo dei vari problemi che stiamo vivendo in questi giorni.


Salve Orlandino. Cosa si aspetta dalle nuove azioni di Governo?

Abbiamo bisogno di risposte concrete perché siamo stufi di essere sempre in sospeso fra ciò che si potrebbe fare e ciò che non si fa. Noi di “Italia del Meridione”, ci stiamo facendo dai nostri canali per far arrivare più forte la voce di tanta gente che è stufa dei soliti proclami. Basta slogan elettorali. Serve concretezza”.

Come crede sarà la ripartenza?

Io credo che la ripartenza sarà più problematica dell’emergenza che stiamo vivendo, perché riaprire alcune attività non significa aver risolto tutto, anzi, ci saranno una marea di problemi che bisognerà gestire, come il ritorno dei giovani al lavoro, alla loro ricerca di un posto che sarà ancora più duro da trovare l, visto che gli introiti delle attività risulteranno sicuramente sottotono inizialmente. Ecco dove lo Stato dovrebbe farsi carico del problema e immettere aiuti economici per rilanciare tutti i settori. Dobbiamo dare il tempo ai commercianti e a tutti i lavoratori, di poter rifiatare”.

Castrolibero è stato un vero e proprio modello di contenimento e aiuti economici ai propri abitanti.

Sì, Castrolibero ha cercato di essere all’altezza di questa difficoltà attraverso delle scelte coraggiose ma che hanno e stanno evitando il peggio. Abbiamo fornito aiuto ai nostri cittadini attraverso buoni spesa che stanno dando un po’ di sollievo a tante famiglie ormai sempre più in crisi con il passare dei giorni. Ci siamo, e non lasciamo solo nessuno. Siamo una grande comunità della quale andare fieri”.

Come andare avanti adesso?

Dobbiamo continuare sulla nostra strada, molte volte tracciata dai nostri giovani che in queste settimane si stanno facendo sentire attraverso i loro canali social. La Calabria c’è ed è viva. È importante questo sentire comune perché ci rende vivi e più positivi al domani e si sa, oggi essere positivi non è cosa da poco”.

martedì

“LA TV DI STATO E I SUOI OSPITI... PAGATI DA NOI?!!”


Il mondo della televisione, della comunicazione.
Il mondo dello spettacolo in tutte le sue sfaccetature.

In queste settimane vediamo la tv propinarci diverse teorie che dovrebbero chiarire la situazione che stiamo vivendo ma, come spesso accade, queste variegate teorie non fanno altro che alimentare sempre di più confusione nel pubblico.

Ma nonostante questo, la televisione, la nostra cara e amata televisione, rimane l’ultimo baluardo generalista che ci regala il meglio e il peggio del nostro paese.

Ai tempi di oggi, ai tempi del Coronavirus insomma, ormai sono innumerevoli le richieste d’aiuto da parte dei conduttori e del popolo che abita la televisione.

Richieste giuste e che fanno capire che ognuno di noi deve fare in qualche modo la propria parte. Rinunciare ad un pezzo della propria quotidianità e del nostro benessere economico. Lo deve fare la gente comune, a maggior ragione personaggi dello spettacolo. Ridurre gli stipendi, non incentivare lo spreco di denaro pubblico e tutto ciò che rientra in questa sfera. Senza moralismi o finte prediche, quelle le lasciamo ad alcuni preti che in questi giorni hanno deciso di fare le dirette facebook dalle loro chiese, in barba a tutti i decreti possibili.

Ritornando al mondo della TV, la domanda sorge spontanea: ma tutti questi ospiti che sono presenti nei programmi, attraverso Skype o collegamenti vari, ma comunque sia rimanendo sempre a casa, secondo voi, percepiscono un compenso economico?

Una domanda che mi viene da fare soprattutto alla RAI, in quanto tv di Stato; paghiamo un canone e quindi, in teoria ma anche in pratica direi, la RAI lavora con i soldi dei contribuenti, insomma, soldi nostri!!! Ecco perché la domanda è lecita.

Spero vivamente che qualcuno abbia la risposta giusta.

IlFolle 

venerdì

“Arrivano aiuti concreti da parte del Comune di Castrolibero”.



Giorni uguali. 

Noiosi.

A tratti paurosi. 

Ciò che resterà di questo periodo, sarà l’eterna ansia del bollettino quotidiano che addirittura, mai come oggi, è così alto! 

E sguazzando in questo male diffuso dove solo la scienza potrà rimediare, c’è qualche nota positiva. 

Il Comune di Castrolibero, nella persona del Sindaco Giovanni Greco e di tutta la sua squadra, sta facendo un lavoro eccezionale cercando di fronteggiare l’emergenza con pugno duro e aiuti concreti. 

Chiudere i varchi è stata una scelta perfetta per cercare di ovviare alla carenza di personale nella polizia municipale, un modo per proteggerci di più da ingressi esterni. 

Gli aiuti economici tramite buono spesa, invece, è un aiuto essenziale per tante famiglie che iniziano a sentire il peso di una crisi economica che ad alcuni spaventa più della pandemia. 

E l’Amministrazione cerca di fare di più, pronta a metterci la faccia anche davanti alle critiche che come normale che sia, viaggiano nell’aria e nei gangli dei Social. 

Ma l’Amministrazione è presente, pronta a farsi carico di ogni richiesta d’aiuto da parte dei cittadini. 

Abbiamo sempre segnalato ciò che non andava, ma adesso, diamo a Cesare quel che è di Cesare!!! 

E poi noia. 

Ancora paura. 

Ansia che scorre tra i giorni del calendario. 

La speranza di non rimanere soli e affidarsi al domani che nononoste il dolore arriverà... oh se lo farà. 


IlFolle

“La poca competenza degli uffici universitari”



Questo articolo volge lo sguardo in modo personale alla situazione organizzativa e gestionale dell’Università della Calabria. 

Trovo alquanto impreparata la maggior parte di coloro che lavorano al Centro residenziale e a tutti gli uffici affini. E quello che sorprende è la sfiducia da parte di molti studenti che in questi giorni ci hanno inviato segnalazioni al nostro giornale.

Personale non adatto al compito preposto, a tratti sgradevole e con una lentezza per ogni mansione svolta. Sono queste e molte altre le opinioni diffuse degli studenti. 

Non possiamo fare di tutta l’erba un fascio e infatti questo non è un articolo accusatorio ma libere opinioni di tanti studenti che reputano impreparata la gestione burocratica dei loro percorsi. 

C’è da ridere; da adesso in poi ogni segnalazione sarà sempre di più messa in risalto. Competenza si chiede agli studenti, bè, allora iniziamo dal vostro personale! In libertà e a empre nel rispetto di tutti.

sabato

NOI SIAMO ULTIMO: il 10 febbraio inizia la prevendita

Di Anna Ciardullo


Oggi, 1 febbraio, entriamo ufficialmente nel mese più atteso dell’anno per i fan di Ultimo e per i seguaci dello scrittore calabrese, Davide Beltrano IlFolle
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Il 10 febbraio a partire dalle ore 22 inizierà la prevendita del libro dedicato a Nicolò Moriconi, un progetto editoriale curato e ricco di aneddoti sulla musica di Ultimo la cui tiratura è fissata per sole 3000 copie in edizione limitata che alzeranno inevitabilmente il valore collezionistico dell’opera. 


Anche questo libro farà parte del brand editoriale ideato e lanciato da Davide Beltrano: IL LIBRO DEI FANS (con la –S, come piace all’autore) che non è sostento da librerie, grandi case editrici ma, in maniera indipendente, si afferma nel mondo dell’editoria mettendo il fan al centro della musica dell’artista trattato. 


NOI SIAMO ULTIMO, sarà un libro sensazionale pieno dei vostri bellissimi pensieri dedicati alla musica di Niccolò arricchiti dal racconto del Beltrano riguardante la storia di Ultimo.


Dunque il 10 febbraio dalle ore 22 inizierà la prevendita e solo chi acquisterà il libro in prevendita potrà ricevere la prima cartolina celebrativa dedicata a Niccolò e lo sconto speciale. 


Il libro avrà un unico canale di vendita autorizzato: www.ilfollebooks.com