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martedì

"Altro che leghisti e fascisti! Ieri ha vinto la democrazia!"


Ieri ha vinto la città di Cosenza! Altro che leghisti e fascisti; altro che Centro Sociali e comunisti! Ieri a manifestare contro Salvini, c'erano ragazzi e ragazze, famiglie e anziani. Un fiume pacifico di protesta verso un tipo di politica che per molti risulta essere pericolosa. 

Ecco perché non serve sapere se sei d'accordo o meno, l'importante è sapere che Cosenza ieri non è sprofondata nella violenza e negli scontri che molti auspicavano per mettere benzina sul fuoco. 

E invece tutto è rimasto all'interno della democrazia, facendo parlare anche i giornali nazionali per la riuscita della protesta, a prescindere dalle proprie idee politiche. 

Per una volta ci si può sentire fieri di essere cosentini, senza macchia e senza paura. Sperando che questa sia solo una delle prime iniziative di protesta. 

La prossima? Magari quella che ci spingerà a manifestare a favore dei commercianti, schiavi purtroppo del pizzo e rimasti in solitudine a vivere questo calvario. 

È ora di far qualcosa per il futuro della gente onesta, e ieri, Cosenza ha dimostrato di essere all'altezza della parola democrazia. 

Altro che leghisti e fascisti.
Altro che Centro Sociali!!!

Davide Beltrano 
IlFolle

venerdì

"L'Ottica Caruso come partner ufficiale del libro su Vasco Rossi".


Sarà il libro dell’anno, quello dedicato al nuovo tour di Vasco che vede protagonisti i suoi fan.

Sensazioni, emozioni e gioie provenienti dal tour 2019 che farà tappa a Lignano, Cagliari ma soprattutto a Milano, per ben 6 volte allo stadio di San Siro.

Il libro prosegue la trilogia creata dalla Dino Vitola Editore: volumi che vedono la partecipazione diretta dei fan con le loro foto. Il tutto corredato dal racconto di Davide Beltrano IlFolle e dalla partner artistica del Vasco Fan Club Zpf.

Quest’anno, lo sponsor principale del progetto è affidato ad un marchio molto conosciuto in ambito calabrese: “Ottica Caruso”. Dal 1928 con professionalità e dedizione.

“Ottica Caruso” offre la massima cura nella scelta degli assortimenti di montature da vista e da sole, grazie anche alle ultime tecnologie computerizzate per il centraggio degli occhiali e applicazione di lenti a contatto.Il laboratorio di montaggio in sede consente di personalizzare l’acquisto dei clienti, con assistenza post-vendita puntuale garantita dalla massima disponibilità e cortesia del personale altamente qualificato.

Un punto di riferimento costante che vede la sua attività radicata nel territorio di Cosenza, precisamente a Corso G. Mazzini, 36/38.

Il grande successo di quest’Ottica, ha fatto sì che si ampliassero gli orizzonti, ecco perché un nuovo Centro Ottico è stato aperto a Torano Scalo in Contrada Cutura.

Ma “Ottica Caruso” può essere facilmente raggiungibile anche dal sito http://www.otticacaruso1928.it , potrete osservare e acquistare tutte le nuove collezioni e gli occhiali più trend del momento tra cui Persol, Gucci, Dior, Versace e tanti altri.

Vasco e “Ottica Caruso”: passione e professionalità.

"Vasco in concerto in Calabria? Dal 2007 tutto tace. Ecco i vari motivi".


Vasco in Calabria è ancora un'utopia, certo, la nostra regione ha ben più gravi problemi, ma comunque sia non si capisce bene perché la nostra regione non sia pronta ad affrontare un evento del genere. La Sicilia non perde mai l'occasione e ogni anno propone uno dei suoi stadi, quello di Messina, per i grandi eventi, perché tutto questo porta turismo e una sorta di attenzione maggiore del resto dell'Italia, verso la propria Terra.

Non è solo il giorno del concerto a creare commercio, ma è tutto ciò che si crea nei mesi prima, fra alberghi prenotati, weekend nostrani e un'esposizione mediatica non indifferente. E allora rimaniamo sul caso calabrese, in particolare su quello cosentino. Lo stadio "Gigi Marulla" di Cosenza, al secolo "San Vito", è stato da sempre teatro di grandi eventi: Vasco, Ligabue, Bob Dylan, Zucchero e tanti altri. Dal 2010 in poi, però, non ci son stati più concerti, solo qualche rassegna teatrale, ma per il resto... tutto tace.

Cosenza è passata ad essere una delle capitali del rock e del pop italiano a misero contorno urbano nei giorni estivo.

E quest'anno poteva essere l'anno buono, e chissà se ancora non lo sia, in quanto il Sindaco Occhiuto ha sempre avuto una visione futuristica della città tenendo ben presente tutti quegli elementi che potrebbero farla crescere di più, e un concerto di Vasco è un evento irripetibile, si guardi a Modena Park, con un solo concerto la città di Modena è riuscita a muovere ingenti quantità di denaro portando benefici a tutta la città. 

Collegare quindi al concerto un Vasco day che duri uno, due mesi, con mostre fotografiche, ricordi dal passato, anche perché fra Vasco e Cosenza c'è un rapporto viscerale che è cresciuto poi nel tempo. L'ultimo concerto risale al 2007, da lì in poi nessuno più in Calabria ha proposto uno stadio alla più grande rockstar del nostro paese. Paura? Dubbi organizzativi? Stadi troppo piccoli? E allora cosa devono dire a Padova, Stadio Euganeo, con quasi gli stessi posti dello Stadio di Cosenza, non è certo un problema di numeri, anzi, si fanno due date e tutto si risolve, e la città guadagna in immagine e in profitti. 

Ma a Cosenza e in generale in Calabria, non c'è la cultura della musica, quella vera, quella da grandi eventi, perché vuoi o non vuoi, questo ti porterebbe ad un'esposizione molto estesa facendo crescere il nome della città e facendo arrivare in essa, migliaia di persone pronta ad assistere alle performance musicali dei protagonisti del nostro tempo. 

Ancora forse siamo in tempo, se non per quest'anno per l'anno prossimo, allora la Calabria si faccia avanti, non può più rimanere nelle retrovie. 

Il primo concerto di Vasco a Cosenza, allo stadio "San Vito", risale al 29 agosto 1987, "C'è chi dice no tour"; poi il 31 agosto del 1989 nel "Liberi liberi tour"; successivamente si è esibito a Cosenza l'8 Agosto 1996, nel "Nessun pericolo per te tour"; poi il 2 settembre del 1999, "Rewind Tour", e infine nel 2007, per il "Basta poco tour", il 7 settembre, con le prove generali fatte il 5. 

In tutto 5 concerti in 30 anni, più una prova generale. Da tener conto che i concerti son stati fatti tutti in un ventennio, dal 1987 al 2007. Da 10 anni a questa parte poi il buio, e insieme a Cosenza tutta la Calabria!

Da ricordare, infine, che proprio alla Calabria Vasco ha dedicato un clippino nel 2010, e sempre da questa Terra, è nato il libro su Modena Park "E poi Modena fans", raro pezzo da collezione per tutti i vasconvolti.

Davide Beltrano IlFolle


"E' Marianna Porcaro il nuovo talento della narrativa calabrese".


Si sa, quando un team è forte allora i migliori cercano sempre di farne parte. 
E' successo così anche questa volta, altro grande talento tutto da scoprire: lei è Marianna Porcaro (https://www.facebook.com/marianna.porcaro.73), scrittrice, poetessa elegante e d'assalto, nella sua poetica racconta storie di vita reale che si trasformano in sfoghi potenti e altre volte in romanzi da incorniciare. Marianna è uno dei tanti talenti cosentini che son stati costretti ad abbandonare un sogno, perché in fondo lei non vuole il successo, la popolarità, ma solo portare avanti un proprio discorso e poterlo condividere con più gente possibile, ma per un'esigenza innata non per hobby, o peggio ancora, per passatempo. 

Marianna è una ragazza dolce, decisa e piena di entusiasmo, quell'entusiasmo che teneva dentro e che troppe volte ha tenuto nascosto per paura di nuove delusioni.

E allora Marianna Porcaro entra a far parte del giornale 'L'Emarginato' e della squadra Folle. Curerà una rubrica che presto vi sveleremo cosa conterrà, ma intanto altre belle iniziative si prospettano per il futuro: dalla musica di Fabrizio Moro a quella di Vasco passando per quella di tanti altri grandi artisti della musica italiana.

Ecco, ci siamo, un nuovo talento da valorizzare, da far conoscere, l'ennesima scommessa made in Calabria che sta già facendo smuovere il web. 

E allora va bene così, vai Marianna, siamo tutti con te!!!

'L'apprezzamento dei Negramaro per Alessia Fratto'.


E anche i Negramaro mettono gli occhi sull'arte di Alessia. Sembra quasi una favola ma invece è la realtà! Il gruppo di Giuliano Sangiorgi, da una settimana non solo ha deciso di seguire il profilo Instagram della calabrese ma manda anche adesivi di apprezzamento alla giovane artista.

 Tutto è successo una settimana fa circa, quando i Negramaro sono spuntati sul profilo Instagram della Fratto, quest'ultima tra l'altro è una grandissima fan del gruppo. La storia è continuata un paio di giorni fa con un apprezzamento da parte del gruppo, sotto forma di adesivo con rosa, che ha fatto letteralmente impazzire l'artista cosentina che è così esplosa in una felicità inarrestabile. 


La Fratto è reduce dal suo primo singolo arrivato alla posizione numero 11 della classifica di Amazon e da un tour radiofonico che sta portando il brano 'La casa delle illusioni', in diffusione in tutte le radio italiane. Il riconoscimento dei Negramaro è solo uno dei tanti tasselli della nascente carriera di Alessia che, in poco tempo, ha portato il suo primo video ufficiale ad avere quasi 5000 visualizzazioni. 

Insomma, ora anche il gruppo capitanato da Sangiorgi osserva da vicino la cantante del momento, e lo fa apprezzando le sue esibizioni; stiamone certi, Alessia ci sorprenderà sempre di più in futuro e chissà se i Negramaro presto non le faranno un'altra sorpresa! Come si dice: 'Chi vivrà... vedrà'.

lunedì

Il concerto di Vasco trasmesso anche a Cosenza!!



E anche Cosenza ha il suo Cinema che trasmetterà la diretta del concerto di Modena. Era infatti sembrata alquanto esagerata la scelta dei Cinema di Cosenza di non trasmettere il grande evento; ognuno ha avuto le sue ragioni, altri hanno preferito attendere per dare la lieta notizia.

Fino ad ieri il Cinema più vicino alla provincia di Cosenza era il The Space di Lamezia, forse troppo lontano per accontentare i tanti fans vasconvolti cosentini che con tanta amarezza avevano già dovuto dire addio alle emozioni live per colpa di una vendita spaventosa che ha lasciato tante persone a bocca asciutta 

Ma ora ecco la notizia del giorno: il Cinema Garden di Rende trasmetterà il concerto di Vasco in diretta, sì, adesso anche Cosenza ha il suo Cinema. Sarà perciò un evento anche per la nostra città dove, tra l'altro, partirà il viaggio del libro dedicato all'evento 'Modena Park. Cosenza e Vasco più vicini, ancora una volta, un binomio fantastico!!

sabato

'Devi ricoverarti e vuoi assistenza nella notte? Bene, 10 euro la sedia!'


Esistono abusi di potere e abusi di esigenze. Sì, coniamo un nuovo termine che spiega alla perfezione cosa succede alla clinica Sacro Cuore di Cosenza.

Personale preparato, luoghi puliti, gentilezza, professionalità ma... un ma grande quanto una casa.

Succede che tante volte una mamma, una sorella, debba per una serie di motivi assistere il proprio caro durante la notte. Questo non è un divertimento né una scelta fatta tanto per farla, ma un'esigenza concreta e da non sottovalutare. Ecco perché hanno pensato bene, nella clinica, di far pagare 10 euro a notte la sedia per chi vuole assistere il proprio caro. Un insulto alle buone maniere, alla cordialità e al buon vivere quotidiano.

Tra l'altro, alcune di queste sedie sono pure difettose e di un peso esagerato che, per una signora di altezza media, non è un problema di poco conto.

Una scelta quella di far pagare la sedia per la notte che veramente lascia interdetti, infatti, nella clinica, va tutto bene, sembra essere veramente in una struttura di livello ma poi la bassezza più becera: 'Devi assistere tua figlia durante la notte?? Bene, 10 euro e stai tranquilla. E se tua figlia si sente male e deve prolungare il suo ricovero, bene, altri 10 euro e stai serena!"


Benvenuti nella regione delle buone maniere, benvenuti nella speculazione del bisogno, e se per caso volete portarvi la sedia da casa, dimenticatelo pure, non passa nulla oltre la porta della clinica, almeno, però, lasciateci passare un sacco a pelo, oppure bisogna anche pagare il suolo clinico?!?

giovedì

"E' stato un evento straordinario al Comix Store 2.0, con Matteo Casali e Giuseppe Camuncoli".


E' stato un evento straordinario, basterebbe questo per far capire cosa sia stato l'incontro a Cosenza con il disegnatore Giuseppe Camuncoli e lo scrittore Matteo Casali, organizzato dal Comix Store 2.0, di Francesco Farina.

Un incontro per promuovere tutte le opere di questi due grandi artisti ma soprattutto per presentare il loro ultimo gioiello "Batman Europa", un viaggio straordinario nelle capitali europee, che vede Batman e Joker essere i protagonisti di un'avventura che legherà i due antagonisti per sempre.

L'evento si è svolto con una cornice di pubblico numerosa: dai bambini alle persone più grandi, tutti erano presenti in un sabato che ha colorato la città di un'allegria particolare, già, allegria perché non capita spesso di avere nella nostra Calabria due artisti di questo calibro, il merito va al Comix Store 2.0 per averci creduto, e proprio per questo facciamo appello alla Lion per cercare di mettersi in contatto con la fumetteria di Farina, per cercare un modo di creare più eventi di questa portata, la Calabria ne ha bisogno, anche perché Cosenza ha sempre risposto con tanto entusiasmo, e sarebbe un peccato non replicare determinati eventi.




All'incontro erano presenti anche le tv regionali tra le quali il tg3; molti servizi e tanti articoli son stati dedicati all'evento, ma ciò non basta perché bisognerebbe creare una rette ancora più fitta di incontri e di giornate dedicate al fumetto, con la presenza dei grandi artisti italiani che ci invidiano in tutto il mondo.

Sperando che ciò avvenga, i complimenti vanno a tutta la direzione dell'evento e a tutto il pubblico che fin dalle prime ore del pomeriggio, ha atteso con grande fervore l'arrivo dei due artisti italiani che, ad onor del vero, sono stati molto disponibili e simpaticissimi durante il firma copie post presentazione.

La Calabria bella e piena di passione che crea eventi con pochi mezzi a disposizione, questa è anche la nostra Terra, anzi, questa 'E' LA NOSTRA TERRA'.


E la Calabria scopre il suo nuovo talento: Alessia Fratto!


A volte capita che nascono talenti della musica e in poco tempo hanno tutto ciò che non hanno avuto in tanti anni di lavoro. Perché la Calabria a volte è una Terra strana, non dà il giusto riconoscimento ai talenti calabresi e poi si esalta per quelli che vengono da fuori.

Succede così, che un talento della musica come Alessia Fratto, 26 anni di Cosenza, ha già una gavetta forte alle spalle fra palchi di provincia e serate in vari locali. Una ragazza che ha studiato canto con professionalità, che ha una voce forte e potente che riesce a fare della musica pop, il proprio approdo, una sorta di indole musicale che fa della Fratto, uno dei nostri talenti più puri.

Ma fino ad oggi non ha avuto il giusto riconoscimento, anzi, quasi sfiduciata, Alessia, aveva perso la voglia di esibirsi, di provare a vivere di musica, già, quasi, perché su di lei ora ha messo gli occhi il manager produttore più importante d'Italia: Dino Vitola. Uno che di talenti ne capisce: da Vasco Rossi a Laura Pausini, da Zucchero a Jovanotti, da Renato Zero agli 883, tutti son stati prodotti da Dino Vitola, www.dinovitola.net

E adesso nell'Olimpo dei più grandi entra a farne parte anche Alessia Fratto, presto, infatti, Alessia pubblicherà un suo inedito al quale, in gran segreto, sta lavorando con un altro talento made in Dino Vitola, Simone D'Arienzo, già su Itunes e ovunque con il suo inedito 'Simone'.

Insomma, Alessia è lo specchio di questa Terra che non dà quello che dovrebbe alle sue eccellenze, ma noi amiamo questa regione e alla fine, anche gli ultimi, possono diventare primi. 

Intanto ecco chi è Alessia, provate ad ascoltare le sue performance:


TRUE COLORS:

mercoledì

"Una mozione promossa da IDM per i discontinui dei Vigili del Fuoco. Servono ora altre forze politiche".


E finalmente la Calabria istituzionale si muove per i discontinui dei Vigili del Fuoco. E' arrivata infatti nei giorni scorsi una mozione de l'Italia del Meridione, con a capo Orlandino Greco, proprio per sensibilizzare ma soprattutto per cercare una soluzione a questo problema che affligge tanti lavoratori che non sono tutelati dallo Stato italiano.

La mozione mira proprio a far capire alla Regione Calabria, che ormai questo non è solo un problema nazionale, ma entrando nel merito della questione, è anche un problema calabrese visto i tanti conterranei che stanno lottando per la stabilizzazione del loro lavoro che, chiamatelo precario o discontinuo, è ormai una vergogna tutta italiana che ancora nessuno è riuscito a risolvere.

La mozione di Orlandino Greco, infatti, mira proprio a far conoscere le disposizione europee che prevedono un numero di Vigili del Fuoco adeguato alla popolazione, e in Italia non solo questo numero non è bene equiparato ma è addirittura ampiamente sotto gli standard europei.

E finalmente la Regione Calabria inizia ad avere una sua iniziativa istituzionale da presentare al Governo, una mozione che dovrà essere un'arma per la vittoria di questa battaglia di civiltà e che dovrà preservare il Corpo dei Vigili del Fuoco, fondamentale per la nostra nazione e per la sicurezza dei cittadini.

Quindi, ecco un'altra freccia all'arco dei discontinui, in merito a ciò diversi articoli sono usciti nei giornali calabresi, l'Italia del Meridione ha messo la sua credibilità per questa causa, i discontinui ringraziano e cercano di coinvolgere altre forze politiche che invece fanno melina, nascondendosi e aspettando il momento giusto per saltare fuori, eh già, tutti saltano sul carro del vincitore alla fine, ma intanto che il carro è perdente, bé, in pochi vogliono saltarci su!

Speriamo nei prossimi giorni di avere nuovi aggiornamenti. 

Questo giornale ormai da tempo sta facendo questa battaglia a suon di articoli e iniziative, la mozione de l'Italia del Meridione è stata proprio suggerita da Davide Beltrano, direttore di questo giornale online libero... e indipendente.

"Il ParkLife a Rende può diventare un problema. Ce ne parla Danilo Beltrano".


Una grande iniziativa nata anni fa nel Comune di Rende: è questo "ParkLife", un modo per far avvicinare la cittadinanza e tutti i ragazzi di Cosenza, non solo di Rende, al verde della città e al ritrovarsi tutti in un parco per lasciare i telefoni da parte e ritornare a dialogare, a divertirsi magari sorseggiando un cocktail sdraiati nel verde che in queste occasioni viene riqualificato ampiamente.

Perché si può dire tutto di questa iniziativa, ma non che sia una proposta andata a male, anzi, ogni anno cresce sempre di più il numero di chi ha lasciato tutto per recarsi al "ParkLife", anche solo per curiosità, e già questa sarebbe una vittoria. 

La storia però non finisce qua, e diremo purtroppo, perché il dopo festa è quanto di più traumatico ci possa essere! Buste ovunque, residui di cibo, lattine, bottiglie di birra, rifiuti nel fiume che divide il parco, insomma, più che il dopo festa, sembra proprio l'invasione barbarica di qualche popolo incivile.

Proprio per questo, Danilo Beltrano, molto vicino alle questioni legate al Comune di Rende, tramite il suo profilo fb, ha voluto evidenziare l'inciviltà e lo stato scandaloso del parco dopo la festa che rischia di diventare quasi un boomerang pericoloso per tutta l'Amministrazione comunale, che certamente non ha colpe evidenti, ma che deve comunque ovviare al problema per non rischiare altre figure di poco valore in futuro.

Più che altro l'attacco di Beltrano, è nei confronti del popolo cosentino, che da una parte punta il dito, dall'altra nasconde la mano quando si tratta di fare autocritica. 

"La civiltà di un popolo la vedi da come tratta la sua città. Siete terroni nell'anima", sono queste e altre le parole di Danilo, che ha provocato i suoi amici virtuali cercando di farli esporre iniziando un dialogo, e così è stato. In molti hanno espresso la propria idea, molti Assessori e cittadini di Rende, hanno letto il post di Beltrano che riesce quindi nuovamente a calamitare l'attenzione sui problemi reali della zona.

Quindi ancora una volta il "ParkLife" divide, il futuro di questa iniziativa che di per sé è vincente, rischia già di dividere il popolo calabrese. 

Dite la vostra nei commenti. 

domenica

"Il nuovo parcheggio coperto di Cosenza esclude i disabili!"


E così mi ritrovo con il mio amico Daniele nella bella Cosenza, oggi è sabato, una bella giornata, e il mio amico Daniele, disabile, mi ha chiesto se mi andava di fare un giro a Corso Mazzini. 

Trovare il parcheggio è già un'impresa: i posti per disabili sono tutti occupati, ma nessuno ha il talloncino obbligatorio per chi vuole parcheggiare nelle strisce gialle, la Polizia Municipale è presente sul territorio ma non si comprende come il più delle volte le regole a favore dei disabili, non vengano tutelate. Ma questa è un'altra storia. 

Mentre percorriamo la strada principale, il mio amico Daniele mi fa notare come il parcheggio sito in Piazza Bilotti, sia aperto al pubblico. Entrando dentro mostriamo subito il talloncino per il parcheggio riservato ai disabili, convinti che, come in ogni parcheggio privato o pubblico, ci siano posti adibiti per i diversamente abili. 

Alla vista del talloncino arriva un ragazzo sulla trentina, una delle persone che lavorano al buon funzionamento del parcheggio, a dirci senza mezzi termini, testuali parole: "Qui pagano tutti, sia disabili che altre persone". Ci fanno rientrare dentro e poi uscire gentilmente.

Cioè, non solo non sono previsti parcheggi gratuiti per i disabili, ma il vero problema è che anche se si vorrebbe pagare, dentro il parcheggio non esistono posti auto più grandi per permettere al ragazzo, la seduta sulla carrozzina, insomma, un città così civile e che funziona alla grande, si perde in una piccolezza così banale.

Un parcheggio per tutti ma non per i disabili allora? Un parcheggio coperto che doveva essere un vanto per questa amministrazione, diventa, invece, una scelta fatta per pochi a discapito di chi veramente ne avrebbe bisogno, visto che per tutta la città non si rispettano le regole, ma questo, ripeto, è un altro discorso. 

Speriamo vengano presi provvedimenti ma già sapere che in fase di concepimento del progetto, i disabili non siano stati tutelati, ci lascia molto ma molto perplessi. 

Ah, alla fine dopo 30 minuti di ricerca, io e il mio amico Daniele troviamo un posto per disabili, in realtà metà del parcheggio è occupato da un'altra auto, naturalmente senza il talloncino per disabili, così la nostra auto va metà nelle strisce e metà fuori, insomma, pensate un po', a rischio multa per colpa degli altri, a rischio multa perché Cosenza ha un parcheggio coperto di ultima generazione ma che non prevede... la presenza di posti auto per disabili. 

lunedì

PARTE DA COSENZA IL LIBRO SU MODENA PARK, L'EVENTO DI VASCO!

Nasce proprio a Cosenza l'idea del primo libro in assoluto dedicato all’evento degli eventi.

All’interno una parte narrativa curata da Davide Beltrano IlFolle, che ci svelerà un Vasco inedito. 

220.000 cuori in un solo concerto. Dopo l’evento di Modena, dal 3 Luglio al 10, ogni fan potrà inviare la sua foto ricordo da inserire nel libro dei libri. 

Non ci resta che aspettare ma prossimamente… grandi news! Vasco e la Calabria ancora una volta insieme.

VASCO E IL SUD! STORIA DI UN AMORE INFINITO.




Mi ritrovo a sopprimere ogni mia paura correndo per le vie di Cosenza e ascoltando forte Vasco che pompa nelle orecchie e nel cuore. Succede così a chi ama la musica di Vasco, a chi fa della sua arte un punto di riferimento. In quel momento ero felice, avevo gettato via ogni incertezza e nuovamente grazie alla musica del Blasco. Stavo per tornare a casa quando un signore sulla cinquantina mi ferma. "A volte vi vedo con questi cosi nelle orecchie e vorrei sapere tanto cosa ascoltate!". "Bé, signore caro, io ascolto Vasco! Il top!". Il signore improvvisamente mi guarda nero in faccia: "Che schifo! Ha parlato male del Sud definendolo come un cesso e voi ancora ingenui che ci andate appresso!". No, eccolo di nuovo, un altro fenomeno da leggenda metropolitana, eccomi di nuovo davanti all'ennesima diceria che infanga Vasco, la sua musica, la nostra passione. E allora ricominciamo da capo.



La Storia

La leggenda metropolitana su Vasco Rossi che parla male del Sud, serpeggia nell’aria da circa vent’anni, anzi, diciamo molto di più. «L’ho sentita con le mie orecchie», «Sì, io ho visto Vasco al Tg parlarne male. Anzi, l'ha detto ieri a mia zia», «Sì, come no, ha detto che il Sud è un cesso, inutile difenderlo ancora».
In molti dicono di aver visto, sentito, ascoltato, ma nessuno ha mai portato una vera prova e questo non per pigrizia, ma semplicemente perché non esiste nulla in tal senso, nulla che possa dar consistenze alle loro tesi. 

La Leggenda Metropolitana

La leggenda nasce agli inizi degli anni ’90, quando Vasco, arrivato all’apoteosi della sua carriera, essendo stato il primo artista italiano a riempire “San Siro” e a battere negli incassi, mostri sacri come Madonna e Rolling Stones. Comincia a dar fastidio a tantissimi “uomini di musica”. Ogni sua uscita è forte, conforme alla sua personalità.
Così succede che una leggenda prende forma in poco tempo nel momento in cui Vasco è fermo discograficamente. La voce si diffonde rapidamente. «Vasco ama la lega Nord». Poi il Blasco nazionale – segue la leggenda – si reca a Roma dove dice che la capitale è una città di merda, poi va in Sardegna e non contento dice agli abitanti del posto che sono “caproni”. In Calabria succede lo stesso.
Qui, Vasco per molti è l’artefice di «io vado al Sud perché ogni tanto al cesso bisogna andarci». Un putiferio. Questa frase si radica nelle menti calabresi e meridionali in poco tempo. Si diffonde in tutte quelle coscienze che già non vedevano di buon occhio un personaggio scomodo come Vasco. Considerato un drogato da evitare. La diceria è inarrestabile: tutti han sentito senza sentire nulla. Vasco convoca una conferenza stampa e sorprendendo tutti riafferma inizialmente una sua scelta politica. «È da vent’anni che voto i radicali. Ho anche la tessera del partito radicale. Non so davvero da dove sia uscita fuori questa storia: io che voto Lega, io che parlo male di Roma, del Sud, spesso visitato nel corso della mia gioventù». Vasco lancia un monito forte. «La mia verità sta nelle canzoni, se poi qualcuno vuole credere a questa storia, lo faccia pure, ma che non venga ai miei concerti ad applaudirmi allora».

Dietro la Leggenda!

Sta di fatto che nel 1993, anno della massima esposizione di questa leggenda metropolitana, Vasco fa un concerto a Catanzaro. Lo stadio è pieno in ogni ordine di posto. La folla lo acclama come non mai. Così Vasco va avanti per la sua strada, ma quella leggenda lo accompagna per tutti i suoi anni di carriera. Fino al 2004, quando Vasco decide di regalare un concerto al Sud. La gente comincia a farsi una domanda. «Ma non lo farà perché si sente in colpa?». Ecco che allora tutti aspettano la dichiarazione fatale di Vasco. Nelle interviste i giornalisti cominciano a chiedere. Vasco con la sua ironia pungente spiazza ogni volta tutti, ma per molti non c’è niente da fare. I dubbi permangono. Quando Vasco arriva nel retro palco per il concerto di Catanzaro, chiarisce. «Sono molto felice di essere qui, al Sud è sempre più difficile fare dei concerti ultimamente, ma io ci sto da Dio». Una frase chiara, chiarissima. È una frase che non spazza via ogni dubbio, ma mette in moto un nuovo meccanismo diabolico. «Vasco ha detto che al Sud deve andarci qualche volta, perché si deve pur pisciare in qualche parte».
Una frase così semplice, strumentalizzata e modificata ad arte dai detrattori.

La storia continua

La storia non finisce qui però. Infatti, Vasco ritorna più volte al Sud. Sempre con tantissimo successo, ma con l’alone di mistero della vecchia leggenda.
Nel 2007 c’è uno spartiacque decisivo: Vasco è a Cosenza per un concerto del suo nuovo Tour. In città serpeggiano voci incredibili. «Gli tireremo di tutto in faccia. È meglio che non faccia il concerto questa volta». La gente (parliamo sempre di una piccola parte, è giusto che sia questo fenomeno sia limitato a poche persone) non vuol sentire ragioni. Anche se nessuno ha sentito, va avanti la battaglia di “sputtanamento”.
Vista la situazione, Vasco decide di scrivere una lettera alla “Provincia cosentina” (https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20070819122359AAnxLzM), dove spiega tutto il suo rapporto dettagliato con il Sud, con il suo primo concerto a Cosenza nel 1987, per poi tornare due anni dopo. Una storia sorretta da un amore fortificato negli anni anche attraverso la collaborazione del manager calabrese Dino Vitola.
Una storia fatta di tante gioie e poche delusioni. Tra queste, quella di non esser stato chiamato più dalle città del Sud dopo la morte del suo amico Massimo Riva. Forse il meridione era terrorizzato da un personaggio che, comunque erano andate le cose, era troppo vicino alla droga e poteva traviare così i giovani.

La leggenda crolla al tappetto

Nel giro di pochi anni il rapporto con il Sud, con Roma e la Sardegna è tornato su binari più conformi alla normalità. Vasco ha continuato a fare concerti, ad andare in vacanza al Sud, ad aprire i suoi tour in Sardegna.
Ma ancora non di rado torna il vecchio luogo comune. Stessa infondata tesi. «Vasco parla male del Sud. L’ho sentito con le mie orecchie, fidati, è così. Me lo ha detto un amico, un giornalista, uno di cui ci si può fidare». Senza prove concrete.


Io l'ho visto con i miei occhi l'amore di Vasco per il Sud. Sono di Cosenza eppure Vasco mi ha 'regalato' la favola più importante della mia vita. Nel 2010 si appassionò così tanto alle mie poesie rock che decise di lanciarmi artisticamente mettendo il mio blog, fatto di poesie e mini romanzi, nel suo facebook ufficiale e nel suo sito. Poi mi regalò due video saluti e una prefazione per il mio libro DA VASCO AL SUD. So bene quanto questa cosa faccia soffrire Vasco, ma lui ci ha sempre scherzato su dicendo a me di segnalare al suo staff ogni balzana teoria su questa storia. Proprio per questo, poco tempo fa, ha fatto querelare un ragazzo che sosteneva la tesi del "Cesso legato al Sud". Il ragazzo se n'è subito pentito e ha chiesto scusa. Alcune persone, che provano a sostenere la loro tesi, iniziando ad offendermi tante volte e mi fanno: "Ma vai a letto con Vasco tu? Perché lo difendi?"

Difendo Vasco perché la mia storia artistica è nata grazie a lui e quindi infangare il Blasco significherebbe anche infangare il mio percorso, e non lo permetto a nessuno. Lo difendo perché Vasco per noi amanti della sua musica, è uno stile di vita, e di certo chi critica la nostra filosofia di vita non può certo passare inosservato. 
Difendo Vasco perché per molti fans calabresi io sono un punto di riferimento ed è giusto che io difenda questa passione da dicerie e leggende metropolitane. 
Lo difendo perché so quanto questa cosa faccia male a Vasco, ne abbiamo parlato tante volte e non è certo un caso se ormai sta decidendo di querelare chi mette ancora in giro questa leggenda. Io difendo Vasco perché ho scritto un libro, Da Vasco al Sud, che parla proprio di come noi popolo del Sud, riusciamo a cogliere la speranza dalle sue canzoni, che grazie ad esse noi andiamo avanti con più fiducia e forza. E quindi puoi immaginare come ci fa incazzare quando qualcuno vuole infangare questa speranza!

Difendo Vasco perché ha cantato e canta sempre a favore degli ultimi, degli emarginati, insomma giù le mani da Vasco. Ecco, questi e altri cento motivi, per far capire perché difendo, anzi, perché difendiamo Vasco!!

Vasco saluta Cosenza: 


Vasco saluta Davide Beltrano: 

domenica

"La vittoria schiacciante di Mario Occhiuto!!"

Ormai ci siamo, pochi dati ma già consistenti: Mario Occhiuto con la sua lista di Centro Destra si attesta al 59%, un dato che fa riflettere e che non lascia scampo a teorie politiche troppo variegate. Infatti, la vittoria di Mario Occhiuto si fonda sicuramente sulla capacità governativa di quest'ultimo, capace nel bene o nel male, di aver agito e proposto una serie di iniziative e percorsi politici che la città e i cittadini hanno usufruito e usufriranno nell'imminente futuro.

Ma la vittoria di Occhiuto è anche dovuta all'incapacità di una Sinistra disastrosa, annegata sotto il ritiro di Presta e morta dopo la scelta di candidare a Sindaco Carlo Guccione. Già, perché Cosenza è una citta che ha sempre scelto con il cuore e mai come adesso lo ha fatto dando un segnale chiaro e netto.

È la  sconfitta di un Partito Democratico in affanno un po' in tutto il resto dell’Italia, di un partito ormai declassato dalle proprie scelte e dalle proprie convinzioni politiche ormai obsolete. Guccione accetta la sconfitta, anche perché forse non ha sentito mai veramente la partita, proprio per questo i cittadini di Cosenza hanno premiato l’attaccamento alla città, alla causa, senza direzioni calate dall’alto. È il trionfo di Mario Occhiuto più che del Centro Destra, e questo con buona pace dei detrattori di Occhiuto che vorrebbero far passare questa vittoria come quella del Centro Destra e basta.

Altro dato importante è la sconfitta dei Cinque Stelle, rei di aver puntato troppo su problematiche nazionali e poco su problematiche comunali, uno sbaglio che un esperto politico come Nicola Morra doveva mettere forse in conto.

Ora la città ritorna ad Occhiuto: basterebbe unire le grandi creazioni infrastrutturali con il riammodernamento continuo della periferia. Sembrerebbe una cosa facile, o forse lo è veramente: il tutto dipenderà dalla voglia e dall’energia che questa nuova giunta vorrà imporre nelle proprie decisioni.