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domenica

"Le Rivoltelle: semplicemente il rock made in Calabria".


Ci sono delle realtà musicali che portano la Calabria ad essere una fucina di talenti incredibile. 

È il caso de Le Rivoltelle, un quartetto rock ormai ben consolidato che fonde il rock con il reggae e lo ska. Uno stile preciso che sta già facendo scuola. 

Perchè Le Rivoltelle sono taglienti con i loro inediti, nelle cover invece mettono dentro tutta la loro bravura stravolgendo completamente le canzoni. Queste vengono rivisitate a loro immagine e somiglianza, e in esse c'è sempre lo sberleffo, l'ironia, la capacità di essere sempre credibili anche con brani più dal sapore nazional-popolare. 

E Le Rivoltelle picchiano forte perché diventano sempre di più il vero volto al femminile del rock italiano. In un'epoca dove il rock diventa sempre meno commerciale lasciando spazio al trap, le 4 ragazze calabresi regalano ai propri fans live duri e coinvolgenti dove le chitarre diventano il vero leitmotiv delle esibizioni. 

E quest'anno son pronte per un nuovo giro di live che ha visto la Data Zero in quel di via Panebianco, in una cornice di pubblico fantastica che ha partecipato con grande entusiasmo al concerto. 

È un'esperienza da vivere un concerto de Le Rivoltelle, perchè la loro energia non è descrivibile, la loro potenza comuniticativa non è spiegabile a parole. Bisogna vivere sulla proprio pelle i loro concerti, già, bisogna sudare e saltare insieme a loro. 
Viva Le Rivoltelle.

venerdì

"Vasco in concerto in Calabria? Dal 2007 tutto tace. Ecco i vari motivi".


Vasco in Calabria è ancora un'utopia, certo, la nostra regione ha ben più gravi problemi, ma comunque sia non si capisce bene perché la nostra regione non sia pronta ad affrontare un evento del genere. La Sicilia non perde mai l'occasione e ogni anno propone uno dei suoi stadi, quello di Messina, per i grandi eventi, perché tutto questo porta turismo e una sorta di attenzione maggiore del resto dell'Italia, verso la propria Terra.

Non è solo il giorno del concerto a creare commercio, ma è tutto ciò che si crea nei mesi prima, fra alberghi prenotati, weekend nostrani e un'esposizione mediatica non indifferente. E allora rimaniamo sul caso calabrese, in particolare su quello cosentino. Lo stadio "Gigi Marulla" di Cosenza, al secolo "San Vito", è stato da sempre teatro di grandi eventi: Vasco, Ligabue, Bob Dylan, Zucchero e tanti altri. Dal 2010 in poi, però, non ci son stati più concerti, solo qualche rassegna teatrale, ma per il resto... tutto tace.

Cosenza è passata ad essere una delle capitali del rock e del pop italiano a misero contorno urbano nei giorni estivo.

E quest'anno poteva essere l'anno buono, e chissà se ancora non lo sia, in quanto il Sindaco Occhiuto ha sempre avuto una visione futuristica della città tenendo ben presente tutti quegli elementi che potrebbero farla crescere di più, e un concerto di Vasco è un evento irripetibile, si guardi a Modena Park, con un solo concerto la città di Modena è riuscita a muovere ingenti quantità di denaro portando benefici a tutta la città. 

Collegare quindi al concerto un Vasco day che duri uno, due mesi, con mostre fotografiche, ricordi dal passato, anche perché fra Vasco e Cosenza c'è un rapporto viscerale che è cresciuto poi nel tempo. L'ultimo concerto risale al 2007, da lì in poi nessuno più in Calabria ha proposto uno stadio alla più grande rockstar del nostro paese. Paura? Dubbi organizzativi? Stadi troppo piccoli? E allora cosa devono dire a Padova, Stadio Euganeo, con quasi gli stessi posti dello Stadio di Cosenza, non è certo un problema di numeri, anzi, si fanno due date e tutto si risolve, e la città guadagna in immagine e in profitti. 

Ma a Cosenza e in generale in Calabria, non c'è la cultura della musica, quella vera, quella da grandi eventi, perché vuoi o non vuoi, questo ti porterebbe ad un'esposizione molto estesa facendo crescere il nome della città e facendo arrivare in essa, migliaia di persone pronta ad assistere alle performance musicali dei protagonisti del nostro tempo. 

Ancora forse siamo in tempo, se non per quest'anno per l'anno prossimo, allora la Calabria si faccia avanti, non può più rimanere nelle retrovie. 

Il primo concerto di Vasco a Cosenza, allo stadio "San Vito", risale al 29 agosto 1987, "C'è chi dice no tour"; poi il 31 agosto del 1989 nel "Liberi liberi tour"; successivamente si è esibito a Cosenza l'8 Agosto 1996, nel "Nessun pericolo per te tour"; poi il 2 settembre del 1999, "Rewind Tour", e infine nel 2007, per il "Basta poco tour", il 7 settembre, con le prove generali fatte il 5. 

In tutto 5 concerti in 30 anni, più una prova generale. Da tener conto che i concerti son stati fatti tutti in un ventennio, dal 1987 al 2007. Da 10 anni a questa parte poi il buio, e insieme a Cosenza tutta la Calabria!

Da ricordare, infine, che proprio alla Calabria Vasco ha dedicato un clippino nel 2010, e sempre da questa Terra, è nato il libro su Modena Park "E poi Modena fans", raro pezzo da collezione per tutti i vasconvolti.

Davide Beltrano IlFolle


domenica

"Andrea Ra premiato come miglior bassista italiano. E nuovi progetti stanno per arrivare":


Andrea Ra non si ferma più. 

Dopo un lunghissimo tour al fianco di Fabrizio Moro, nuovi progetti si pongono dinanzi al nostro rocker più spietato d'Italia. 

Inoltre, pochi giorni fa, è stato eletto come miglior bassista dell'anno, a Faenza, al MEI - Meeting Degli Indipendenti. Un premio che ha inorgoglito il Ra che ha vinto a mani basse contro tutti i pretendenti. E le belle notizie per i suoi fans non finiscono qua. Infatti, Andrea sta lavorando da tempo al suo nuovo album, e voci di corridoio confermano le certezze sulla scelta ben precisa di suoni all'interno della nuova produzione: metal-rock, quasi ad evidenziare, ancora una volta, il suo marchio di fabbrica più comune, che è quello di essere contro in un mondo musicale ormai ovattato a suoni computerizzati e cliché pacchiani.

Andrea Ra invece è sempre andato avanti per la sua strada facendo zero calcoli, puntando tutto sull'istinto, sulla voglia di fare le cose non per vendere... ma per sorprendere. Non ha bisogno di pezzi facili per le radio o singoli per le classifiche, ecco perché Ra rimane l'ultimo baluardo del rock italiano. I suoi fans lo conoscono bene e si aspettano un lavoro di grande livello, e di certo la qualità non mancherà perché si sa, quando non si vende l'anima al diavolo... la purezza vince su tutto.

Anche sul fronte live riparte finalmente il suo tour che per forza di impegni era stato interrotto per svariati mesi. Ra sarà in concerto, il 6 Ottobre, alle ore 22:00, al Let It Beer in Piazza Delle crociate 26/28, a Roma. Un concerto che vedrà anche Alessandro Riccardi alla chitarra e JAMES RIO alla batteria.

Andrea Ra è pronto a ripartire, dopo il premio come miglior bassista dell'anno, adesso vuole prendersi un'altra soddisfazione: sorprendere il suo pubblico con un album di spessore... senza mezzi termini, rock, puramente rock!!

lunedì

"La svolta Heavy di Alessia Fratto sta per arrivare..."


"Ho avuto sin dall'inizio la sensazione che la mia indole andasse in modo molto preciso verso il rock. Oggi questa parola è molto abusata negli ambienti musicali di provincia, ma io credo che ci sia ancora della magia intorno ad essa".

Con queste parole, Alessia Fratto, ci preannuncia il suo ultimo singolo che vedrà la luce fra pochi giorni. Una produzione tutta americana per una ballata rock dai sapori internazionali. A firmarla nel testo sono stati proprio Alessia Fratto e Davide Beltrano IlFolle, dopodiché il genio di Francesco Farina ha reso questa splendida poesia in una canzone potente e piena di significati profondi. A dare il tocco finale ci ha pensato un vero e proprio genio del rock, Matteo Ghelma, che con il suo stile inconfondibile, insieme a Farina, ha costruito una power-ballad che sorprenderà i fans della Fratto.

"E' un brano dai suoni veramente sconvolgenti", continua Alessia. "Ho sempre sognato un pezzo del genere ma tante volte in Italia si preferisce omologarsi alle mode vigenti invece di rischiare un po'. Questa volta, invece, alziamo il livello... e lo facciamo con tutta la passione di questo mondo".

Il singolo uscirà sempre per l'etichetta di Dino Vitola, e il Management de IlFolle Team. Il titolo è già ad impatto: "Chiediti perché", e allora non ci resta che aspettare... e provare ad entrare in questa svolta heavy... di Alessia Fratto!

giovedì

"Arriva la rock band tutta calabrese: 'I Senza Tempo' sono pronti a decollare".


Loro sono "I Senza Tempo" (Manuel Santise, voce e chitarra; Max la Salvia, seconda voce e chitarra solista; Gregorio Froio, tastiera; Davide Pace al basso; Matteo Perri, batteria e voce): una rock band come in Italia non si vedevano da tempo, piena di vitalità, estro e soprattutto... follia. Ma non c'è niente da fare, sono i 5 ragazzi calabresi che hanno una marcia in più rispetto agli altri, e lo hanno capito al 'San Bernardo Music Festival', incoronandoli come i campioni dell'edizione 2017.

Una vittoria che ha sorpreso tutti, in primis loro, sempre controcorrenti e fuori dal mondo. Ma il loro brano "Viaggio mentale" è un passo oltre ai semplici singoli che ascoltiamo in radio: parte lento, sempre con base rock e tastiera a farla da padrona, per poi battere forte e arrivare in un crescendo suggellato in un assolo di chitarra devastante. Non esiste un ritornello facile, non esiste il solito meccanismo commerciale per far presa sugli ascoltatori, "I Senza Tempo" sono completamente al di fuori di ogni logica, proprio per questo risultano essere diversi, in uno spazio tempo tutto personale che li rende veramente unici.

Non sapevano che nome darsi, anzi, non avevano proprio il tempo per darselo ed ecco allora che è venuto fuori "I Senza Tempo", quasi un titolo provocatorio per loro che di tempo musicale ne hanno finché se ne abbia voglia. I 5 dell'Apocalisse rock calabrese sono un involucro di sberleffo e ironia, rock e provocazione. 

Ora per loro arriva la grande occasione, infatti, il brano "Viaggio mentale", sarà prodotto dalla Dino Vitola Editore e andrà in tutti gli store digitali del mondo, un rock potente che invaderà la scena musicale italiana. 

Vi aggiorneremo su tutto... Viva "I Senza Tempo".

domenica

"Francesca Astorino pronta a prendersi la scena Heavy Metal italiana!"


Lei si chiama Francesca Astorino, 18enne con la passione per i Nirvana e per la musica metal. Una giovane artista che a vederla sul palco sembra già una veterana. Lei ha classe, potenza, grinta, una voce graffiante e al tempo stesso trascinante.

Francesca vive il suo talento con l'inconsapevolezza della sua età, salendo sui palchi di qualsiasi Festival non facendo mai compromessi, sempre con il suo sound caratteristico, sempre con il rock nelle vene. 

La sua è una strada precisa, netta, una strada che ha incrociato quella di Davide Beltrano IlFolle e Dino Vitola, che l'hanno subito contatta per la creazione del suo primo inedito, che non avrà facili logiche ma sarà tremendamente rock, e questa volta un rock italiano, perché Francesca è destinata a riempire un vuoto che in Italia mai nessuno è riuscito a colmare: il Metal al femminile. Un genere musicale che in pochi riescono a prenderne l'essenza ma che Francesca conosce molto bene nonostante la sua giovane età.

A lei basta una semplice chitarra per far sognare chi le sta davanti e al 'San Bernardo Music Festival" così è successo, perché quando hai un talento puro non puoi star lì a far troppi calcoli, getti il cuore oltre l'ostacolo e vada come vada. Ecco perché Francesca è diversa da tutte le altre, perché quando la vedi sul palco sembra quasi che le stia stretto quello spazio, sembra quasi capitata lì per caso, ma poi boom, parte la prima nota e si rimane incanti ad ascoltarla... bé, è l'inizio di una bella storia... l'inizio del suo percorso Metal-Rock!!

PS:
in basso tutti i link musicali di Francesca. 



martedì

'Come se non ci fosse un domani': il rock italiano è ancora vivo!


Avete presente quando vi arriva un manto di guaina dritto in faccia e voi non potete fare altro che cedere al peso dello schianto? Ecco, il nuovo album di Omar Pedrini ridà proprio la stessa sensazione. 'Come se non ci fosse un domani', è un album rock, e già questa dovrebbe essere una notizia! Perché in un mondo dove tutti si piegano ai compromessi, alle scelte elettroniche da pc per risparmiare sui costi, Omar Pedrini crea forse l'album rock italiano più importante degli ultimi anni. Lo fa fottendosi delle mode musicali, delle tendenze odierne, perché Omar ha sempre avuto un solo obiettivo: fare del rock a modo suo! E la sua è un'evoluzione pur rimanendo fedeli a se stessi.

L'album parte con il singolo omonimo di lancio: 'Come se ci fosse un domani'. Un pop rock che sta spopolando in radio. Trascinante e fresco, un tormentone 2017, ma un tormentone di spessore che punta tutto su un testo liberatorio. 'Partiremo su quelle astronavi, io e te, come se non ci fosse un domani', quasi un discorso all'ascoltatore, una sorta di discorso introduttivo per preparare il suo pubblico al grande viaggio musicale.

Una volta c'era il 'Fuoco sulla collina' del grande Ivan Graziani, ora quel fuoco è diventato a volontà! 'Fuoco a volontà' è forse il capolavoro rock dell'album: profonda, potente, un rock pulito dedicato agli ultimi, agli emarginati, a coloro che rimangono sotto il fuoco e da lì escono più forti. Batteria potente, chitarre sognanti, un brano con un sound internazionale, e poi quella frase 'Giovani, cristi del nostro tempo', tutto e niente, demonio e paradiso, benvenuti nel mondo rock di Pedrini.

'Dimmi non ti amo' ci fa ritornare su un filone più ironico, estivo, quasi a prepara il terreno per un nuovo singolo di lancio. Il rapporto d'amore più complicato che ci sia è sempre con l'altro sesso, e allora Pedrini ci gioca su, con provocazioni, poi riflessioni e infine la presa di coscienza della condizione umana di abbandonarsi ai veleni... della vita. Ritornello potente e disco che viaggia su livelli altissimi.

E adesso fermatevi tutti, prendete le cuffie, lasciatevi tutto alle spalle, ascoltare 'Il cielo sopra Milano' è un colpo al cuore, una dichiarazione d'amore nuda e cruda. Siamo all'apice massimo dell'album, una ballata struggente dove si ripercorre tutta l'essenza di questa città, tra amori ritrovati, bellezze che scorrono, suoni leggeri e sogni che non muoiono. Omar ha tolto dalla tasca il grande Jolly! Capolavoro per palati fini.

'Un gioco semplice' ci fa ritornare sulla Terra, ritmo più sostenuto e il racconto di una storia d'amore che deve andare oltre ai sessi, ai limiti, oltre ogni proibizione. Voglio Cecilia, e allora per lei farò di tutto, anche diventare gay. Se non è amore questo, dai, ditemelo voi!

E poi boom, arriva 'Angelo ribelle', si sale nuovamente su cime altissime, un rock potentissimo e un testo dannato, che descrive una donna forte, anticonformista, antipopolare, una donna d'assalto. Una canzone per non lasciarsi trafiggere dal dolore, dalle ferite, un monito per continuare ad andare avanti. E' forse il brano dell'album più adatto per i live, una scarica di adrenalina per far esplodere il pubblico nelle piazze. Ci siamo!

Alla traccia 7 'Desperation Horse', arriva il rock inglese, un'evoluzione di quello dei Beatles, e giocando con la fantasia, sono sicuro che se fossero ancora in attività, il gruppo britannico creerebbe brani del genere, e questo pezzo funziona, se vogliamo anche con atmosfere estive ma sempre, e questo mi piace sottolinearlo, rock! Una parentesi straniera in un album molto patriottico.

'Ancora lei' parte invece in stile Battisti, poi finisce la prima strofa e la batteria picchia forte. C'è tanta energia in questo album, ogni pezzo racconta una storia diversa trainata dal rock potente ma anche da testi che ci danno la forza per reagire, sì, un album per reagire da una ferita amorosa, dalle botte della vita, un album per fare resistenza! Per questo 'Ancora lei' non è un semplice brano che racconta un rapporto d'amore finito male, ma bensì l'inizio di un viaggio nuovo!

'Freak Antoni' è l'omaggio ad uno dei più geniali musicisti della nostra era; Freak era il genio demenziale dentro una canzone, lo sberleffo, l'ironia e la provocazione. Ma qui Omar non esalta tanto l'artista, quello sarebbe stato facile, qui Pedrini ci racconta invece quel rapporto d'amicizia che lo ha portato a conoscere il Freak al di fuori della musica, quel Freak che adesso manca da morire fra le luci di questa città, fra il tempo che passa, perché i momenti che attraversano la nostra pelle rimangono indelebili... nell'infinito.

'Sorridimi' chiude un disco da pelle d'oca, dove Omar Pedrini non fa sconti a nessuno: atmosfere prettamente rock e testi che sembrano avere tutti un denominatore comune: reagire e vivere! E allora 'Sorridimi e salveremo il mondo', ecco la speranza, la reazione oltre il tempo, le difficoltà, oltre tutto esistono le nostre storie, gioie, delusioni, e l'unico modo per viverla questa esistenza è non farsi mai abbattere.

'Come se non ci fosse un domani' è un album completo, fatto tutto al naturale senza ingressi elettronici da disturbo. Un album dove scorre del sangue, dove c'è il sudore di una vera e propria creazione artistica. Non ci sono bluff o scelte furbe, Omar Pedrini ha sfoderato uno degli album più belli della sua carriera e lo ha fatto evolvendosi ma rimanendo sempre fedele a se stesso. 
Il rock italiano è ancora vivo!!!

domenica

"Andrea Ra canta Vasco! Il suo nuovo singolo sarà una ballata molto rock!"


Ci sono artisti del pop che si spacciano per rock, e poi veri artisti del genere che rimangono umili e coerenti per sempre con il proprio stile musicale e di vita. E' il caso di Andrea Ra, attuale bassista di Fabrizio Moro e fonte d'ispirazione per lo stesso. 

Andrea Ra è un cantautore rock che già molti conoscono per i suoi brani provocatori e pieni di ironia. Molti lo paragonano ad Ivan Graziani, perché quando al rock leghi la follia non può essere altrimenti il paragone. Ma Andrea Ra è Andrea Ra, perché ormai ha uno stile personale, rock, ma veramente rock senza cadute di basso livello come spesso accade ai grandi.

E adesso Andrea ha deciso di omaggiare uno dei suoi idoli: Vasco! E' pronto infatti il suo ultimo singolo, che sarà una cover del Blasco in chiave ancora più rock con un arrangiamento molto originale. E tutto questo desta molta curiosità sul web: sono già più di 6000 visualizzazioni per il primo articolo sul sito di Dino Vitola, dedicato proprio a questo nuovo progetto di Andrea.

Il giorno è il 15 Giugno, alle ore 22, sarà quello il momento preciso in cui tutta l'Italia potrà finalmente godersi questa cover molto particolare, e diciamo che sarà un nuovo inizio, un pretesto per partire verso il nuovo album che chissà, magari vedremo già ad autunno. 

Intanto siamo pronti per sostenerlo, intanto è partito l'evento su fb curato da Davide Beltrano IlFolle: ci sono già tante adesioni, questa volta Vasco avrà un omaggio all'altezza. Non ci credete?? Bé, basta collegarsi il 15 giugno, alle ore 22, sul profilo personale di Andrea Ra. Noi... ci saremo.

"Donato Castagnozzi, il Rocker del Sud"


Donato Castagnozzi è un rullo compressore del rock, un ragazzo di Irpino che ha deciso di comunicare attraverso la musica ispirandosi al mondo di Vasco ma senza scimmiottarlo inutilmente. 

La sua grandezza sta nei testi perché in essi comunica il disagio giovanile ma non tralasciando mai la speranza, quella che può dare una canzone, quella che può riuscire a dare il rock.  Donato è un rocker ancora prima di esserlo. E' uno di quei grandi uomini che se vedi giù dal palco sembrano innocui: sguardo da bravo ragazzo e dialettica da intellettuale. Ma poi una volta preso il microfono Castagnozzi diventa ciò che non ti aspetti: spietato, energico, potente! E' questa la sua forza, quella che tiene incollati tanti ragazzi davanti ai suoi video, come "Un Mondo che illude", uno dei singoli più amati dai fedelissimi di Donato.

Donato è uno dei tanti talenti del Sud che non trova spazio ma che comunque va avanti, per uno o milioni di persone, ma sempre con la musica nel cuore. E allora Donato non si ferma, ad Ottobre è pronto il suo nuovo singolo che sarà pubblicato con "IlFolle Creazioni", un marchio virtuale che raggruppa varie pagine di Vasco pronte a far conoscere il talento rock del Castagnozzi. Ma Donato non si all'uscita del suo nuovo singolo ed è pronto per nuove avventure artistiche che a breve annuncerà. 

E allora cosa state aspettando: cercate la sua pagina fb ufficiale, ascoltate le sue canzoni su youtube, tutti pronti... a scrivere e ad ascoltare: DONATO CASTAGNOZZI!

martedì

"La Calabria è pronta ad accogliere Fabrizio Moro!"


Il rock e la musica di Fabrizio sbarcano nuovamente in Calabria. E' tutto pronto a Maida (CZ), per il tredicesimo anniversario del Centro Commerciale 'Due Mari' e, per l'occasione, Sabato 11 giugno, ore 21.30, ci sarà il concerto di Fabrizio Moro che sarà in questo modo, per tutti i calabresi, il regalo del Centro Commerciale. 

Fabrizio altresì è stato scelto dal pubblico tramite un sondaggio sulla pagina ufficiale "Due Mari", che lo ha visto come cantante più votato: fra i concorrenti del sondaggio c'erano anche Luca Carboni e Alessio Bernabei. 

Sarà quindi sorta di spettacolo rock colorato da tantissime canzoni d'autore. Infatti, il Moro, dopo aver fatto sold out nelle date di Roma e Milano, si appresta a calarsi nell'atmosfera che più gli si appropria, e cioè quella dell'Arena live infuocata di una notte sotto le stelle.

La scaletta sarà un'onda che avrà come leitmotiv la potenza delle chitarre trainate da una band completamente rivoluzionata da Fabrizio Moro. Quest'ultimo farà partire proprio dalla Calabria la seconda parte del tour che lo vedrà esibirsi in diverse città italiane. 

Per il momento questa di Fabrizio è l'unica data in Calabria, e sappiamo bene come questo artista abbia fatto della Calabria la sua seconda patria. 

Son già pronti i fans calabresi a rivedere il proprio beniamino: è stato per questo organizzato un pullman che porterà con sé tutto il Fan Club calabro di Fabrizio Moro. Ma non solo i fans calabresi attendono questa data. Ci saranno fans provenienti da tutto lo Stivale, soprattutto da Roma, città natia dell'artista con origini calabresi.

Una festa insomma, una sorta di grande occasione per celebrare questo cantante che viene considerato come uno dei pochi cantautori della nuova generazione musicale italiana.

L'attesa sta per terminare: finalmente Fabrizio Moro e la Calabria ritorneranno a fondersi insieme per una notte che si preannuncia... ad alto livello rock!