lunedì

"Tribunale di Rossano chiuso; la MAFIA ringrazia. Sostegno di Euristeo Ceraolo all’ iniziativa del GAV".



Il noto pendolare dell’intercity Crotone-Milano, annuncia, insieme al consiglio del direttivo del CIUFER che: ADERIRANNO E SOSTERRANNO LA DOVEROSA MANIFESTAZIONE DI PROTESTA, promossa dal GAV (Gruppo d’azione per la Verità sul tribunale di Rossano) e condivisa da una lunga Rete di Associazioni, movimenti di cittadini e organizzazioni sindacali, prevista per il 18 maggio a Roma.

Personalmente, scrive Euristeo in una nota: "che nessun tribunale della Calabria, andava soppresso, visto la situazione delicata dovuta alla presenza massiccia nella nostra Regione, di pericolose organizzazioni malavitose”. Il Palazzo di Giustizia di una Cittadina di circa 40 mila abitanti come Rossano, che fa parte anche dell’Area Urbana con Corigliano di circa 80 mila abitanti insieme.

Il Tribunale di Rossano, come i tribunali importanti della Calabria, ha condotto il suo percorso nel contrasto alla N’drangheta del suo territorio di competenza. Ricordo perfettamente il periodo in cui nel tribunale cittadino, si svolsero dei processi importanti ai gruppi di ‘ndrine locali, il tutto con la presenza eccezionale di forze Militari, per garantirne la sicurezza e la serenità dell’iter giudiziario in corso.

Testimonianza questa, dell’ importanza che ha avuto il tribunale in questo territorio.

Lo storico “Palazzo di Giustizia” rossanese, ha fatto parlare di se nel mondo giuridico d’Europa, precisamente nel CGUE Corte di Giustizia dell’Unione Europea, su una questione che mi stava a cuore: “I contratti a termine illegittimi nel pubblico impiego”. 

Di seguito in questo link della Corte di Giustizia Europea viene riportato la sentenza (grazie al tribunale di Rossano) in tutte le lingue dei paesi membri dell’Unione Europea: http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A62010CO0003

Per queste peculiarità, insieme alla sua storia gloriosa e antica, il Palazzo di giustizia dell’Area urbana Corigliano-Rossano, meritava il titolo di “TRIBUNALE EUROPEO”. Chiamatemi PAZZO, personalmente, credo nella sua apertura, e ad un giusto e doveroso “Risarcimento Danni” alla comunità del territorio per aver subito l’ingiusta soppressione.

Sarò presente all’iniziativa con il mio slogan coniato appositamente per il nostro presidio di giustizia: Il governo taglia il Tribunale di Rossano, la MAFIA ringrazia. Baciamo le mani.

Esorto, il coraggioso gruppo Gav e l’intera Rete a continuare la missione di portare la protesta sotto i “Palazzi del Governo” anche per il futuro.

Il mio motto è: PROVIAMOCI.

Euristeo Ceraolo

Delegato CIUFER

(Comitato Italiano Utenti Ferrovie Regionali)

E il gruppo facebook ” Ridatemi il Treno Siamo Tutti Pendolari”:



"INTELLIGENCE, GIORNATA DI STUDI SU ALDO MORO E L'INTELLIGENCE ALL'UNIVERSITÀ DELLA CALABRIA".


RENDE (7.5.2017) - "Aldo Moro e l'intelligence 

Il senso dello Stato e la responsabilità del potere". É questo il tema della giornata di studi organizzata a Rende sabato 13 maggio 2017 dalle 9 alle 18 presso l'aula "Umberto Caldora" dell'Università della Calabria. L'evento, promosso dal Centro di Documentazione Scientifica sull'Intelligence dell'ateneo calabrese, si svolge nella settimana in cui ricorre il trentanovesimo anniversario dell'omicidio dello statista democristiano. Mario Caligiuri, Direttore del Master in Intelligence e promotore dell'evento, ha dichiarato che "Aldo Moro è stato un protagonista della storia d'Italia e in quanto uomo di Stato conosceva bene il funzionamento e l'importanza dei servizi di Intelligence. 

Tutti sanno dell'interesse di Francesco Cossiga verso questo settore fondamentale dello Stato. Si conosce di meno che il maestro di Cossiga nell'intelligence era stato proprio Aldo Moro". Inoltre, ha ricordato che si tratta solo di un primo approccio per cominciare ad affrontare un tema di grande rilevanza non solo per approfondire cruciali vicende politiche della Repubblica ma anche per contribuire a sviluppare in Italia gli intelligence studies dal punto di vista storico. Dopo i saluti istituzionali del Rettore Gino Mirocle Crisci, del Direttore del Dipartimento di Lingue e Scienze dell'Educazione Roberto Guarasci e dei componenti del Comitato Scientifico del Master sull'Intelligence Alberto Ventura e Luciano Romito, è prevista l'introduzione di Mario Caligiuri, Coordinatore del Centro Studi sull'Intelligence dell'ateneo di Arcavacata. I lavori sono articolati in due sessioni. La prima verrà aperta dalla relazione di Ciriaco De Mita, Segretario nazionale della DC 1982-87 e Presidente del Consiglio dal 1988 al 1989, che parlerà di Aldo Moro uomo di Stato e di intelligence. Seguiranno poi le relazioni di Maria Luisa Lucia Sergio dell'Università di Roma Tre: Aldo Moro nella prima stagione repubblicana (1946-1958): concezione della democrazia e visione internazionale; di Vera Capperucci dell'Università LUISS "Guido Carli" di Roma: La segreteria Moro (1959-1964) e il caso Tambroni; e, in video conferenza, di Giacomo Pacini dell'Istituto Storico Grossetano della Resistenza e dell'Età Contemporanea: L''Italia e la politica mediterranea: il lodo Moro. 

Nel pomeriggio, alle 15 inizierà 
la seconda sessione che verrà aperta dalla relazione di Virgilio Ilari dell'Universita "Cattolica" di Milano: Moro e la CIA. Seguiranno gli interventi dello storico Andrea Ambrogetti: "Aldo Moro e gli americani nella politica della solidarietà nazionale"; e di Francesco Maria Biscione dell'Archivio "Flamigni": Il Memoriale Moro. L'ultima relazione è affidata al Senatore e Presidente del Gruppo Parlamentare del PD Luigi Zanda Il rapporto tra Moro e Cossiga. Le conclusioni verranno svolte da Mario Caligiuri. Gli atti del convegno scientifico, arricchiti da altri contributi, verranno pubblicati nella collana del Centro di Documentazione Scientifica sull'Intelligence dell'Università della Calabria editi da Rubbettino. Il convegno è stato promosso con la collaborazione della Fondazione "Italia Domani", del Laboratorio di Fonetica e del Laboratorio sul Mediterraneo Islamico dell'Università della Calabria. I lavori verranno seguiti da Radio Radicale e in diretta streaming dal sito www.intelligencelab.org.

mercoledì

"Una mozione promossa da IDM per i discontinui dei Vigili del Fuoco. Servono ora altre forze politiche".


E finalmente la Calabria istituzionale si muove per i discontinui dei Vigili del Fuoco. E' arrivata infatti nei giorni scorsi una mozione de l'Italia del Meridione, con a capo Orlandino Greco, proprio per sensibilizzare ma soprattutto per cercare una soluzione a questo problema che affligge tanti lavoratori che non sono tutelati dallo Stato italiano.

La mozione mira proprio a far capire alla Regione Calabria, che ormai questo non è solo un problema nazionale, ma entrando nel merito della questione, è anche un problema calabrese visto i tanti conterranei che stanno lottando per la stabilizzazione del loro lavoro che, chiamatelo precario o discontinuo, è ormai una vergogna tutta italiana che ancora nessuno è riuscito a risolvere.

La mozione di Orlandino Greco, infatti, mira proprio a far conoscere le disposizione europee che prevedono un numero di Vigili del Fuoco adeguato alla popolazione, e in Italia non solo questo numero non è bene equiparato ma è addirittura ampiamente sotto gli standard europei.

E finalmente la Regione Calabria inizia ad avere una sua iniziativa istituzionale da presentare al Governo, una mozione che dovrà essere un'arma per la vittoria di questa battaglia di civiltà e che dovrà preservare il Corpo dei Vigili del Fuoco, fondamentale per la nostra nazione e per la sicurezza dei cittadini.

Quindi, ecco un'altra freccia all'arco dei discontinui, in merito a ciò diversi articoli sono usciti nei giornali calabresi, l'Italia del Meridione ha messo la sua credibilità per questa causa, i discontinui ringraziano e cercano di coinvolgere altre forze politiche che invece fanno melina, nascondendosi e aspettando il momento giusto per saltare fuori, eh già, tutti saltano sul carro del vincitore alla fine, ma intanto che il carro è perdente, bé, in pochi vogliono saltarci su!

Speriamo nei prossimi giorni di avere nuovi aggiornamenti. 

Questo giornale ormai da tempo sta facendo questa battaglia a suon di articoli e iniziative, la mozione de l'Italia del Meridione è stata proprio suggerita da Davide Beltrano, direttore di questo giornale online libero... e indipendente.

"Il ParkLife a Rende può diventare un problema. Ce ne parla Danilo Beltrano".


Una grande iniziativa nata anni fa nel Comune di Rende: è questo "ParkLife", un modo per far avvicinare la cittadinanza e tutti i ragazzi di Cosenza, non solo di Rende, al verde della città e al ritrovarsi tutti in un parco per lasciare i telefoni da parte e ritornare a dialogare, a divertirsi magari sorseggiando un cocktail sdraiati nel verde che in queste occasioni viene riqualificato ampiamente.

Perché si può dire tutto di questa iniziativa, ma non che sia una proposta andata a male, anzi, ogni anno cresce sempre di più il numero di chi ha lasciato tutto per recarsi al "ParkLife", anche solo per curiosità, e già questa sarebbe una vittoria. 

La storia però non finisce qua, e diremo purtroppo, perché il dopo festa è quanto di più traumatico ci possa essere! Buste ovunque, residui di cibo, lattine, bottiglie di birra, rifiuti nel fiume che divide il parco, insomma, più che il dopo festa, sembra proprio l'invasione barbarica di qualche popolo incivile.

Proprio per questo, Danilo Beltrano, molto vicino alle questioni legate al Comune di Rende, tramite il suo profilo fb, ha voluto evidenziare l'inciviltà e lo stato scandaloso del parco dopo la festa che rischia di diventare quasi un boomerang pericoloso per tutta l'Amministrazione comunale, che certamente non ha colpe evidenti, ma che deve comunque ovviare al problema per non rischiare altre figure di poco valore in futuro.

Più che altro l'attacco di Beltrano, è nei confronti del popolo cosentino, che da una parte punta il dito, dall'altra nasconde la mano quando si tratta di fare autocritica. 

"La civiltà di un popolo la vedi da come tratta la sua città. Siete terroni nell'anima", sono queste e altre le parole di Danilo, che ha provocato i suoi amici virtuali cercando di farli esporre iniziando un dialogo, e così è stato. In molti hanno espresso la propria idea, molti Assessori e cittadini di Rende, hanno letto il post di Beltrano che riesce quindi nuovamente a calamitare l'attenzione sui problemi reali della zona.

Quindi ancora una volta il "ParkLife" divide, il futuro di questa iniziativa che di per sé è vincente, rischia già di dividere il popolo calabrese. 

Dite la vostra nei commenti. 

"Orto Matera riparte: la cittadinanza è invitata a partecipare!"


E Orto Matera riparte! Sembrerebbe un titolo di un film, ma non lo è. E' invece il tentativo di rinascita di un posto ormai lasciato ad un destino beffardo. 

Quante volte abbiamo scritto di Orto Matera in questo giornale online, di quello che era e che è, di quello che poteva essere e che ancora potrà esserlo, sempre se la dedizione e la passione inizino a diventare la prerogativa di ogni cittadino... e politico!

Proprio per questo stamane si è finalmente iniziato ad intavolare un discorso serio che possa finalmente far ripartire la zona. Ci sono tante cose che il Comune sta iniziando a creare, ma visto la mancanza di collegamenti e comunicazione, in pochi capiscono cosa stia succedendo nella suddetta contrada. 

Tante sono le cose da sistemare, rivedere, riprogettare, partendo proprio dalle zone poco popolate come la piazzetta oppure il parco giochi adiacente alla Delegazione, proprio quest'ultima ormai è un faro spento che invece di essere un vanto, rischia di diventare quasi un problema. 

Perché non fare allora della Delegazione il nuovo seggio elettorale? Sarebbe almeno un palliativo importante per vederla al centro dell'attenzione dei cittadini.

Ma dall'altra parte ci sono anche tante buone cose da dire e da far notare che l'Amministrazione sta portando avanti, anche per questo sabato 13 maggio, alle ore 18, ci sarà una riunione nella Sala superiore della Delegazione, promossa dall'Assessore Enrico Nudo, che dovrà in qualche modo rivedere tutto il piano di riqualificazione del territorio e dovrà cercare di riprendere il discorso: 'Comitato di Quartiere', indispensabile per Orto Matera e per far ripartire la zona con una serie di iniziative. Proprio quest'ultime, negli ultimi anni, sono state fatte sempre tramite proposte personali e mai collettive, ricordiamo i due convegni del "Movimento culturale per il Sud", la presentazione dei libri, le giornate dedicate ai ragazzi, tutti eventi che hanno portato tanta gente ma che non sono state un volano serio per far ripartire la zona, proprio perché promosse dai singoli e mai da un gruppo unito.

Noi saremo presenti alla riunione, con Davide Beltrano, e riporteremo fedelmente tutto ciò che si dirà e si progetterà. Al di là di tutto questa sembra essere la volta buona, serve passione, voglia di superare il pessimismo dilagante e rimettersi al lavoro. 

La cittadinanza è invitata a partecipare, e mai come questa volta non è un appello, ma un obbligo per tutti.

A presto con gli aggiornamenti, che comunicheremo dopo il 13 maggio.